Schede Paese
Norvegia
Lo Stato fa parte dell’area economica europea e condivide con gli Stati dell’Ue molte regole e trattati in campo fiscale
bandiera norvegia
La Danimarca fa parte dell'area economica europea (l'accordo tra Ue ed Efta) e quindi condivide con i paesi dell'Unione europea molte regole in comune e numerosi trattati anche in campo fiscale. La Norvegia ha firmato molte Convenzioni contro le doppie imposizioni sul reddito tra cui quella con l'Italia entrata in vigore il 25 maggio 1987. Nel 1998 è poi stato firmato un accordo amministrativo per l'applicazione delle disposizioni sullo scambio di informazioni previsto dalla Convenzione per evitare le doppie imposizioni tra l'Italia e la Norvegia. 

Il sistema tributario nazionale
Nell'ordinamento norvegese sono previsti due tipi di imposte sui redditi: l’imposta generale e l’imposta personale. L’imposta generale è dovuta da ogni contribuente, società o persona fisica. Grava su tutti i redditi tassabili da lavoro, capitale o esercizio di imprese. Sono previste deduzioni, alcune tra le più importanti riguardano: gli interessi passivi sui finanziamenti, i redditi da lavoro esclusi quelli derivanti da lavoro autonomo, le spese di viaggio sostenute in occasione dell’attività lavorativa se eccedono 12.800 corone, le donazioni a organizzazioni di volontariato, le spese documentate per la salute della prole.

La tassazione sul reddito delle persone fisiche 
I residenti sono soggetti a tassazione su tutti i redditi e i guadagni da capitale provenienti da qualsiasi fonte mentre per non residenti solo da quelli di fonte norvegese.  Ogni soggetto che inizia a lavorare come dipendente deve richiedere una deduction card contenente oltra al proprio codice fiscale anche l’ammontare delle deduzioni che il datore di lavoro deve effettuare sullo stipendio. In mancanza di questa il datore di lavoro deve effettuare trattenute pari al 50% che saranno poi compensate al momento in cui si entra in possesso della carta. Qualora si modificassero significativamente le condizioni contrattuali e personale del contribuente queste devono essere comunicate all’amministrazione che provvederà a fornire una nuova carta.
I contribuenti sono suddivisi in tre classi che danno accesso a diverse tipologie di deduzioni:
  • la classe 0 comprende i non residenti, coloro che hanno solo redditi occasionali e gli entri considerati non società ai fini fiscali. 
  • la classe 1 comprende i single e le famigli in cui entrambe i coniugi hanno un reddito;
  • la classe 2 si applica alle famiglie monoreddito e a quelle monoparentali.
 
Il reddito imponibile è calcolato sottraendo dal totale dei redditi tassabili le deduzioni previste dalla legge. I redditi relativi a ditte individuali viene calcolato con le stesse regole dell'imposta sulle società e sconta un'aliquota del 28% più l'eventuale sovrattassa. 
Sono deducibili dal reddito alcune spese personali fino al 40% del reddito non oltre le 81.300 corone (il doppio per le coppie che fanno dichiarazione congiunta). Non vi è alcun limite, invece, per le deduzioni relative agli interessi passivi.  
E’ prevista una deduzione pari a 47.150 corone per i contribuenti in classe 1 e 94.300 per quelli in classe 2. Inoltre ai contribuenti residenti è riconosciuta una deduzione per le spese documentate pari a 25 mila corone per il primo  figlio  a carico, valore aumentato di 15 mila corone per ciascun figlio aggiuntivo.
Sono deducibili i contributi previdenziali fino a 15 mila corone annue. 
L'imposta è data da un’aliquota nazionale ed una comunale che sommate sono pari al 28% che in alcune aree è ridotta al 24,5%. A questa si aggiunge la sovrattassa che è del 9% per la parte di reddito compresa tra le 509.600 e 828.300 corone e del 12% per quella superiore a 828.300 corone. L’aliquota nel 9% è sostituita dal 7% nelle stesse aree in cui è utilizzata l’aliquota del 24,5%.

La tassazione sul reddito delle persone giuridiche 
L'imposta viene pagata su tutti i redditi e i proventi da capitale delle società residenti e su quelli di fonte norvegese per i non residenti. Si è considerati residenti se si è istituiti secondo la legge norvegese e, in generale, se il proprio centro di controllo e gestione della società è localizzato nel paese. 
I reddito tassabile è calcolato partendo dal risultato di esercizio e applicando le variazioni previste dalla legge. Sono detraibili le spese necessarie alla produzione e mantenimento del reddito tassabile con alcune limitazioni previste dalla legge. Le immobilizzazioni di valore inferiore a 15 mila corone e di durata inferiore a 3 anni possono essere dedotte immediatamente mentre per le altre occorre rispettare la seguente tabella di ammortamento. Per i beni non presenti nella tabelle viene considerato il periodo di vita utile.




Le perdite sono riportabili in avanti indefinitamente mentre in caso di liquidazione della società è possibile portare in dietro le perdite (carry back) fino a due anni. Il reddito imponibile viene tassato con un'aliquota unica del 28%. Per le imprese operanti nel settore petrolifero è prevista una sovrattassa del 50% che si aggiunge a quella ordinaria. Per tale settore sono però previsti alcuni benefici sia in termini di esenzione che di riduzione della base imponibile.

Il trattamento fiscale dei dividendi
Per quanto riguarda la tassazione nei confronti delle persone fisiche è stato introdotto nel 2006 un nuovo metodo chiamato shielding model (metodo dell'esclusione). Tale modello comporta la tassazione ordinaria su quella parte dei dividendi che eccedono gli interessi percepibili da titoli privi di rischio (titoli pubblici). Per le persone giuridiche è previsto un sistema differenziato a seconda del paese di provenienza di tali redditi. Per i paesi appartenenti all'Area Economica Europea vi è esenzione al 97% mentre il rimanente è tassato ad aliquota ordinaria. Per i paesi esterni all’AEE tale esenzione vale solo se si ha una partecipazione pari ad almeno il 10% per almeno due anni. Nel caso di paradisi fiscali occorre inoltre dimostrare che esista una concreta attività economica nel paese considerato.

L'imposta sul valore aggiunto
L'imposta sul valore aggiunto norvegese funziona in maniera sostanzialmente simile a quella esistente nell'Unione europea ed è dovuta su tutte le transazioni interne di beni e  servizi e sulle importazioni.  I servizi finanziari, educativi, sanitari e alcuni beni sono esenti. Il funzionamento e quello della detrazione dell'imposta assolta sugli acquisti da quella dovuta sulle vendite. Sono previste tre aliquote: un'aliquota ordinaria al 25%, un'aliquota ridotta al 14% per i beni alimentari e un'aliquota minima all'8% per trasporti pubblici, servizi alberghieri e alcune tipologie di spettacoli. È  prevista la possibilità per i gruppi (fiscal unit) di registrarsi come soggetto unitario. L'imposta è dovuta alla fine di ogni periodo della durata di due mesi. 
 

Altre tasse e imposte

L'imposta sulla ricchezza
L'imposta viene pagata da tutti i contribuenti (con l’eccezione delle società di capitali) sulla base del valore netto del proprio patrimoni.  Per i residenti sono considerate tutte le proprietà ovunque possedute mentre per i non residenti unicamente specifiche tipologie di ricchezza posseduta nel paese. L'aliquota per le persone giuridiche è dello 0,7% di cui 0,3% di tassa statale e 0,4% di tassa comunale (in alcuni casi quest'ultima non viene applicata).  Per le persone fisiche vi è un limite di esenzione di 870.000 corone (raddoppiato per le coppie che fanno dichiarazione congiunta), superato il quale si paga lo 0,4% come imposta statale e lo 0,7% come imposta comunale.   
 
Le tasse ambientali 
Sono riscosse sui combustibili fossili, sulle emissioni di anidride carbonica, sui contenitori per bevande, sugli agenti chimici e sui pesticidi. La CO2-tax è riscossa sui combustibili minerali, sul petrolio e sulla produzione di combustibili e gas naturali. E' un'imposta sulla produzione ed è commisurata all'unità di litro o di metro cubo standard. Le aliquote dipendono dal prodotto. Sono responsabili dell'imposta i produttori e gli importatori dei prodotti. I pagamenti dovuti si basano su un'auto-dichiarazione delle vendite dei prodotti sul mercato nazionale. Dal 1° gennaio 2006 l'imposta è fissata a 0,79 Nok per litro/metro cubo standard. Sempre nel settore petrolifero esiste un canone di area (area fee) dovuto in ragione di ogni chilometro quadrato in cui viene svolta l'attività di estrazione. 
 



 
 

Capitale: Oslo
Lingua ufficiale: norvegese
Moneta: corona norvegese (Nok) cambio 1 euro=7,7 corone (giugno 2013)
Forma istituzionale: monarchia costituzionale
Trattati stipulati
Convenzione tra la Repubblica italiana e il governo del Regno di Norvegia per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, firmata a Roma il 17 giugno 1985, ratificata in Italia con legge n.108 del 2 marzo 1987 ed entrata in vigore il 25 maggio 1987. Accordo amministrativo tra il ministero delle Finanze della Repubblica italiana e il Directorate of taxes del Regno di Norvegia per l’applicazione delle disposizioni sullo scambio di informazioni previsto dalla Convenzione tra l’Italia e la Norvegia per evitare le doppie imposizioni, firmato a Roma l’8 aprile 1998.
Riferimenti istituzionali







Fonti informative
- ministero delle Finanze: http://odin.dep.no/fin/english/bn.html
- sito ufficiale del tax service: www.skatteetaten.no
- precedente Scheda Paese a cura di Luca Conte-Papuzzi (per alcune informazioni invariate)



aggiornamento: giugno 2013
Luca Campanelli
pubblicato Venerdì 24 Febbraio 2012

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