Notizie flash
Le accise sui prodotti petroliferi nel mirino Ue
Il Commissario Ue alla Fiscalità e Unione Doganale, Làszlo Kovàcs, ha dichiarato lo scorso 13 marzo che non è più tollerabile l’enorme differenza sussistente, tra i vari Paesi membri, in materia di diritti di accise che gravano sui prodotti petroliferi e, in particolare, sul carburante utilizzato per i trasporti su strada. Tale ingiustificato scarto di prezzo apre un insanabile contrasto con gli obiettivi del mercato unico in quanto introduce, nell’ambito della stessa area, forti squilibri per quanto riguarda il corretto atteggiarsi della concorrenza, vista l’enorme incidenza che il costo dei trasporti ha sul prezzo di vendita delle merci.

Il "turismo del rifornimento di benzina"
Kovàcs individua, altresi',  un pericoloso effetto collaterale della denunziata differenza di prezzo nel cosiddetto "turismo del rifornimento di benzina" che costringe i guidatori a modificare sensibilmente il tragitto per approviggionarsi presso i distributori, situati negli Stati membri, che applicano i prezzi più vantaggiosi. Cosa che ha conseguenze nefaste non solo per la concorrenza ma anche per l’ambiente: basti pensare che il trasporto su strada è responsabile, in ambito Ue, di emissione di gas nocivi (effetto serra) per una percentuale pari al 20 per cento di quella registrata nell’intera area comunitaria. Ecco perché la Commissione ha proposto di ridurre sensibilmente gli scarti di prezzo attualmente esistenti introducendo  un aumento generale delle tariffe minime applicate al gasolio destinato ai camion. La ratio della proposta in esame emerge in tutta la sua evidenza se soltanto si considera che i diritti di accise gravano per circa il 18 per cento dell’ammontare complessivo delle spese sostenute da un’impresa di autotrasporti. Ecco perchè i conducenti sono disposti a effettuare anche rilevanti deviazioni rispetto all’itinerario prefissato pur di fruire di una sensibile riduzione del prezzo sui carburanti: basti pensare che i grossi camion possono percorrere, con un pieno, da 1500 a 3000 chilometri, per avere un’idea della estrema convenienza, sotto il profilo dei costi, di allungare il tragitto per lucrare su un risparmio elevato vista l'entità del carburante immagazzinato ad ogni pieno.

Gli effetti distorsivi sul commercio
Gli effetti distorsivi sul commercio sono in re ipsa: i Paesi membri che applicano un tasso di accise più elevato si vedono sottratti una buona parte di gettito (e l’Italia è tra questi) rispetto agli altri Stati membri che praticano tariffe ridotte. La Commissione ha proposto agli Stati membri di adottare un livello minimo eguale per le accise applicabili al carburante utilizzato per la trazione ai soli fini commerciali: il livello di accise dovrebbe gradualmente spostarsi dai 302 ai 380 euro ogni 1000 litri (è stato suggerito di predisporre tale innalzamento in due tappe a decorrere da ora e raggiungere il livello sopra indicato entro il 2014). È chiaro che, per assicurare la effettività della riforma e preservare la tutela dell’ambiente, i livelli di accise applicabili al carburante ceduto per altri scopi non dovranno mai essere inferiori a quelli praticati nel settore commerciale. La proposta in esame si coniuga perfettamente con gli impegni assunti dall’Unione europea nella Conferenza di Kyoto consistenti nella riduzione delle emissioni di gas nocivi. La normalizzazione che seguirà all’innalzamento dei tassi minimi delle accise e il graduale livellamento dei prezzi praticati nell’intera area Ue sicuramente porterà a risultati apprezzabili entro un breve lasso di tempo.
Raffaella Salerno
pubblicato Martedì 20 Marzo 2007

I più letti

Estesa anche a quest’anno, con le consuete modalità operative, la procedura di compensazione che consente a imprese e professionisti di pareggiare i conti con le pubbliche amministrazioni
A differenza degli altri comparti impositivi, con riguardo ai redditi diversi non è prevista alcuna regola specifica: la cessione produce reddito imponibile al pagamento del corrispettivo
immagine di grappoli di uva
L’attività di vinificazione e l'uso predominante di frutta proveniente da terzi portano a una diversa qualificazione fiscale del ricavato: la prevalenza non si misura in senso economico
Il contenzioso on line è stato esteso alle Ct di tutto il Paese dal 15 luglio. Per il passato, il canale digitale poteva essere utilizzato solo nelle Commissioni con procedura attivata
In ambito imposta sul valore aggiunto, così come in materia di reddito di impresa, si considera cessione ordinaria a effetti immediati, senza tener conto della data di produzione dell’effetto traslativo
Puntuale come ogni anno, il contenzioso tributario va in vacanza dal 1° al 31 agosto. La pausa riguarda anche i versamenti da comunicazioni di irregolarità (fino al 4 settembre)
In ambito imposta sul valore aggiunto, così come in materia di reddito di impresa, si considera cessione ordinaria a effetti immediati, senza tener conto della data di produzione dell’effetto traslativo
Estesa anche a quest’anno, con le consuete modalità operative, la procedura di compensazione che consente a imprese e professionisti di pareggiare i conti con le pubbliche amministrazioni
immagine di grappoli di uva
L’attività di vinificazione e l'uso predominante di frutta proveniente da terzi portano a una diversa qualificazione fiscale del ricavato: la prevalenza non si misura in senso economico
A differenza degli altri comparti impositivi, con riguardo ai redditi diversi non è prevista alcuna regola specifica: la cessione produce reddito imponibile al pagamento del corrispettivo
Puntuale come ogni anno, il contenzioso tributario va in vacanza dal 1° al 31 agosto. La pausa riguarda anche i versamenti da comunicazioni di irregolarità (fino al 4 settembre)
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
Il regime dipende dal tipo di acquisto effettuato
Arrivano le indicazioni da seguire per la corretta compilazione del file, nel tracciato xml, e per la comunicazione da trasmettere online all’amministrazione finanziaria
bilancia di sassi
Sono conseguenti al nuovo metodo di restituzione delle maggiori imposte versate e degli importi a credito risultanti dai prospetti di liquidazione delle dichiarazioni dei redditi
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino