Le pretese vantate dal fisco russo nei confronti del British Council sono state in parte annullate dalla Corte di arbitraggio di Mosca. Nel mirino alcune violazioni in materia di imposta sul reddito e di Iva rilevate nel corso di una ispezione tributaria. A seguito delle risultanze dell’ispezione il governo russo aveva poi deciso di avviare la chiusura di alcuni uffici regionali del British Council per presunte violazioni legali e fiscal-finanziarie. A sua volta il British Council, che ha accolto oggi con soddisfazione la decisione della Corte, aveva presentato un ricorso contro le multe. Lo scontro tra il Britisch Council e le autorità russe aveva toccato l’apice nel gennaio scorso quando il ministero degli Esteri del governo di Mosca, per voce del suo portavoce Mikhail Kaminin, aveva invitato Londra a sospendere l’attività del British Council in Russia.
I più letti
Schede Paese
Dello stesso autore
Notizie correlate
- Russia, scende l'imposta sui profitti per dribblare la crisi
- 2/12/2008

- Decisa la riduzione, dall'attuale 24 al 20 per cento, dell'aliquota di tassazione che viene applicata sui bilanci delle grandi aziende
- Russia, ratificato l'accordo con il Brasile sulla doppia imposizione
- 20/1/2009

- La Convenzione, firmata nel 2004, è stata approvata in via definitiva dopo il si del Parlamento e del Presidente Dmitry Medvedev
- Nel 2007, 9,3 miliardi di euro dalla British Petroleum al Fisco globale
- 25/8/2008
- Soltanto nelle casse del fisco di Sua Maestà britannica sono finiti 1,5 miliardi di euroUna cifra che assicura alla
- I Russi a Roma per studiare il modello Agenzia
- 28/6/2007

- Nel mirino la gestione del personale, i rapporti con gli organi di informazione e i contribuenti, le attività di comunicazione
















