Dal mondo
Uk, a Natale 11mila dichiarazioni
già “sotto l’albero” dell’Hmrc
Festività all’insegna anche del Fisco: 2.500 tax return inviate il 25 dicembre e 8.500 a Santo Stefano.
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Natale generoso per l’Hmrc, l’Agenzia delle Entrate britannica, che “brinda” alle oltre 11mila dichiarazioni dei redditi ricevute durante le feste. Senza celare una punta di soddisfazione, il Fisco di sua maestà fornisce gli ultimi dati e coglie l’occasione per ricordare ai contribuenti che c’è tempo fino al 31 gennaio 2019 per compilare e trasmettere la propria tax return 2018, relativa ai redditi percepiti nel 2017. “Che tu decida di inviarla mentre cucini il tacchino di Natale o quando i bambini sono a letto o dopo il discorso della Regina - ha detto Angela MacDonald, direttore generale dei Servizi ai cittadini dell’Hm Revenue & Customs - il nostro servizio online è sempre disponibile, in modo che tu possa compilare la dichiarazione quando ti è più comodo”.

In particolare, più di 2.600 contribuenti si sono cimentati con la dichiarazione il giorno di Natale. La maggior parte dei modelli, quasi 1.400, sono stati spediti tra le ore 8 e le 16, con una punta di 231 invii tra le 13 e le 14. Un migliaio di cittadini ha cliccato su “invia” tra le 16 e mezzanotte e 200 circa hanno preferito togliersi il pensiero tra mezzanotte e le 8 del mattino. Ancora più significativi i dati registrati nella giornata del Boxing day (il corrispettivo anglosassone di Santo Stefano), tradizionalmente dedicata allo shopping. Il 26 dicembre sono state spedite quasi 8.500 dichiarazioni, di cui circa 4.500 tra le 8 e le 16 e oltre 3.600 fino a mezzanotte. Anche in questo caso, qualche centinaio di contribuenti, 348 per la precisione, ha fatto le ore piccole, inviando il modello tra mezzanotte e le 8 del mattino successivo. Anche il 26 dicembre, l’ora di punta è stata quella tra le 13 e le 14, con 723 dichiarazioni completate e spedite al Fisco.

L’Hmrc ricorda a coloro che devono ancora compilare il modello che possono sciogliere i loro dubbi grazie ai filmati e ai webinar istituzionali, che guidano gli utenti passo passo e in maniera personalizzata, e ai numerosi contenuti e pubblicazioni disponibili online. L’amministrazione è molto attiva anche su social: su Twitter, per esempio, è attivo tutti i giorni un servizio di assistenza, su questioni generali, mentre su YouTube è stata pubblicata un’intera playlist video, con ben 19 filmati ricchi di informazioni pratiche per i cittadini. Per chi invece preferisce i canali tradizionali, è stata attivata una linea di assistenza telefonica. Nel Regno Unito, le imposte vengono applicate nella maggior parte dei casi in automatico al salario o alla pensione. In caso contrario, o se sono stati percepiti altri redditi non tassati, è necessario compilare e trasmettere la dichiarazione. Coloro che hanno presentato la dichiarazione entro il 31 gennaio 2018 ma non hanno dovuto pagare imposte sono tenuti a presentarla anche quest’anno.

Nel 2018, delle 11,4 milioni di dichiarazioni attese, 10,7 milioni hanno tagliato il traguardo entro la deadline del 31 gennaio. Di queste, 9,9 mln hanno viaggiato online. Ben 4,8 milioni sono arrivate nel mese di gennaio, circa 759mila sono state spedite l’ultimo giorno utile e circa 30mila l’ultima ora. Nel Regno Unito, in caso di dichiarazione fiscale tardiva è dovuta una sanzione fissa di 100 sterline. Dopo 3 mesi, scatta un’ulteriore sanzione di 10 sterline al giorno, fino a un massimo di 900 sterline. Trascorsi 6 mesi, si applica un’ulteriore sanzione pari al 5% dell’imposta dovuta o a 300 sterline (l’importo maggiore), e dopo un anno occorre calcolare un ulteriore 5% (o 300 sterline, a seconda di quale sia l’importo maggiore). A ulteriori penalità vanno incontro coloro che non versano entro il termine la sanzione del 5%.
 
Chiara Ciranda
pubblicato Venerdì 4 Gennaio 2019

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