Schede Paese
Marocco
L'imposta generale sul reddito (Igr) colpisce i redditi da lavoro dipendente e assimilati, da attività professionali, da capitale mobiliare
bandiera_marocco
Il reddito imponibile è assoggettato ad aliquote progressive per scaglioni che vanno da un minimo dello 0 per cento, ovvero da un’esenzione totale per i redditi annui fino a 20mila dirhami, a un massimo del 44 per cento, per chi supera i 60mila dirhami. L’Imposta generale sui redditi (Igr) si applica sulla base della dichiarazione effettuata dal soggetto d’imposta mentre sui redditi da lavoro dipendente si applica la ritenuta alla fonte. Oltre all’Igr vi è anche la cosiddetta "partecipazione alla solidarietà nazionale".

La tassazione sulle persone fisiche
Per quanto riguarda la tassazione sulle persone fisiche, l’imposta generale sul reddito (Igr) colpisce i redditi da lavoro dipendente e assimilati, i redditi derivanti da attività professionali, i redditi da capitale mobiliare e i redditi fondiari. Beneficiano, invece, di un esonero temporaneo dalla tassazione fino al 2010 i redditi agricoli. L’imposta grava sui contribuenti persone fisiche, sulle società in accomandita e sulle società di fatto non optanti per l’assoggettamento all’imposta sulle società. Essa colpisce il reddito mondiale soltanto per i residenti in Marocco e gli sgravi d’imposta previsti per le persone fisiche sono i medesimi di quelli previsti per le persone giuridiche, con l’aggiunta dell’esonero dal pagamento dell’imposta generale sui redditi per quei contribuenti che effettuano prestazioni d’opera con i contributi dell’Unione europea. Il reddito imponibile è assoggettato ad aliquote progressive per scaglioni che vanno da un minimo dello 0 per cento, ovvero da un’esenzione totale per i redditi annui fino a 20mila dirhami, a un massimo del 44 per cento, per chi supera i 60mila dirhami. L’Igr si applica sulla base della dichiarazione effettuata dal soggetto d’imposta; sui redditi da lavoro dipendente si applica la ritenuta alla fonte. I redditi e gli utili delle persone fisiche non residenti stabilmente in Marocco sono imponibili nel Paese africano qualora la prestazione lavorativa abbia una durata, anche non continuativa, superiore ai 183 giorni su 365 per anno. Oltre all’Igr, in Marocco le persone fisiche, così come quelle giuridiche, sono assoggettate alla c.d. partecipazione alla solidarietà nazionale. Si tratta di un’imposta che colpisce con un’aliquota fissa del 25 per cento tutti i redditi totalmente esonerati dall’imposta sulle società e dalla tassa sui profitti immobiliari; con una aliquota del 10 per cento le rendite virtuali dei terreni non costruiti nell’area dei comuni urbani e con una aliquota dell’1,5 per cento il valore locativo degli immobili.

La tassazione sulle persone giuridiche
L’imposta sulle società colpisce tutti i redditi delle società e delle persone giuridiche, compresi gli istituti pubblici mentre restano esclusi dalla sua applicazione le società di persone e le società immobiliari. L’aliquota applicata è pari al 35 per cento. Un’aliquota maggiorata al 39,5 per cento è prevista per gli istituti di credito. Il pagamento dell’imposta avviene tramite versamento di quattro acconti provvisori in misura del 25 dell’ammontare di quanto pagato nell’esercizio precedente. La legislazione marocchina prevede, inoltre, l’obbligo di pagamento di un ammontare minimo per ogni esercizio contabile. Tale ammontare minimo è calcolato al tasso dello 0,5 per cento sui ricavi derivanti dall’attività e non può essere inferiore comunque a 1.500 dirhami. Nelle imposte sulle società sono previste diverse riduzioni ed esoneri dal pagamento della stessa: una riduzione del 50 per cento per i primi cinque anni a favore delle imprese operanti nel settore minerario; un esonero per i primi cinque anni ed una riduzione al 50 per cento per un tempo determinato per le società esportatrici di beni e servizi; una riduzione del 50 per cento durante i primi cinque anni per le aziende operanti nelle province per le quali, in considerazione della particolare situazione socio-economica, è previsto un regime fiscale agevolato. Il Marocco incoraggia gli investimenti stranieri concedendo agevolazioni fiscali. La c.d. Carta degli Investimenti prevede, infatti, per chiunque effettui investimenti nei settori dell’industria elettronica, automobilistica, metallurgica, tessile, dell’abbigliamento, chimica e delle infrastrutture una riduzione del carico fiscale relativo all’acquisto di materiali e beni strumentali all’impresa e una contemporanea riduzione dell’aliquota dell’imposta sui redditi.

Imposte indirette e altre imposte
Per quanto concerne le imposte indirette, nel Regno del Marocco la principale è sicuramente la Tva, ovvero l’imposta sul valore aggiunto. Essa si applica alle attività commerciali, industriali, artigianali, alle libere professioni e alle operazioni di importazioni. L’aliquota base è fissata nella misura del 20 per cento e si applica alla generalità dei beni e servizi ad eccezione di quelli sottoposti a regime agevolato o addirittura esonerati dall’imposta. Le aliquote Tva agevolate sono attualmente tre: una aliquota del 14 per cento per le operazioni effettuate da imprese edili, istituti bancari e aziende di trasporto; una aliquota del 10 per cento che si applica alle attività di restauro, alle vendite di bevande e generi alimentari effettuate nei ristoranti, e alle operazioni connesse con il turismo; una aliquota del 7 per cento per le libere professioni e per quei prodotti o servizi di prima e generale necessità come, ad esempio, acqua, elettricità, medicinali, oli alimentari, idrocarburi. Dalla Tva sono esonerati, senza però diritto alla deduzione, i generi alimentari di prima necessità e le operazioni considerate di rilevanza sociale o di interesse economico generale. Esonerati, e con diritto di deduzione, sono invece le operazioni concernenti vendite di prodotti o prestazioni di servizi collegati all’esportazione e le merci poste in regimi sospensivi in dogana.

L’imposta di registro e tassa sul profitto immobiliare
Passando all’imposta di registro questa si applica al valore riportato negli atti soggetti a registrazione. Le aliquote vanno da una esenzione totale da tale imposta, per gli atti d’acquisto ad esempio di terreni destinati alla realizzazione di un progetto d’investimento, ad una aliquota massima del 10 per cento, applicabile alle cessioni di hotels, ristoranti e cinema. La tassa sul profitto immobiliare, invece, si paga al momento della vendita di un immobile ed ha un’aliquota del 20 per cento calcolata sulla differenza tra il prezzo d’acquisto rivalutato dell’immobile stesso e quello di vendita.

La fiscalità locale
Per quanto riguarda la fiscalità delle collettività locali, in Marocco figurano la tassa urbana,edilizia e sui terreni non edificabili. In particolare, la tassa urbana è pagata annualmente sulla proprietà dei terreni nudi destinati a qualsiasi forma di utilizzo, degli immobili e parti annesse destinati ad attività professionale, dei macchinari e delle apparecchiature non concesse in locazione facenti parte integrante dell’unità di produzione di beni e servizi. Quanto dovuto è calcolato sul valore locativo degli stessi con applicazione di una aliquota del 13,5 per cento.

Novità per le imprese nella finanziaria 2011
La legge finanziaria del 2011 ha fissato 2 aliquote d'imposta sui redditi delle imprese (sia locali che straniere) residenti, stabiliti in funzione del volume di affari: 15% sugli utili netti per volume di affari non superiori a 2 milioni di dirhams e 25% per importi che eccedono tale soglia. In merito, vi è da sottolineare che il sistema fiscale marocchino rappresenta uno degli ostacoli alla crescita del Paese, dato che le aliquote di imposizione fiscale sono più elevate rispetto ad altri Paesi concorrenti come lo sono anche i contributi a carico delle imprese. Ciò si traduce in un effetto negativo per quanto riguarda l'assunzione di lavoratori qualificati a discapito della produttività e competitività del sistema industriale ed economico.





Denominazione ufficiale: Regno del Marocco
Capitale: Rabat
Forma di Stato: monarchia costituzionale
Lingua ufficiale: arabo, berbero (seconda lingua più diffusa), francese e spagnolo (commercio)
Moneta: dirham marocchino suddiviso in 100 cent
Accordo per evitare le doppie imposizioni 
L’Italia e il Marocco hanno sottoscritto a Rabat il 7 giugno del 1972 la Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sui redditi. Tale accordo è stato ratificato in Italia con la legge n. 504 del 1981 ed è in vigore dal 10 marzo 1983. Per ciò che concerne il Marocco, la Convenzione si applica all’imposta sugli utili professionali e le riserve d’investimento, al prelievo sulle remunerazioni pubbliche e private, sulle indennità ed emolumenti, sui salari, sulle pensioni, sulle rendite vitalizie, alla c.d. tassa urbana, all’imposta agricola, al contributo complementare sul reddito complessivo delle persone fisiche ed alla tassa sugli utili azionari. 


aggiornamento: maggio 2013
Mauro Di Biasi
pubblicato Giovedì 6 Marzo 2008

I più letti

terreni coltivati
Deve essere invece assoggettata all’imposta sui redditi (e relative addizionali) la componente dominicale dei fondi esclusi dal pagamento del tributo municipale per il 2013
tessera sanitaria
Il servizio è on line sul sito delle Entrate. Particolarmente utile nei casi di omocodia e per i cittadini italiani nati in Comuni che non fanno più parte del territorio nazionale
immagine
In tema d’imposta di registro, i presupposti agevolativi sono quelli dettati dal Dm espressamente richiamato per indicare le caratteristiche delle abitazioni non di lusso
 immagine
Lo Statuto del contribuente prevede che l’avviso non può essere emanato prima di sessanta giorni dal rilascio di copia del processo verbale di chiusura delle operazioni di controllo
Censurata la sola disposizione sull’inammissibilità dei ricorsi depositati prima della conclusione del procedimento, tra l’altro normativamente già superata con l’ultima legge di stabilità
testo alternativo per immagine
La trasmissione delle informazioni richieste va effettuata entro il trentesimo giorno successivo alla data di scadenza per l’invio della dichiarazione annuale dei redditi
testo alternativo per immagine
La Commissione tributaria, invece, limitandosi a moltiplicare per tre il valore della media degli utili operativi dell’ultimo triennio, giungeva a un risultato palesemente ingiustificato
Censurata la sola disposizione sull’inammissibilità dei ricorsi depositati prima della conclusione del procedimento, tra l’altro normativamente già superata con l’ultima legge di stabilità
immagine
L’intervallo temporale a disposizione per presentare la dichiarazione per un’eredità accettata con beneficio d’inventario in nome di un minore scatta dal raggiungimento dei diciotto anni
terreni coltivati
Deve essere invece assoggettata all’imposta sui redditi (e relative addizionali) la componente dominicale dei fondi esclusi dal pagamento del tributo municipale per il 2013
pc
Applicazione semplice e facilmente utilizzabile da chi ha familiarizzato più con monitor e tastiera che con la vecchia biro, ormai sulla soglia della pensione di anzianità
faq
Chiarimenti su operazioni con soggetti residenti in Paesi della black list, caselle “Autofattura” e “reverse charge”, fatture emesse registrate tra i corrispettivi. E altro ancora
testo alternativo per immagine
Risolta l’asimmetria creatasi con il succedersi delle norme. Adesso, imposta sul valore aggiunto e imposte dirette possono continuare a viaggiare e relazionarsi come prima
modellino casa con contratto e chiavi
La riduzione del corrispettivo non comporta riliquidazione dell'imposta né risoluzione del contratto
testo alternativo per immagine
Il maggior tempo concesso all’ente locale per esercitare il controllo è ritenuto necessario a seguito della mancata collaborazione del contribuente, in tal modo sanzionandola