Schede Paese
Messico
Repubblica presidenziale è composta da trentuno Stati e da un distretto federale che ospita la capitale
bandiera messico
Le imposte sono di due tipi, federali e locali. Le imposte federali (in cui rientrano le imposte sul reddito e quelle sul valore aggiunto) sono gestite dal Servizio di amministrazione tributaria (Sat). Le imposte locali, invece, sono amministrate dai dipartimenti delle Finanze dei singoli Stati, dal distretto federale e dai municipi. Il Messico (nome ufficiale Stati Uniti messicani) è una Repubblica federale presidenziale composta da 31 Stati e da un distretto federale (in cui si trova Città del Messico, la capitale della federazione).

La nuova riforma tributaria
A fine 2016 il Congresso messicano ha approvato una nuova riforma tributaria che racchiude al uso interno alcune rilevanti modifiche alla legislazione fiscale della federazione. Le modifiche sono entrate in vigore il primo gennaio. La riforma introduce novità nell’ambito dell'imposta sul reddito (impuesto sobre la renta), sull’Iva e in generale sul codice tributario federale. A inizio 2017, inoltre, il Presidente Enrique Peña Nieto ha promulgato alcuni decreti che seguono la stessa logica di stimolo fiscale e sostegno alla competitività delle imprese del Paese. Tra le misure di favore approvate rientrano quelle relative all'incentivo all’utilizzo di veicoli elettrici, il credito d’imposta per ricerca e sviluppo e le novità in materia di detrazioni Iva ammesse anche per le spese precedenti alla nascita dell’impresa. Infine, la legge di riforma ha introdotto un nuovo regime Iva per i servizi del settore dell’Information Technology resi a soggetti esteri.
 
L’Amministrazione finanziaria
La Sat, istituita nel 1997, è un corpo distaccato del ministero del Tesoro (Secretarìa de Hacienda y Crèdito Pùblico, Shcp). Tra i suoi compiti rientra l’attività volta a facilitare e promuovere l’adempimento volontario e il versamento delle imposte (compliance).
A fine 2013 il sistema fiscale è stato profondamente modificato, con  l’approvazione della riforma tributaria proposta dal governo guidato da Enrique Peña Nieto. Tra le varie novità le modifiche apportate in materia di aliquote e scaglioni di reddito previsti per l’imposta sul reddito delle persone fisiche, l’introduzione di forme di tassazione sulle attività di estrazione dal sottosuolo e l’abolizione di alcune tasse e agevolazioni nei settori dell’Iva e delle imposte societarie.
Invece, con la legge finanziaria per l’esercizio fiscale 2015, il Legislatore ha introdotto la riduzione delle sanzioni in caso di auto-ravvedimento: i contribuenti possono beneficiare di sconti fino al 50% degli importi dovuti nella maggior parte dei casi di violazione degli obblighi fiscali federali.
 
L’imposta sul reddito delle persone fisiche
L’imposta sul reddito (Isr, Impuesto sobre la renta) si applica sia alle persone fisiche che alle società. In generale, ai residenti in Messico si applica il principio della tassazione sui redditi ovunque prodotti (worldwide principle), mentre i non residenti sono tassati soltanto sulla quota di reddito prodotto nel Paese. Oggetto della tassazione sono tutti i redditi conseguiti durante l’anno fiscale (coincidente con l’anno solare). La tassazione per le persone fisiche è improntata al principio di progressività (vedi tabella seguente). Dal periodo d’imposta 2014 in poi, l’Isr per le persone fisiche è stata rivista in forma maggiormente progressiva, portando l’aliquota massima, che adesso si applica ai redditi superiori ai 3 milioni di pesos (circa euro), al 35%.

ISR (imposta sul reddito delle persone fisiche)
 
Reddito Aliquota
fino a 5.952,84 pesos 1,92%
da 5.952,85 pesos a 50.524,92 pesos 6,40%
da 50.524,93 pesos a 88.793,04 pesos 10,88%
da 88.793,05 pesos a 103.218,00 pesos 16%
da 103.218,01 pesos a 123.580,20 pesos 17,92%
da 123.580,21 pesos a 249.243,48 pesos 21,36%
da 249.243,49 pesos a 392.841,96 pesos 23,52%
da 392.841,97 pesos fino a 750.000,00 30%
da 750.000,01 pesos a 1.000.000,00 32%
da 1.000.000,01 pesos fino a 3.000.000,00 34%
oltre 3.000.000 35%

Tra le deduzioni ammesse dal sistema fiscale messicano rientrano: gli interessi ipotecari destinati all’acquisto della casa di abitazione del contribuente; medicine, spese mediche e ospedaliere; donazioni alle istituzioni autorizzate.
 
La tassazione sul reddito delle persone giuridiche
La riforma fiscale del 2007, introdotta durante l’amministrazione guidata da Felipe Calderón, aveva due obiettivi: la riduzione della tassazione sulle imprese, per incentivare le multinazionali a stabilirsi nel Paese, e l’introduzione di una tassa minima alternativa alla Isr (la Ietu, Impuesto empresarial a tasa unica, l’imposta sulle società a tasso unico).
Con lo scopo di semplificare la normativa fiscale, la riforma di fine 2013 ha eliminato la Ietu. Per il 2014 l’aliquota dell’Imposta sui redditi delle società (Isr - personas morales) è pari al 30%.
 
L’imposta sul valore aggiunto (Impuesto al valor agregado, Iva)
In Messico l’Iva è generalmente pari al 16% del valore aggiunto generato dal trasferimento di beni, dalla prestazione di servizi e dalle importazioni. Dal 2014 l’aliquota standard si applica anche alle zone di frontiera e aree contigue. In precedenza, per queste aree era previsto un regime di favore che prevedeva un’aliquota Iva pari al 11% della base imponibile. Le esportazioni e i beni di prima necessità (un paniere in cui, tra gli altri, rientrano: carne, latte, grano, frumento e medicine) sono invece esenti da tassazione.

Crediti d’imposta - Ricerca & Sviluppo e veicoli ecologici
La riforma tributaria per il 2017 riconosce un credito d’imposta per le spese e gli investimenti in ricerca e sviluppo (R & S). Il credito d’imposta è pari al 30%  della quota parte (di spese effettuate nell’anno) eccedente la media delle spese sostenute nei tre anni precedenti. L’incentivo non è cumulabile con altri incentivi fiscali. Inoltre, la legge prevede l’istituzione di una commissione con il compito di analizzare e approvare i crediti d’imposta R & S. Per ottenere il via libera dell’amministrazione finanziaria, i contribuenti dovranno presentare una dichiarazione con i dettagli di tutte spese di R & S realizzate. Dal punto di vista delle agevolazioni relative allo sviluppo del settore energetico alternativo, invece, i contribuenti che sostengono spese per la realizzazione di apparecchiature necessarie all’alimentazione dei veicoli elettrici possono fruire di un credito d’imposta del 30% del valore degli investimenti effettuati.

L’ammortamento immediato
La possibilità di dedurre immediatamente alcuni investimenti (cd ammortamento immediato) è una misura introdotta a inizio 2017 per aumentare la competitività delle imprese, facilitando la loro integrazione all’interno delle catene produttive, garantire la continuità delle attività e fornire ai contribuenti un sistema fiscale più flessibile. In pratica, le imprese con volume d’affari inferiore a 100 milioni di pesos possono optare per la deduzione immediata degli investimenti in nuove immobilizzazioni, con le percentuali stabilite nel decreto emanato il 18 gennaio 2017 dal Presidente degli Stati Uniti Messicani. Il nuovo ammortamento non può però essere attivato per alcune spese, ad esempio quelle per l’acquisto di  mobili o attrezzature per ufficio e automobili.

La nuova Declaración per le società
A partire dal periodo d’imposta 2017, i contribuenti devono presentare una dichiarazione sul loro status fiscale (declaración informativa de situación fiscal) contente alcuni dati sul reddito delle società.Per l'anno d’imposta 2016, il termine per la presentazione è il 30 giugno 2017.  Successivamente il termine sarà il 31 marzo dell'anno successivo al periodo d’imposta. Le società che presentano il bilancio, invece, non sono tenute a compilare la dichiarazione attestante la loro posizione fiscale.
 
Il credito Iva relativo alle attività precedenti l’inizio dell’impresa
La riforma tributaria 2017 ha definito le caratteristiche di un credito Iva riconosciuto a chi effettua  spese e investimenti nel periodo pre-operativo (ovvero il periodo antecedente l’inizio delle attività soggette a imposta). Il credito viene stabilito sulla base di una stima delle attività future soggette a imposta sul valore aggiunto che si prevede l’impresa realizzerà nel corso del primo anno di attività. Comunque, se le attività soggette a Iva dovessero differire nell’importo da quelle stimate, non è previsto alcun meccanismo correttivo. Dal punto di vista operativo la nuova disposizione prevede che l’imposta sul valore aggiunto detraibile derivante da spese e investimenti realizzati nel periodo pre-operativo può essere utilizzata a partire dalla prima dichiarazione Iva (quella relativa al mese in cui l’azienda inizia a svolgere attività soggette a Iva).
 
Assimilazione all’esportazione dei servizi IT forniti all’estero (information technology)
A partire dal primo gennaio 2017 i seguenti servizi, forniti da un residente un committente estero,  vengono considerati “esportazioni” (e pertanto esenti Iva):
  • lo sviluppo, l'integrazione e la manutenzione di applicazioni e sistemi informatici;
  • la gestione, la conservazione, il backup di informazione e l'amministrazione di banche dati;
  • la gestione di servizi di hosting.
 
I non residenti e la Convenzione contro le doppie imposizioni
Si considerano residenti in Messico le persone fisiche che vi hanno stabilito la sede della propria dimora, a meno che non siano state fisicamente presenti in un altro Paese per più di 183 giorni. Inoltre, le persone che vogliono essere considerate non residenti dal Sat, devono fornire la prova della residenza fiscale fuori dal Messico. Sono altresì residenti in questo Stato le società che hanno il principale centro decisionale e manageriale localizzato nel Paese.
Il Messico e l’Italia hanno firmato la Convenzione contro le doppie imposizioni a Roma l’8 luglio 1991 (ratificata dalla legge n. 710/1994). La Convenzione prevede, tra l’altro, che interessi e dividendi pagati da una società residente di uno Stato contraente a un soggetto residente dell'altro Stato contraente sono di regola tassati nello Stato di residenza del soggetto percettore. Nel caso alternativo in cui queste fonti di reddito siano tassate nello Stato di origine, invece, l'imposta su dividendi o interessi non può eccedere il 15% del loro ammontare lordo.

Sanzioni ridotte per chi si ravvede
Con la legge finanziaria 2015 (Ley de Ingresos de la Federación), approvata a fine 2014, è stata introdotta l’opportunità di fruire di sanzioni ridotte per i contribuenti che auto-correggono la loro posizione fiscale. Il nuovo istituto opera in relazione alla gran parte delle violazioni degli obblighi fiscali federali. Restano fuori dal perimetro, tra le altre, le violazioni relative agli omessi versamenti, alla dichiarazione di perdite fiscali superiori a quelle reali e all’obbligo di collaborare con gli ispettori e fornire loro informazioni, documenti contabili e tutti gli altri elementi necessari alla verifica del corretto adempimento degli obblighi tributari. A seconda del possesso di alcuni requisiti, i contribuenti possono ottenere la riduzione fino alla metà degli importi dovuti.
 
Possono usufruire della riduzione delle sanzioni al 50% i contribuenti che:
  • correggono la propria situazione fiscale per come modificata dal Fisco nel corso di un’ispezione o verifica;
  • versano i tributi richiesti (se dovuti);
  • effettuano il pagamento dopo che le autorità fiscali hanno avviato l'esercizio dei loro poteri di verifica, ma prima dell’emissione del verbale conclusivo della verifica. 
 
Fruiscono della riduzione delle sanzioni al 40%, invece, i contribuenti che:
  • correggono la propria situazione fiscale per come modificata dal Fisco nel corso di un’ispezione o verifica;
  • versano i tributi richiesti (se dovuti);
  • effettuano il versamento dopo l’emissione dell'atto finale della verifica (o della notifica delle osservazioni), ma prima che venga notificata la decisione che stabilisce l'importo dei tributi non pagati.

Dichiarazioni, obblighi strumentali e versamenti
La dichiarazione dei redditi conseguiti nell’annualità precedente deve essere presentata entro il mese di aprile dalle persone fisiche, entro il mese di marzo per le persone giuridiche con esercizio coincidente con l’anno solare. Per indurre i contribuenti a presentare in tempo le dichiarazioni, la Sat ricorda che questi otterranno l’accredito dei rimborsi più velocemente, nonché eviteranno sanzioni e interessi. Del resto, la Sat lo ricorda anche sul proprio sito internet: “Pagar impuestos nos conviene a todos”, pagare le imposte conviene a tutti.

 
Capitale: Città del Messico
Moneta: MXN (peso messicano)
Cambio EURO/MXN (agosto 2013): 0,0593
Forma istituzionale: repubblica federale presidenziale
Accordi con l’Italia:  Convenzione contro le doppie imposizioni firmata a Roma l’8 luglio 1991 (ratificata dalla legge n. 710/1994)
 
 
 






Fonti di informazione utilizzate
 

La presente Scheda ha scopi esclusivamente informativi, non impegna in alcun modo né la direzione del giornale né l’Agenzia delle Entrate.





aggiornamento:  febbraio 2017
Vito Rossi
pubblicato Venerdì 20 Settembre 2013

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