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Notizie flash
Investimenti e doppia tassazione. Due i casi plus
È quanto ha evidenziato la Commissione europea in una relazione articolata
Continuano i lavori delle Commissione europea per cercare di eliminare la doppia imposizione nel mercato Ue. Focus, questa volta, sugli investimenti transfrontalieri in capitale di rischio, tema di una relazione, pubblicata lo scorso 30 aprile, contenente l'analisi e le proposte di un gruppo di esperti fiscali, creato dalla Commissione nel 2007. Le parole di Algirdas Šemeta, commissario per la Fiscalità, ben evidenziano l'obiettivo dell'iniziativa: "Per molte Pmi il capitale di rischio è linfa vitale. Come riconosciuto dagli obiettivi dell'UE per il 2020, migliorare le condizioni generali in cui le Pmi operano è essenziale per costruire un'economia più forte e sostenibile. Dobbiamo quindi creare un mercato europeo dei capitali di rischio efficiente: ciò significa eliminare gli ostacoli fiscali che ancora persistono". La Commissione presenterà i risultati della relazione agli Stati membri proprio nell'ambito dei lavori per migliorare il mercato delle piccole e medie imprese.
La relazione ha evidenziato come la doppia tassazione di questo tipo di investimenti si verifichi principalmente in due casi. Il primo si verifica quando l'istituto finanziario che gestisce il fondo è presente, tramite stabile organizzazione, nello Stato in cui viene effettuato l'investimento; ciò può causare una doppia tassazione del fondo o degli investitori quando il rendimento è tassato anche nel Paese dove questi sono stabiliti.
La seconda deriva dalla disparità di trattamento tributario riservato ai fondi per il capitale di rischio nei diversi Paesi Ue. A tal riguardo, gli esperti indicano la necessità tra gli Stati membri di un sistema di riconoscimento reciproco della classificazione fiscale dei fondi.
La relazione ha evidenziato come la doppia tassazione di questo tipo di investimenti si verifichi principalmente in due casi. Il primo si verifica quando l'istituto finanziario che gestisce il fondo è presente, tramite stabile organizzazione, nello Stato in cui viene effettuato l'investimento; ciò può causare una doppia tassazione del fondo o degli investitori quando il rendimento è tassato anche nel Paese dove questi sono stabiliti.
La seconda deriva dalla disparità di trattamento tributario riservato ai fondi per il capitale di rischio nei diversi Paesi Ue. A tal riguardo, gli esperti indicano la necessità tra gli Stati membri di un sistema di riconoscimento reciproco della classificazione fiscale dei fondi.
Alessandra Gambadoro
pubblicato Lunedì 3 Maggio 2010
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