Mercoledì 23 Maggio 2012 - Aggiornato alle 20:23
Schede Paese
Andorra
L'attuale sistema di imposizione è a caratterizzazione indiretta e si fonda principalmente sulle tasse di consumo

In meno di un secolo il Principato di Andorra è passato da un sistema di imposizione tradizionale, basato sulle imposte dirette, che si ripercuotono in sostanza sulla popolazione residente a un sistema di imposizione indiretta, fondato sulle tasse di consumo, e che ha la conseguenza di una economia aperta all’esterno con un grande peso nel settore turistico. Non vi è infatti alcuna tassa diretta sui profitti imprenditoriali, né sul reddito delle persone fisiche o sul patrimonio, paragonabile a quelle imposte nei paesi limitrofi. In linea con il mandato stabilito nella Costituzione, le competenze tributarie si ripartiscono tra i Comuni e il Governo. Sulla base della legge del 4 novembre 1993 la potestà tributaria dei Comuni è garantita relativamente ai tributi seguenti: tributi tradizionali del "Foc i lloc" (letteralmente del "Fuoco e Luogo") e dell’"Estrany" (letteralmente dello "Straniero"); tasse per la prestazione dei servizi comunali; tasse e diritti per la realizzazione di atti amministrativi d’intervento e la concessione di autorizzazioni; l’insediamento di attività commerciali, industriali e professionali non commerciali; tributi immobiliari sulla proprietà immobiliare edificata, non edificata, i rendimenti che derivano da locazione e le transazioni immobiliari che si devono iscrivere nel catasto comunale.
Nel dicembre del 2010 sono state però approvate tre leggi il cui obiettivo era quello di cambiare il sistema fiscale per renderlo maggiormente compatibile alla situazione dei Paesi limitrofi attraverso l’introduzione della tassazione diretta. In particolari tali leggi sono: Imposta sul reddito delle società, imposta sul reddito delle attività economiche (ossia le attività economiche non in forma di società), imposta sul reddito dei non residenti. L’applicazione delle prime due leggi è però subordinata alla riforma del sistema di tassazione indiretta con l’introduzione di una imposta sul valore aggiunto (l’aliquota prevista era compresa tra il 4 ed il 5%). Il cambio di governo seguito alle recenti elezioni politiche ha portato al blocco nell’introduzione dell’Iva e quindi dell’applicazione delle norme sull’imposta sul reddito delle società e delle attività economiche. L’imposta sul reddito dei non residenti è invece applicata dal 1° aprile 2011.
Lingue: catalano (lingua ufficiale), francese, castigliano
Forma di governo: monarchia costituzionale, Principato parlamentare
Moneta: euro (EUR)
Capitale: Andorra la Vella
Imposta sul reddito delle società
L’imposta si applica al reddito delle persone giuridiche nel territorio di Andorra. Sono considerate residenti se:
- sono costituite secondo le leggi di Andorra;
- hanno la sede legale in Andorra;
- l’attività di direzione e controllo viene effettuata da Andorra.
Sono totalmente esenti il Consiglio Generale (Parlamento), il Governo e i Comuni mentre sono parzialmente esenti fondazioni, associazioni ed altri enti non a scopo di lucro, i partiti politici, i sindacati, la Chiesa Cattolica, enti di formazione (scuole, università ecc) pubblici, gli enti di previdenza e assistenza pubblica.
La base imponibile è calcolata partendo dal risultato di bilancio ed apportando a questo le correzioni previste dalla legge.
Non sono deducibili la remunerazione del patrimoni netto o assimilate, l’imposta sul reddito delle società alcune imposte comunali e quella sulle plusvalenze, le sanzioni amministrative e penali, le erogazioni liberali (con l’eccezione di quelle ad organismi senza fine di lucro e per un ammontare non superiore al 10% del risultato di bilancio). Le spese di rappresentanza deducibili sono limitate all’1% del risultato di bilancio. Le spese per gli amministratori non sono deducibili oltre al valore delle spese di viaggio e soggiorno previste da uno specifico regolamento. Tale restrizione non vale nel caso di amministratori residenti nel principato e aderenti al sistema di sicurezza sociale e a quei pagamenti che sono soggetti all’imposta sul reddito dei non residenti.
Le perdite possono essere compensate con gli utili ottenuti nei dieci anni successivi.
Ai fini fiscali possono usufruire di una tassazione di gruppo i contribuenti che siano obbligati all’imposta sulle società, siano controllati dal gruppo direttamente o indirettamente per almeno il 75% e abbiano lo stesso periodo di imposta. L’opzione per il consolidato ha durata illimitata a meno che non vengano meno i requisiti richiesti o si decida di rinunciare alla sua applicazione. Nell’ambito del consolidato il gruppo diviene l’obbligato fiscale di cui la capogruppo assume il ruolo di rappresentante.
In generale l’imposta è pari al 10% del reddito tassabile con l’eccezione del reddito delle istituzioni di investimento collettivo regolate dalla legge di diritto Andorrano per i quali l’aliquota è dello 0%. Dall’imposta così calcolata è possibile detrarre le imposte comunali e quella sulle plusvalenze precedentemente aggiunte al reddito.
Nel mese di gennaio e dicembre il contribuente deve versare degli acconti pari al 50% dell’imposta dovuta nell’anno precedente.
Imposta sul reddito delle attività economiche
L’imposta si applica a tutte le attività economiche che non sono strutturate in forma di società. Sebbene abbia un funzionamento simile a quello dell’imposta sulle società, è stato necessario realizzare un testo autonomo per alcune caratteristiche che la contraddistinguono da questa.
Sono considerate attività economiche quelle svolte da persone fisiche che comportino l’organizzazione dei fattori (lavoro e capitale) ai fini della produzione o distribuzione di beni e la prestazione di servizi. E’ considerata attività economica anche quella di locazione e compravendita di immobili.
Le persone fisiche sono considerati residenti se:
- risiedono per più di 183 giorni ad Andorra;
- mantengono nel principato la base delle loro attività o interessi economici.
La base imponibile è data da tutti i redditi provenienti da attività economiche del contribuente corretti secondo quanto previsto dalla legge. I redditi negativi possono essere portati in compensazione di redditi positivi dei successivi tre anni.
La base di liquidazione si calcola detraendo dalla base imponibile il minimo personale pari a 30 mila euro cui si aggiungono ulteriori 2500 euro per ogni figlio a carico di età inferiore ai 25 anni. La base di liquidazione non può essere negativa.
L’aliquota è pari al 10% della base di liquidazione. Dall’imposta dovuta vanno poi detratti le imposte comunali e quelle pagate all’estero.
Imposta sul reddito dei non residenti
La legge sull’imposta sul reddito dei non residenti è l’unica del pacchetto di norme varate nel 2010 attualmente applicata.
La legge si applica a tutti i redditi di fonte nazionale di persone fisiche e giuridiche non residenti nel principato. Sono considerati non residenti coloro che non rientrano nelle definizioni di residenti previste per le persone fisiche e giuridiche rispettivamente dalla legge sull’imposta sulle attività economiche e da quella sulle società.
Sono esenti da tassazione alcuni redditi elencati dalla legge tra cui:
1) interessi e altri rendimenti ottenuti per la cessione a terzi di capitale proprio;
2) i redditi da lavoro dipendente delle persone fisiche non residenti che lavorino per imprese residenti e che siano soggetti al regime di sicurezza sociale del principato.
3) proventi mobiliari ottenuti da persone fisiche non residenti;
4) plusvalenze ottenute da persone fisiche non residenti a seguito di transazioni riguardanti beni immobili purchè già tassate a norma della legge sulla tassazione dei plusvalenze immobiliari.
5) I redditi ottenuti da transazioni di azioni di società residenti.
Nel caso in cui si operi nel paese per mezzo di una stabile organizzazione tutti i redditi debbono essere attribuiti alla stabile mentre in caso contrario ogni reddito va tassato separatamente.
La base imponibile per le stabili organizzazioni si determina a partire dal risultato di bilancio aggiustato secondo quanto previsto dalla legge sul reddito delle società. Alcune imposte comunali sono non deducibili dal reddito ma detraibili dall’imposta dovuta. Non sono deducibili i pagamenti effettuati dalla stabile organizzazione alla casa madre o ad entità collegate per canoni, interessi, commissioni, assistenza tecnica, uso o concessione di beni e diritti.
Poiché la legge è applicata a partire dal 1 aprile del 2011, solo per quest’anno sarà soggetta a tassazione il 75% della base imponibile che è la proporzione del periodo dell’anno di validità della legge.
L’imposta si calcola applicando una aliquota del 10% sulla base imponibile e applicando le poi le detrazioni previste dalla legge sulle società (come ad esempio quelle relative alle imposte comunali già pagate).
Il contribuente ha l’obbligo di nominare un rappresentante fiscale persona fisica o giuridica residente che curi gli obblighi fiscali del non residente. La dichiarazione dei redditi va presentata entro sei mesi dalla fine del periodo di imposta.
Imposte indirette sulle merci importate (IMI)
A seguito dell’accordo tra la Andorra e la CEE del 1990 il Principato ha introdotto un’imposta sui beni importati . Essa si applica ad valorem, cioè sul valore delle merci e prevede cinque tipi di aliquote: 0% per cento su libri e sedie a rotelle; 1% su certi prodotti agricoli e gli alimentari (aliquota ridotta); 4% sulla maggior parte dei prodotti (aliquota normale); 7% sui prodotti di profumeria, apparecchiature elettroniche, ottica (aliquota maggiorata); 12% su gioielleria e strumenti ricreativi (aliquota speciale). Essa viene pagata direttamente alla dogana dall’importatore.
Imposta sui beni prodotti internamente (IPI)
L’imposta colpisce la produzione dei beni nel momento della loro consegna, secondo i medesimi tipi di gravame che interessano i prodotti nella legge sull’Imi, per non creare differenze di trattamento fiscale tra i beni prodotti e i beni importati. L’imposta dovuta può essere calcolata o utilizzando un sistema modulare che permetta di effettuare una stima del valore aggiunto per i beni prodotti oppure come differenza tra l’imposta richiesta al cliente e il totale delle imposte indirette statali pagate per l’acquisto di beni e servizi utilizzati per la produzione.
L’imposta viene pagata direttamente dal produttore.
Imposta sulle attività commerciali (AIC)
Per tassare anche il valore aggiunto realizzato nella fase di commercializzazione è stata introdotta la AIC che si va ad aggiungere rispettivamente all’IMI o all’IPI. Essa infatti ha la forma di un ricarico sulle aliquote attuali delle due imposte. Il valore è dello 0% per i prodotti a cui si applica una aliquota (IMI e IPI) dello 0% e dell’1% e del 20% sull’ IMI o l’IPI dovuta per gli altri prodotti (tranne l’importazione di tabacco e carburanti, che pagano un tipo specifico di Iac).
E' corrisposta dal produttore o dall’importatore e ricaricata sul prezzo del bene ceduto.
Le imposte indirette sui servizi
Mentre le imposte precedenti riguardano i beni, le seguenti sono relative ai servizi:
- servizi bancari e finanziari In particolare da marzo 2005 l’aliquota è del 12%. La determinazione dell’imposta parte da alcune variabili contabili che si basano sul valore aggiunto degli enti bancari e finanziari;
- servizi di assicurazione. Questa imposta colpisce sia i premi di assicurazione sulla vita sia gli altri tipi di assicurazione (sulla malattia, sui veicoli, sulla responsabilità civile o sulle merci). Sono esclusi dall’imposta i prodotti di capitalizzazione come i fondi pensione o i piani pensione. L’aliquota che si applica è del 4%;
- Altri servizi professionali ed imprenditoriali (Isi). Questa imposta colpisce le prestazioni di servizi, realizzate da imprenditori o professionisti, che siano effettivamente realizzati o utilizzati o concordati nel territorio di Andorra. Essa si va ad aggiungere con un’aliquota del 4% al valore del servizio fatturato al cliente. Anche per l’IPI anche per l’ISI l’imposta che deve essere versata all’erario può essere calcolata seguendo due strade alternative. La prima è basata su un sistema di stima del valore aggiunto per ogni attività posta in essere. La seconda è quella del calcolo della differenza tra l’ISI richiesta al cliente e il totale imposte indirette statali pagate per l’acquisto di beni e servizi utilizzati per la prestazione effettuata.
Rapporti internazionali
Andorra non ha stipulato alcun trattato contro le doppie imposizioni in quanto attualmente non esistono imposte dirette. Il Paese rientra in tutte e tre le liste contenute nei decreti Ministeriali del 4 maggio 1999, del 23 gennaio 2002 e del 21 novembre 2001 e le loro successive modifiche che individuano i paesi e territori a fiscalità privilegiata per quanto riguarda rispettivamente le persone fisiche, l’indeducibilità dei componenti negativi e le controlled foreign companies.
E stato firmato un accordo tra la Comunità europea e il Principato di Andorra che stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella direttiva europea in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamento degli interessi
Negli ultimi 3 anni lo Stato ha firmato numerosi accordi per lo scambio di informazioni ai fini fiscali con numerosi Paesi europei (tra i quali non è compresa l’Italia). Il risultato ha permesso ad Andorra di rientrare tra quanti hanno raggiunto i livelli di trasparenza e di scambio di informazione internazionalmente richiesti secondo quanto riportato nel periodico monitoraggio effettuato dal Forum globale dell’Ocse per l’implementazione degli standard fiscali internazionali.
Lingue: catalano (lingua ufficiale), francese, castigliano
Forma di governo: monarchia costituzionale, Principato parlamentare
Moneta: euro (EUR)
Capitale: Andorra la Vella
Luca Campanelli
pubblicato Venerdì 2 Settembre 2011
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