Dal mondo
Uk: al via la devolution gallese.
In campo la Welsh Revenue Authority
Da aprile i primi due tributi made in Cardiff. Dal 2019 il Galles fisserà in autonomia le aliquote dell’Income Tax
BANDIERA GALLES

Dopo 800 anni il Galles riprenderà a riscuotere tributi propri. Nel Regno Unito il decentramento fiscale, detto anche “devoluzione”, procede nazione per nazione da Edimburgo a Cardiff. A partire dal primo aprile le britanniche imposta di bollo fondiaria e imposta sulle discariche saranno sostituite da tributi analoghi gallesi: la Land transaction tax e la Landfill disposals tax, gestiti in maniera autonoma dalla Welsh Revenue Authority. Ma si tratta solo di un primo passo, infatti, dall’aprile 2019 entreranno in vigore le nuove aliquote made in Wales sull’imposta sui redditi. 
 

Pronti, partenza, via! 
L’ok definitivo alla “operazione devolution” è stato dato il 10 gennaio a Cardiff, al termine di un incontro fra il Tesoro britannico e il governo Gallese.  Il direttore del Tesoro, Elizabeth Truss, e il rappresentante per le Finanze del governo locale, Mark Drakeford, hanno, infatti, concordato che l’Hmrc e la Welsh Revenue Authority sono finalmente pronte a dare il via al decentramento di poteri fiscali. Drakerford, professore di scienze sociali all’università di Cardiff fra il 2003 e 2013 ed esponente laburista, non nasconde il suo entusiasmo per il passaggio di consegne. “La devoluzione di queste tasse – ha sottolineato  – rappresenta una pietra miliare per il Galles. Ci aiuterà a renderla una nazione più equa e a farne crescere l’economia”. Il governo di Londra, per voce di Truss, rappresenta il processo di decentramento fiscale come una fase di collaborazione costruttiva, in cui l’Assemblea nazionale del Galles va via via ad assumere sempre maggiori responsabilità. La vecchia nazione celtica, Cymru in lingua gallese, si trova quindi di fronte a scenari di maggiore autonomia, a spazi di sovranità fiscale ed economica che diventeranno ancora più estesi il prossimo anno. 
 

Imposta sul reddito, secondo tempo della devolution 
Nell’aprile 2019, il processo di decentramento fiscale entrerà nella seconda fase. Il Wales Act del 2014 e il Wales Act del 2017 prevedono, infatti, una parziale “devoluzione” della Income tax. Sarà l’Assemblea nazionale gallese a fissare le aliquote dell’imposta sul reddito dei contribuenti gallesi. Se, in base al Tax collection and management (Wales) Act 2016, la Land transaction tax e la Landfill disposals tax saranno gestite in piena autonomia da un nuovo ente creato ad hoc, la Welsh Revenue Authority, l'imposta sul reddito continuerà però ad essere riscossa dall’Hmrc.  
 

Il meccanismo di calcolo delle aliquote
L'imposta sul reddito pagata dai contribuenti gallesi sarà frutto della combinazione delle aliquote programmate a Londra con quelle made in Cardiff. In Galles, le tre aliquote progressive applicate in Inghilterra e nell'Irlanda del Nord - attualmente fissate al 20, al 40 e al 45% - saranno tagliate di dieci punti percentuali e portate rispettivamente al 10%, al 30 e al 35%. A queste tre “minialiquote”, andranno sommate le percentuali che l'Assemblea nazionale gallese fisserà in modo pienamente autonomo. Alla fine, il contribuente gallese si troverà quindi a pagare in base alla somma delle aliquote fissate da Londra ridotte del 10% e alle percentuali aggiuntive fissate da Cardiff. Per esempio: se l'Assemblea gallese dovesse decidere di applicare una percentuale aggiuntiva del 5% per i redditi più bassi, la prima aliquota della Income tax gallese sarebbe fissata al 15%: l’addizione fra la aliquota base inglese ridotta (10%) e quella fissata autonomamente da Cardiff (5%). Il Galles non avrà quindi la possibilità di aumentare o diminuire il numero delle aliquote, come probabilmente farà la Scozia in base a una proposta a cinque fasce di reddito presentata recentemente dal governo di Edimburgo. 

Fabrizio Ortu
pubblicato Martedì 13 Febbraio 2018

I più letti

L’Agenzia delle entrate illustra come utilizzerà le informazioni relative agli utenti, comprese quelle fornite per registrarsi al servizio di newsletter della rivista online FiscoOggi
Sono numerose le ipotesi in cui la legge, con norme ad hoc, prevede e disciplina espressamente l’esclusione dalla tassazione, in deroga al criterio generale dell’imponibilità
immagine di un cronometro su un calendario
È possibile suddividere il pagamento con F24 fino a un massimo di 24 rate mensili di pari importo (senza applicazione di sanzioni e interessi) a decorrere dalla stessa data
Circa 60mila, tra vecchi e nuovi iscritti, gli aspiranti destinatari di una quota dell’Irpef. Prossima tappa, per i neocandidati, la presentazione della dichiarazione sostitutiva
I nuovi servizi del software Otello 2.0 sono disponibili a partire già da oggi. Per accreditarsi alla piattaforma gli utenti dovranno utilizzare i sistemi nazionali di identità digitale
Sono numerose le ipotesi in cui la legge, con norme ad hoc, prevede e disciplina espressamente l’esclusione dalla tassazione, in deroga al criterio generale dell’imponibilità
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Sono stati pubblicati sul sito dell’Agenzia delle entrate i programmi che consentono la compilazione e il controllo delle comunicazioni; prossimo appuntamento il 31 maggio
I nuovi servizi del software Otello 2.0 sono disponibili a partire già da oggi. Per accreditarsi alla piattaforma gli utenti dovranno utilizzare i sistemi nazionali di identità digitale
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
Sono numerose le ipotesi in cui la legge, con norme ad hoc, prevede e disciplina espressamente l’esclusione dalla tassazione, in deroga al criterio generale dell’imponibilità
Al ricorrere di determinate condizioni, l’Iva dovuta può essere determinata sulla differenza positiva tra il prezzo praticato per la cessione e quello sostenuto per l’acquisto
Previsti tre diversi metodi di determinazione della base imponibile a seconda della natura dei beni rivenduti, delle modalità di esercizio dell’attività e dei soggetti rivenditori
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino