Un piano per il reclutamento di nuovo personale è stato avviato dal Fisco federale di Washington, ovvero dall’Internal Revenue Service (Irs), e dalle Amministrazioni tributarie consorelle che operano nei singoli Stati dell’Unione. Tra le misure e i programmi d’assunzione spicca il reclutamento, da parte del Fisco federale di ben 1000 reduci, quindi ex-combattenti, in gran parte provenienti da esperienze piuttosto dure sperimentate, per esempio, nelle aree del Golfo Persico, in Iraq e in Afghanistan. In questo caso s’è trattato d’un concorso estremamente selezionato e, senza eccezione, mirato all’assunzione esclusiva di nuovo personale proveniente dal composito ed eterogeneo universo dei reduci e degli ex-combattenti. Insomma, s’è trattato più che d’una ordinaria assunzione d’un vero e proprio arruolamento che, di fatto, preannuncia una svolta netta nella lotta all’evasione. Riguardo invece ai bandi di concorso lanciati dai dipartimenti fiscali dei singoli Stati, i marine non vi hanno trovato alloggio esclusivo, anche se aree privilegiate di reclutamento sono comunque invariabilmente riservate ad esperti fiscali, dotati quindi delle necessarie capacità per intervenire in settori come quelli dell’elusione fiscale e dell’evasione più sofisticata. Tra questi, maggior rilievo spetta senz’altro al piano che prevede l’assunzione a breve di ben 90 unità da impiegare nella lotta all’evasione messo a punto e bandito dall’Amministrazione fiscale del Massachusetts (Massachusetts Revenue Commission).
60 milioni di dollari di investimenti
Le maggiori risorse attese dall’immissione del nuovo personale nelle strategie antievasione sono stimate intorno ai 60milioni di dollari. Una cifra questa che potrebbe sembrare irrisoria di fronte alla montagna di debiti, circa 1,3miliardi di dollari, che assillano il Governatore dello Stato ma che, letta in prospettiva, per la prima volta lega un’assunzione specifica a un risultato netto relativo alle maggiori entrate attese e contabilizzato in termini di spese/entrate. Una vera e propria rivoluzione ragionieristica che potrebbe presto estendersi all’intero settore della fiscalità pubblica statunitense.
Tutti licenziano tranne il Fisco che assume
Un dato questo sorprendente che ha visto collocarsi, in un oceano di avvisi che annunciano licenziamenti e rescissioni di contratti, isolati bandi pubblici all’interno dei quali ogni singola Amministrazione fiscale pubblicizza e comunica condizioni, termini e modalità relative ai rispettivi piani d’assunzione di nuovo personale. L’elemento che accomuna le singole iniziative riguarda il settore d’intervento cui il nuovo personale, una volta assunto, è invariabilmente indirizzato: controlli e accertamenti, ovvero, lotta all’evasione. La ragione è piuttosto semplice e consiste nella necessità di recuperare maggiori risorse per alimentare i conti pubblici che, a livello federale e statale, rischiano d’annegare nel profondo rosso a causa della crisi. E proprio in coincidenza con le necessità di trasferimenti ingenti attesi con trepidazione sia dai bilanci delle aziende che da quelli di milioni di famiglie americane in rapida e crescente difficoltà.
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