Nella Ue a 27 nel primo trimestre 2008 il 60 per cento delle famiglie europee ha avuto accesso alla rete contro il 54 per cento del primo trimestre 2007. Sale anche il tasso di accesso alla banda larga che, nel primo trimestre 2008, ha raggiunto il 48 per cento contro il 42 per cento dello stesso periodo del 2007. Sono alcuni dei dati contenuti nel Rapporto Eurostat, l’Ufficio statistico della Comunità europea, pubblicato oggi. I dati pubblicati da Eurostat rappresentano soltanto una piccola parte dei risultati di un sondaggio sulle Tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) condotto tra le famiglie e i singoli individui in 27 Stati membri, compresa la Norvegia, l’Islanda e la Croazia.
Gli Stati allo specchio di internet
L’accesso a internet da parte delle famiglie europee varia dal 25 per cento della Bulgaria all’86 per cento dei Paesi Bassi. Nel primo trimestre 2008 si classificano al top i Paesi Bassi (86 per cento), Svezia e Norvegia (84 per cento), Danimarca (82 per cento), Lussemburgo (80 per cento), Germania (75 per cento) e Regno Unito (71 per cento). La percentuale di famiglie con accesso alla banda larga nel 2008 è stato anche più alto nei Paesi Bassi e Danimarca (entrambe al 74 per cento) e in Svezia (71 per cento). Per gli accessi alla banda larga spiccano Olanda e Repubblica Ceca (74 per cento) seguiti da Estonia (54 per cento), Francia (57 per cento), Germania (55 per cento). In Italia le famiglie che accedono alla rete sono in calo (42 per cento) rispetto al 43 per cento del 2007 e al 40 per cento del 2006. In crescita, invece, il dato relativo all’accesso alla banda larga che raggiunge il 31 per cento contro il 25 per cento del 2007 e il 16 per cento del 2006. Fanno registrare risultati peggiori soltanto Romania (13 per cento), Bulgaria (21 per cento), Grecia (22 per cento). In Italia poi il 16 per cento utilizza la rete per prenotare viaggi, il 13 per cento per l’internet banking, il 15 per cento per collegarsi a servizi della Pubblica Amministrazione, il 16 per cento per acquisire informazioni sulla salute, il 17 per cento per leggere giornali e periodici, il 7 per cento per ordinare prodotti e il 7 per cento per la ricerca di un posto di lavoro.
Accesso a internet per famiglia (in percentuale)

* escluso il Belgio nel 2008
: dati non disponibili
Fonte: Eurostat
Internet per chi e per cosa
Nel secondo trimestre del 2008, agli individui di età compresa tra 16-74 negli Stati membri dell'Unione europea è stato poi chiesto quali fossero le attività svolte su Internet negli ultimi tre mesi. Nella Ue a 27 quasi un terzo di tutti gli individui ha risposto di aver utilizzato internet per i viaggi e servizi di alloggio. Circa il 30 per cento aveva usato la rete delle reti per l'internet banking, per interagire con la Pubblica Amminuistrazione o per cercare informazioni in materia di sanità. Circa un quarto aveva utilizzato internet per leggere le notizie on-line oppure per ordinare prodotti o accedere a servizi e il 15 per cento circa per la ricerca di un impiego.
Utilizzo di internet per scopi individuali (in percentuale)

* escluso il Belgio nel 2008
: dati non disponibili
Fonte: Eurostat
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