L'intervento è finalizzato a finanziare e a garantire a tutti un efficiente servizio sanitario con particolare riferimento alle classi meno abbienti. Tale provvedimento, infatti, secondo le stime del ministero delle Finanze dovrebbe produrre un extra gettito di oltre 270 milioni di dollari da destinare alla salute dei cittadini.
Il rovescio della medaglia
SABMiller (South African Breweries - Miller), il numero 2 dei produttori di birra a livello mondiale, con un comunicato mette in guardia il governo colombiano sull'aumento dell'Iva. Il gigante della bionda, secondo soltanto ad Anheuser-Busch InBev, leader del settore, ha avvertito che l'inasprimento fiscale voluto col decreto n. 127 del 21 gennaio 2010 (in vigore dal 1° febbraio 2010) potrebbe negativamente scontrarsi e impattare con l'intero sistema economico del Paese.
Secondo uno studio realizzato da Fedesarrollo nel 2009, l'industria della birra in Colombia. contribuisce per il 2,8% del Pil totale garantendo oltre 165mila posti di lavoro.
Questo aumento, invece, accoppiato alla recente svalutazione del Bolivar, potrebbe costare (in termini economici) lo 0,2% del Pil e in termini di occupazione potrebbe mettere a rischio 10mila posti di lavoro. Se l'aliquota Iva sale, si ribadisce nella nota, il consumo diminuisce. L'aumento, inoltre, potrebbe rendere più attraente il contrabbando che, a sua volta, comporterebbe un conseguente aumento della spesa pubblica destinata al controllo della costa atlantica e della frontiera.
Le tasse sulla birra
Per quanto riguarda le cifre, la birra in Colombia concorre sulle tasse per un totale di 51 punti percentuali: 40 dei quali corrispondono ad accisa e 11 a Iva (ripartita per l'8% ai distretti e per il 3% al bilancio generale dello Stato). Dopo il decreto, la struttura dell'imposta è stata rimodellata con un aumento totale di 11 punti (e cioè 62): l'accisa passa al 48% (+8%) e l'Iva al 14% (+3%).
Altri interventi fiscali
Il decreto fiscale diretto a reperire fondi per la salute nazionale, oltre agli interventi sulla birra contiene, poi, nuovi aumenti di tasse sui prodotti superalcolici (+205%), sui giochi da dipendenza (azzardo, slot e lotterie) la cui aliquota dell'imposta sui consumi sulle vincite salirà fino al 16% (+11%) e sul prezzo delle sigarette (+21%).
Ma gli aumenti non finiscono qui. Dal 2011, riferisce il ministro delle finanze Oscar Ivan Zuluaga, l'Iva sulla birra salirà di ulteriori 2 punti e quelle sulle sigarette di 3.
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