
Il sistema tributario
Il sistema attualmente in vigore, considerata la realtà locale, risulta semplice in relazione agli standard europei, di cui cerca di mutuare i principi basilari. Le principali imposte previste dal sistema fiscale nazionale sono le seguenti: imposta sulle persone fisiche; imposta sulle persone giuridiche; imposta sul valore aggiunto; ritenute alla fonte; dazi doganali; accise; imposte locali.
L’imposizione diretta
Comprende la tassazione del reddito delle persone giuridiche (Cit), delle persone fisiche (Pit) e un regime forfetario per i piccoli imprenditori. La Cit colpisce in misura del 10 per cento i redditi prodotti dalle persone giuridiche, con limitate variazioni in diminuzione tra cui l’ammortamento che tiene conto di tre valori percentuali: 5 per cento (edifici), 20 (veicoli) e 15 (macchinari). Le perdite possono essere riportate fino ad un massimo di 7 anni. La Pit incide sul reddito delle persone fisiche e si fonda su un sistema che prevede 4 scaglioni con aliquote progressive: fino a 960 euro annuali l’aliquota è pari a 0, per salire al 5 per cento (da 961 a 3.000 euro), all'8 (da 3.001 a 5.400 euro) fino all’aliquota massima del 10 per cento (reddito superiore ai 5.400 euro).
La tassazione delle persone fisiche
L'imposta sul reddito delle persone fisiche è applicata sulle seguenti categorie di reddito:
b) le pensioni;
La fiscalità per le imprese
Il regime forfetario si applica agli imprenditori il cui volume d’affari non superi i 50mila euro annui. L’imposta dovuta è pari al 3 per cento dei ricavi, per i soggetti operanti nei settori agricolo, del trasporto e del commercio e del 5 per cento per tutti gli altri settori. Laddove il volume d’affari risulti inferiore ai 5mila euro è previsto un ulteriore forfettizzazione con un’imposta annuale di 150 euro, da versarsi in quattro rate di 37,5 euro ciascuna.
Con effetto dal 20 febbraio 2010 è stata eliminata la ritenuta sui dividendi percepiti dalle persone fisiche e dalle persone giuridiche. Per le società è stato previsto, inoltre, che solo il 50% dei costi di rappresentanza può essere ammesso in deduzione e comunque nel limite del 2% del reddito lordo annuale.
L’imposta sul valore aggiunto
La Tvsh rappresenta la versione locale dell’Iva. Si tratta di un’imposta sulle cessioni di beni, servizi e sulle importazioni che colpisce in modo neutrale gli operatori commerciali, grazie al meccanismo della rivalsa, incidendo il solo consumatore finale. Al di là del principio ispiratore, le differenze con l’Iva sono notevoli. L’economia locale risulta estremamente debole e la circolazione interna di beni e servizi é alquanto scarsa, tolti i beni di prima necessità. Per evitare un impatto troppo gravoso e alleggerire gli oneri contabili per contribuenti minori, si è scelto di fissare una soglia di 50mila euro. Tutti gli operatori il cui volume d’affari non superi nell’arco dei 12 mesi i 50mila euro sono esclusi dall’obbligo di registrazione ai fini Iva e da ogni obbligo contabile e dichiarativo. Per tali operatori è prevista, in via del tutto volontaria, la possibilità di registrarsi ai fini Iva, conseguendo il diritto alla detrazione sugli acquisti, che altrimenti non potrebbe essere esercitato. Non esistono aliquote differenziate a seconda dei beni o dei servizi oggetto di cessione, ma un’aliquota unica del 16%. Il periodo fiscale è mensile. Nell’ottica di un avvicinamento alla legislazione comunitaria è allo studio una riforma complessiva del meccanismo Iva.
Sono comunque esenti da Iva:
In caso registrazione ai fini Iva, l'Amministrazione finanziaria provvede a rilasciare un certificato contente un numero unico di identificazione del contribuente. L'iscrizione ha effetto dalla data indicata.
Sono applicate accise sulla produzione di tabacchi, carburanti, ed alcool in misura del 17%. I dazi doganali sono fissati al 10% (1% se i beni provengono da Albania o Macedonia).
Capitale: Pristina
Lingua: albanese – serbo
Moneta: euro (non fa parte dell’Unione)
Forma di governo: repubblica parlamentare, sotto controllo dell’Eulex, missione temporanea Unione europea. Indipendenza proclamata unilateralmente il 17 febbraio 2008, riconosciuta dagli Usa e da 22 degli Stati membri dell’Ue trasnne Spagna; Grecia, Cipro, Romania e Slovacchia.
Principali trattati
Trattato con l’Albania, cui il Kosova/Kosovo é legato da vincoli linguistici, storici e culturali in base al quale le imposte alla fonte sui dividendi, interessi e canoni sono fissati a un tasso del 10%. Nei rapporti con il Kosovo, l'Olanda continua ad applicare il trattato sulla doppia imposizione del 22 febbraio 1982 stipulato con la ex Repubblica di Jugoslavia. Un nuovo trattato è stato siglato tra il Kosovo e la Repubblica Ceca a Pristina il 30 giugno 2011. Il trattato deve ancora essere firmato. Infine Kosovo e Macedonia hanno firmato un nuovo trattato il 6 aprile 2011, che entrerà in vigore dopo la ratifica da ambo le parti.
Fonti informative:
- sito ufficiale del Ministero delle finanze: http://www.mef-rks.org/en/home
- sito ufficiale dell'Amministrazione finanziaria: http://www.atk-ks.org/?lang=en
- Kpmg per alcune informazioni
aggiornamento: 2011 (a cura di Luca Conte-Papuzzi e Gianluca Di Muro)
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