Schede Paese
Giamaica
Isola indipendente situata nel mar dei Caraibi, nell’ambito del Commonwealth dispone di una propria Costituzione
bandiera giamaica
La Giamaica, portando avanti il processo di riforma del sistema fiscale avviato nel 2014, ha razionalizzato, a seguito dei suggerimenti ricevuti dal FMI e dalla Banca Mondiale, il sistema degli incentivi fiscali, privilegiando gli interventi finalizzati allo sviluppo economico di determinate aree geografiche e al sostegno di politiche di welfare.

Imposta sui redditi delle persone fisiche
Le persone fisiche residenti sono soggette a imposta per i redditi ovunque prodotti, mentre i non residenti lo sono soltanto per quelli provenienti da fonti locali. La legislazione tributaria non prevede una definizione di soggetto residente, ma, nella prassi, chiunque sia fisicamente presente in Giamaica per più di sei mesi nel corso del periodo d’imposta è considerato fiscalmente residente. La legislazione giamaicana ammette anche una terza categoria di soggetti, “residenti ma non domiciliati”: i redditi di questi ultimi sono imponibili se derivanti da fonti locali (ciò include, ad esempio, i redditi di lavoro dipendente derivanti da attività esercitate in Giamaica), o se distribuiti o comunque rimpatriati in Giamaica. I soggetti che desiderano beneficiare dello status di soggetto residente ma non domiciliato devono presentare un’istanza all’Amministrazione finanziaria. Per la definizione di domicilio, si usano i principi generali del common law, secondo cui è tenuto maggiormente in considerazione il collegamento psicologico dell’individuo al territorio rispetto al requisito della sola residenza. Anche i cittadini del Commonwealth che sono residenti in Giamaica (con esclusione di quelli considerati “ordinariamente residenti”) beneficiano delle medesime agevolazioni previste per i soggetti “non domiciliati”. Il reddito imponibile è costituito dalla sommatoria dei redditi delle diverse categorie previste dalla legislazione fiscale, al netto delle deduzioni previste per i redditi d’impresa e per i contributi previdenziali.

I redditi soggetti a tassazione
Le principali categorie di redditi soggetti a tassazione sono i redditi immobiliari (inclusi canoni di locazione, affitti, premi e ogni altro reddito derivante da beni immobili), i redditi commerciali (che includono i redditi sia d’impresa, sia professionali), i dividendi e gli altri utili da partecipazione, nonché interessi, rendite, pensioni e altri pagamenti annuali. I dividendi distribuiti da una società residente a un azionista persona fisica residente sono soggetti a imposta con l’aliquota del 15%, mentre l’aliquota sale al 25% nel caso in cui il socio sia una persona fisica non residente. Medesima aliquota si applica anche alla ritenuta a titolo di acconto su interessi, royalties e redditi derivanti dalla locazione immobiliare di beni situati nel territorio pagati a soggetti non residenti. I capital gain non sono imponibili, a meno che non si tratti di guadagni di Borsa che costituiscono più del 50% del reddito imponibile complessivo del contribuente. I redditi di lavoro dipendente sono tassati con il sistema pay as you earn (PAYE), che mira a concentrare il prelievo al livello delle ritenute effettuate dal datore di lavoro, evitando conguagli a carico del lavoratore. Dal 2017, l’imposta si applica con aliquota del 25% sulla quota di redditi che eccede 1,5 milioni di dollari giamaicani. Per i redditi che eccedono i 6 milioni di dollari giamaicani, l’aliquota è pari al 30%. Per pensionati e disabili sono previste diverse agevolazioni che variano in funzione dell’età anagrafica: ad esempio nel caso in cui il pensionato abbia più di 55 anni, i redditi pensionistici sono tassabili solo se superiori a 80mila dollari giamaicani. Per tali soggetti, è prevista un’ulteriore agevolazione in base alla quale i redditi di pensione eccedenti tale soglia nonché gli altri redditi percepiti sono tassati solo se superiori a un importo pari a 796.536 dollari giamaicani. I pensionati non residenti hanno, tuttavia, diritto alla sola esenzione pari a 80mila dollari. Per le persone con più di 65 anni, indipendentemente dal fatto che siano titolari di redditi di pensione o meno, la no tax area ammonta a 956.536 dollari giamaicani.

Tassazione delle società
Le società, residenti e non, che operano in Giamaica sono soggette a imposta sui redditi. In assenza di una puntuale definizione legislativa del concetto di residenza, si considerano residenti in Giamaica le società la cui sede di amministrazione centrale è ivi localizzata. Il reddito imponibile è costituito dalla sommatoria dei redditi delle diverse categorie previste dalla legislazione fiscale. Le plusvalenze (con l’eccezione di quelle derivanti dalla vendita di brevetti) e le distribuzioni di utili tra società residenti sono esenti. I dividendi percepiti da società residenti e provenienti da società estere sono soggetti ad imposta con aliquota del 15%. A partire dal 1° aprile 2013, l’aliquota ordinaria dell’imposta sulle società è pari al 25%. Le società attive in settori regolamentati (ad esempio, banche e istituzioni finanziarie) scontano un’aliquota maggiorata, pari a 33% e 1/3. Le società e gli imprenditori individuali il cui reddito lordo annuale supera 5 milioni di dollari all’anno sono soggetti ad una minimum business tax (MBT) annua di 60.000 dollari giamaicani. La MBT è stata introdotta con lo scopo di migliorare la compliance: al momento dell’introduzione dell’imposta, infatti, solo il 10 delle società registrate in Giamaica risultava in regola con il pagamento delle imposte societarie. Oltre all’imposta sui redditi, le società giamaicane sono soggette a un’imposta sull’attivo (assets tax) che grava sul valore netto delle immobilizzazioni. La misura dell’imposta, che non è deducibile dall’imposta societaria, è pari allo 0,25% del valore netto dell’attivo per le società regolamentate dalla Banca Centrale della Giamaica; per le società di assicurazioni sulla vita è pari all’1%; per le altre, varia tra 5mila e 200mila dollari giamaicani a seconda del valore delle immobilizzazioni e del tipo di attività svolta.

Gli incentivi fiscali per le società
Dal 1 agosto 2016, è stato introdotto il regime speciale denominato “Special Economic Zones Act” (SEZA) che ha sostituito il precedente sistema delle Export Free Zones che tuttavia continuerà ad applicarsi per le società già operanti in detto regime fino ad agosto 2020. Le nuove disposizioni richiedono che le imprese debbano essere localizzate in determinate aree geografiche del Paese classificate come “generiche” e “specifiche”. Nelle aree specifiche, l’agevolazione è concessa solo per le imprese operanti nel trasporto marittimo o aereo, incluse le attività ausiliari o accessorie, come ad esempio la manutenzione di imbarcazioni e aeromobili. Nelle zone generiche, invece, sono numerose le attività ammesse al beneficio, comprese quelle connesse allo sviluppo rurale e agricolo o tecnologico. Sono, tuttavia, escluse le imprese operanti nel turismo, nelle telecomunicazioni, nell’intermediazione finanziaria, nell’industria estrattiva, nel commercio al dettaglio o nella gestione immobiliare. Dal punto di vista soggettivo, possono accedere alle agevolazioni previste dalla nuova disciplina le società costituite in forma di società a responsabilità limitata, iscritte nel registro delle società giamaicane. Si deve, comunque, trattare di società di nuova costituzione, non essendo ammesse al beneficio imprese preesistenti che trasferiscano la propria sede nelle zone speciali. A seconda del tipo di attività svolta all’interno dell’area è richiesta una dotazione minima di capitale investito che varia da un minimo di 25mila dollari statunitensi ad un massimo di 1.5milioni di dollari statunitensi nel caso di imprese c.d. “developer”. L’agevolazione non è subordinata alla presenza di capitale straniero ma le transazioni concluse dalle società devono essere effettuate in dollari americani. Tra i benefici accordati dal SEZA rientrano: la tassazione dei redditi con aliquota agevolata del 12,5%, che in taluni casi può scendere al 7,5% qualora l’impresa sostenga costi di ricerca, di sviluppo o di formazione del personale; la tassazione dei dividendi provenienti da società ammesse al regime speciale con aliquota pari allo 0%, esenzione da dazi doganali e un’aliquota 0% per l’imposta generale sul consumo (GCT) per le importazioni effettuate. Sono inoltre esenti i redditi derivanti dalla locazione di immobili situati in determinate zone considerate a speciale sviluppo.
Gli incentivi orizzontali introdotti dal Fiscal Incentives (Miscellaneous) Act del 2013 (FIA) sono stati in gran parte abrogati, tuttavia, rimangono in vigore, tra le altre, le seguenti agevolazioni:
  •  le “International Finance Companies”, società detenute per almeno il 95% da non residenti, costituite prima del 2014, il cui reddito deriva dallo svolgimento di attività finanziarie internazionali, possono continuare ad applicare un’aliquota in misura ridotta del 2,5% per la determinazione dell’imposta sul reddito fino alla scadenza dell’agevolazione;
  • credito per i dipendenti: al fine di ridurre il costo del lavoro, i datori di lavoro hanno diritto a un credito d’imposta pari al 30% del totale delle spese deducibili (salario, contributi, etc.)  generate dall’impiego di forza lavoro. L’applicazione del credito può ridurre l’aliquota dell’imposta societaria dal 25 al 17,5%;
  • incentivi fiscali per investimenti effettuati da società operanti in determinati settori quali quello elettrico;
  • riduzione o eliminazione dei dazi in ingresso su materie prime e determinati semilavorati;
  •  incentivi ai soggetti che investono nel rinnovamento urbano.
L’imposta generale sui consumi (GCT)
L’imposta generale sui consumi è un’imposta di struttura analoga all’Iva che grava sulle cessioni di beni e sulle forniture di servizi effettuate da un contribuente registrato (soggetto passivo) e sulle importazioni di beni e servizi, da chiunque effettuate, destinati al consumo in Giamaica. Nel 2014, a seguito delle raccomandazioni ricevute dal FMI, è stata approvata una legge di riforma dell’imposta di consumo volta principalmente ad ampliarne la base imponibile, eliminando alcune esenzioni (ad esempio, quelle sugli acquisti degli enti pubblici). Chiunque svolga o intenda svolgere operazioni imponibili in Giamaica deve registrarsi ai fini dell’imposta generale sui consumi. L’aliquota ordinaria è il 16,5%. Esistono un’aliquota maggiorata del 25% per i servizi di telecomunicazione e due aliquote ridotte, pari al 2% per i libri e i materiali stampati e al 10% per il settore del turismo. A partire dal primo aprile 2017, è stata ridotta da 350KWH a 150KWH l’area di esenzione per il consumo mensile di energia elettrica per finalità residenziali; il consumo superiore a 150KWH è soggetto ad aliquota ordinaria pari a 16,5%. Le cessioni di prodotti alimentari di prima necessità sono esenti, così come le locazioni ad uso residenziale, certi servizi finanziari, i servizi medici, ecc. Accanto all’imposta generale sui consumi, c’è anche un’imposta speciale sui consumi, che si applica sulla produzione per il consumo e sull’importazione di beni quali prodotti petroliferi, sigarette, bevande alcooliche. L’imposta speciale sui consumi ha sostituito le accise ed è detraibile quale imposta sugli acquisti dall’imposta generale sui consumi dovuta in relazione alla successiva cessione dei beni prodotti o importati.


Le altre imposte
Il sistema fiscale giamaicano prevede numerose imposte minori. Le più significative sono le seguenti.

Tassa sull’educazione - Questa tassa grava sui salari e gli emolumenti corrisposti ai lavoratori dipendenti, compresi quelli corrisposti a soggetti non residenti, con esclusione dei dipendenti delle Ambasciate o altre organizzazioni internazionali situate in Giamaica con aliquota del 2,25%. Un’ulteriore aliquota del 3,5% grava sul datore di lavoro o sul cliente del professionista.

Imposte sulla proprietà immobiliare - L’imposta annuale sulla proprietà immobiliare colpisce i soggetti che al primo aprile detengono beni immobili situati in Giamaica. Da aprile 2017, l’imposta è pari a 1.000 dollari giamaicani se il valore del bene non supera 400mila dollari giamaicani; qualora, invece, il valore del bene sia superiore a tale ammontare, all’imposta fissa si aggiunge un’imposta proporzionale per scaglioni determinata applicando delle aliquote che aumentano in funzione del valore dell’immobile suddiviso in 9 classi: per un valore compreso tra 400.001 e 800mila dollari giamaicani l’aliquota è pari allo 0,5%; per beni stimati superiori a 30 milioni di dollari giamaicani, che rappresentano l’ultimo scaglione, l’aliquota è pari allo 0.90%.

Imposta sui trasferimenti di proprietà - L’imposta grava con aliquota pari al 5% sui trasferimenti di beni immobili, titoli azionari e obbligazionari e sui conferimenti di beni a un trust. Il concetto di “trasferimento” include gli atti a titolo sia oneroso, sia gratuito. L’imposta grava sul cedente ma è di norma versata dal cessionario, che la trattiene dal prezzo dovuto. L’assolvimento dell’imposta è condizione necessaria per la registrazione dell’atto di trasferimento. L’imposta colpisce anche i trasferimenti di beni mortis causa con aliquote progressive (0% per i primi 100mila dollari giamaicani, 1,5% per il valore che eccede tale soglia). Il valore dei beni esteri posseduti dal de cuius è deducibile dalla base imponibile.

Imposte successione e donazione  - Non esistono in Giamaica. Tuttavia, le donazioni effettuate a organizzazioni operanti a fini di beneficienza o educativi riconosciute dal Ministero delle Finanze sono deducibili dal reddito imponibile nei limiti del 5% del reddito imponibile.

Imposte patrimoniali e imposta sulle attività finanziarie - Non esistono imposte patrimoniali in Giamaica.

Imposta di bollo - L’imposta di bollo grava su numerosi atti giuridici, specialmente su quelli aventi ad oggetto operazioni finanziarie. L’assolvimento dell’imposta di bollo è condizione necessaria perché l’atto gravato possa essere utilizzato in un procedimento giudiziario. La misura dell’imposta, generalmente fissa, varia in base all’atto giuridico considerato. Ad esempio, essa è determinata in misura fissa, pari a 500 dollari giamaicani, per i documenti di costituzione di una società e gli atti di trasferimento di partecipazioni azionarie, mentre per le locazioni l’imposta è pari a 1 migliaio di dollari giamaicani qualora la durata della locazione sia inferiore all’anno l’imposta, in caso di contratti ultrannuali essa è pari all’1% del valore di annuale di locazione.

Imposta sul traffico stradale - In Giamaica, sono previste imposte in misura fissa legate al possesso di una patente di guida e all’automezzo utilizzato. Gli importi sono diversi in funzione del tipo di patente (patente per uso privato o autorizzata a svolgere attività di tassista) o del tipo di autoveicolo (motociclo, auto, autocarro).

Dichiarazioni, obblighi strumentali e versamento delle imposte
Il periodo d’imposta coincide con l’anno solare. L’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi grava su tutti i contribuenti il cui reddito imponibile supera 1.375.140 dollari giamaicani. Il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi è il 15 marzo, ma può essere esteso se l’imposta dovuta è comunque pagata entro tale data. In caso di ritardo nella presentazione della dichiarazione dei redditi, si applica una sanzione pari a 5mila dollari giamaicani per mese (fino a un massimo di 1 milione). Sono previsti quattro acconti, da pagarsi entro il giorno 15 dei mesi di marzo, giugno, settembre e dicembre. I datori di lavoro devono versare le somme trattenute ai sensi del sistema PAYE mensilmente, entro il 14 del mese successivo a quello in cui la ritenuta è effettuata. Gli obblighi che gravano sui datori di lavoro includono anche una dichiarazione annuale, da presentarsi entro il 14 gennaio. A partire dal 2014, la presentazione delle dichiarazioni in via elettronica è diventata obbligatoria per i grandi contribuenti (quelli il cui fatturato supera i 500 milioni di dollari giamaicani) e per i sostituti che impiegano più di 20 persone. Per quanto riguarda l’imposta generale sui consumi, dichiarazione e pagamenti hanno cadenza mensile.

Convenzioni contro le doppie imposizioni
Il 19 gennaio 2018, è stata firmata la Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Giamaica che, attualmente, non è ancora in vigore. Il Paese ha, inoltre, firmato in data 1/6/2016, la modifica della Convenzione OCSE – Consiglio d’Europa sulla mutua assistenza amministrativa in ambito fiscale.

Capitale: Kingston
Lingua ufficiale: inglese
Moneta: dollaro giamaicano (JMD)
Forma di governo: monarchia parlamentare (nell’ambito del Commonwealth)


Fonti informative utilizzate:
  • ministero delle Finanze della Giamaica
  • portale dell’Amministrazione finanziaria
  • portale del Global Forum sulla Trasparenza Fiscale e lo Scambio di Informazioni
  • Scheda Paese PWC
  • Scheda Paese KPMG
  • Precedente scheda Paese di Francesca Vitale per le informazioni rimaste invariate
 
La presente Scheda ha scopi esclusivamente informativi, non impegna in alcun modo né la direzione del giornale né l’Agenzia delle Entrate.
 
aggiornamento: marzo 2018
Maria Luisa Guermani
pubblicato Venerdì 23 Agosto 2013

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