Mercoledì 23 Maggio 2012 - Aggiornato alle 20:23
Notizie flash
Proposta la proroga dell'aliquota agevolata sino al 2010
La Commissione europea ha proposto di autorizzare gli Stati membri a reintrodurre un sistema di aliquote agevolate per una determinata categoria di prestazioni di servizi distintamente individuate nella direttiva 1999/85/EC adottata dal Consiglio europeo e classificabili in: riparazione di biciclette, scarpe, articoli di pelle e di vestiario; prestazioni di assistenza socio-sanitaria in favore di categorie sociali particolarmente disagiate (bambini, anziani, inabili); piccole riparazioni domestiche; parrucchieri; istrutturazioni edilizie, con l’esclusione di quei beni il cui valore unitario ha un peso rilevante rispetto all’entità della prestazione erogata.
La richiesta di aliquota agevolata
Già nel 1999 nove Stati membri (tra cui l’Italia) chiesero l’autorizzazione per introdurre una aliquota agevolata nei predetti settori economici, caratterizzati da una forte intensità di manodopera, per raggiungere un duplice risultato: da un lato ridurre le frange di evasione fiscale sistematicamente praticate e, dall’altro, favorire l’accesso dei consumatori a determinati servizi attraverso un equo contenimento dei costi. Tali misure vennero autorizzate dal Consiglio europeo che, nel febbraio 2000, visti i buoni esiti dell’iniziativa, autorizzò un’estensione della proroga per altri tre anni, in attesa che giungessero dalla Commissione delle significative proposte per una riduzione permanente delle aliquote Iva per i settori in esame. Nel corso degli anni altri Stati membri hanno manifestato la loro intenzione di fruire dell’applicazione dell’aliquota ridotta per le attività ad elevata intensità di manodopera; tant’è che il Consiglio ha adottato, il 14 febbraio 2006, la direttiva 2006/18/EC grazie alla quale gli Stati membri interessati possono continuare ad applicare l’agevolazione sino al 31 dicembre 2010.
La posizione dell’Italia
L’Italia, dal 1° gennaio di quest’anno, ha reintrodotto l’aliquota ordinaria del 20 per cento per gli interventi di manutenzione edilizia. E’ di questi giorni la discussione in Commissione Bilancio del Senato per l’applicazione dell’aliquota del 10 per cento al settore in oggetto, anche se l’arco temporale previsto è sensibilmente più circoscritto di quello consentito dalle istituzioni comunitarie.
La richiesta di aliquota agevolata
Già nel 1999 nove Stati membri (tra cui l’Italia) chiesero l’autorizzazione per introdurre una aliquota agevolata nei predetti settori economici, caratterizzati da una forte intensità di manodopera, per raggiungere un duplice risultato: da un lato ridurre le frange di evasione fiscale sistematicamente praticate e, dall’altro, favorire l’accesso dei consumatori a determinati servizi attraverso un equo contenimento dei costi. Tali misure vennero autorizzate dal Consiglio europeo che, nel febbraio 2000, visti i buoni esiti dell’iniziativa, autorizzò un’estensione della proroga per altri tre anni, in attesa che giungessero dalla Commissione delle significative proposte per una riduzione permanente delle aliquote Iva per i settori in esame. Nel corso degli anni altri Stati membri hanno manifestato la loro intenzione di fruire dell’applicazione dell’aliquota ridotta per le attività ad elevata intensità di manodopera; tant’è che il Consiglio ha adottato, il 14 febbraio 2006, la direttiva 2006/18/EC grazie alla quale gli Stati membri interessati possono continuare ad applicare l’agevolazione sino al 31 dicembre 2010.
La posizione dell’Italia
L’Italia, dal 1° gennaio di quest’anno, ha reintrodotto l’aliquota ordinaria del 20 per cento per gli interventi di manutenzione edilizia. E’ di questi giorni la discussione in Commissione Bilancio del Senato per l’applicazione dell’aliquota del 10 per cento al settore in oggetto, anche se l’arco temporale previsto è sensibilmente più circoscritto di quello consentito dalle istituzioni comunitarie.
Raffaella Salerno
pubblicato Venerdì 28 Luglio 2006
I più letti
Il dipartimento Finanze ha offerto, con una circolare, una panoramica completa del tributo. Soffermiamoci sul chi, come, quanto e quando, riferiti ai fabbricati abitativi
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
Si tratta di inviti a fornire, in via preventiva, eventuali dati o elementi non considerati o valutati erroneamente in sede di liquidazione delle dichiarazioni
La mancanza dei presupposti per beneficiare di un’agevolazione fiscale non può essere considerata una nuova eccezione che cambia, in appello, l’originaria impostazione del ricorso
Sul sito dell’Agenzia un percorso guidato per installare gratuitamente il programma che aiuterà i contribuenti nella stesura della dichiarazione dei redditi
Il dipartimento Finanze ha offerto, con una circolare, una panoramica completa del tributo. Soffermiamoci sul chi, come, quanto e quando, riferiti ai fabbricati abitativi
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
La Suprema corte chiarisce quali sono gli effetti processuali che si verificano in caso di chiusura della società contribuente nel corso del contenzioso tributario
Per la scadenza di giugno è dovuto un terzo o la metà dell’imposta calcolata con l’aliquota di base e la detrazione. Saldo a conguaglio, entro il 16 dicembre, con la percentuale definitiva
Legittima la correzione di errori materiali o formali ma non di quelli riferibili a scelte del contribuente, come la deduzione di perdite in periodi di imposta successivi
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
Il riepilogo dell’Amministrazione sull’applicazione del nuovo strumento che contrasta frodi ed evasioni fiscali
Per la scadenza di giugno è dovuto un terzo o la metà dell’imposta calcolata con l’aliquota di base e la detrazione. Saldo a conguaglio, entro il 16 dicembre, con la percentuale definitiva
La Finanziaria 2010 ha stabilizzato l'aliquota ridotta per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria
Chiarimenti a 360° sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. In arrivo il software gratuito per la compilazione
Schede Paese
Click sul continente di interesse per accedere alle relative schede paese
Dello stesso autore
4/5/2009
È la conclusione a cui è pervenuta la Corte di Giustizia dell'Unione europea con la recente sentenza
24/4/2009
È la conclusione a cui è pervenuta la Corte di Giustizia con la sentenza pronunciata nella causa C-357/07
25/3/2009
La sentenza della Corte di Giustizia del 19 marzo evidenzia la discrepanza tra normativa finlandese e comunitaria
19/3/2009
Il caso che ha impegnato la Corte di Giustizia dell'Ue è giunto a sentenza oggi e vede protagonista l'Italia
Notizie correlate
- La Commissione Ue dice si ad aliquote ridotte nel settore dei servizi
- 30/4/2008
- In particolare si tratta di quelli a forte impiego di manodopera e forniti localmente purchè oggetto di tassative
- Sulla fiscalità indiretta un anno da ricordare per la Ue
- 6/3/2007
- Il 2006 passerà alla storia per l’elevato numero di proposte, iniziative e riforme varate dalla Commissione in
- Ecofin, a regime l’Iva agevolata al 10% per le ristrutturazioni
- 10/3/2009

- Gli Stati membri Ue sono poi autorizzati ad applicare l’imposta ridotta anche ad altri settori produttivi
- Le novità in Gazzetta Ufficiale
- 10/3/2006
- Direttiva n. 2006/18/CE del 14 febbraio 2006 (pubblicata sulla GUUE n. L 51 del 22 febbraio 2006). Decisione n.















