Mercoledì 23 Maggio 2012 - Aggiornato alle 20:23
Schede Paese
Scheda Paese: Svezia
Sfiora il 60% del reddito la tassazione complessiva del reddito, tra imposte statali e municipali

La tassazione dei redditi delle persone fisiche
Le persone fisiche residenti in Svezia sono tassate sul reddito da esse conseguito, ovunque prodotto. Le principali imposte che colpiscono le persone fisiche sono l'imposta nazionale sul reddito quella municipale sul reddito e una church tax; quanto alle tipologie reddituali imponibili, esse si distinguono in reddito di lavoro, reddito d'impresa e capital gain. Con riferimento all'imposta nazionale sul reddito, è prevista l'applicazione dell'aliquota del 20% soltanto per i redditi che eccedono 372.100 SEK; invece per i redditi che eccedono 532.700 SEK l'aliquota applicabile è pari al 25%. I redditi d'impresa sono tassati con le stesse modalità dei redditi da lavoro mentre i dividendi e gli interessi sono tassati con la flat tax del 30%.
L'aliquota media dell'imposizione personale è del 57,77% e deriva dalla sommatoria delle seguenti contribuzioni:
aliquota media delle imposte municipali: 31,56%
+ church tax 0,99%
+ contributo per esequie 0,22%
+ imposta nazionale 25,00%
----------
57,77%
Le persone fisiche non residenti in Svezia sono tassate sui redditi di fonte svedese; i redditi da lavoro sono tassati con una flat tax del 25%.
La tassazione dei redditi delle società residenti
La legge fiscale svedese non definisce in maniera specifica il concetto di residenza per le società. In relazione ad esse, però, opera la presunzione per la quale se una società è registrata presso il registro del commercio svedese si considera residente. Secondo la normativa fiscale vigente, sono assoggettati all’imposta nazionale sul reddito i seguenti soggetti residenti:
- società sia a ristretta che a vasta base azionaria registrate in Svezia;
- associazioni economiche registrate, intendendo per tali soggetti che perseguono la finalità di promuovere e curare gli interessi dei soci, i quali svolgono una o più attività commerciali;
- fondazioni registrate in Svezia o costituite secondo la legge del Paese;
- altre associazioni indicate dalla legge.
La base imponibile dell’imposta sul reddito delle società è costituita da tutti i profitti realizzati, comprese le rendite immobiliari e i proventi conseguiti per effetto della vendita di azioni; l’aliquota ordinaria è, dal 1° gennaio 2009, pari al 26,3%.
La tassazione dei redditi di società non residenti
Secondo la legge fiscale svedese, le persone giuridiche che non sono registrate in Svezia sono soggetti non residenti. La legge, inoltre, definisce le "società estere", rappresentate dalle persone giuridiche non residenti, che sono assoggettate, nel Paese di residenza, a un regime fiscale simile a quello applicato alle società aventi residenza fiscale in Svezia. Tali società sono assoggettate a imposta limitatamente a specifiche tipologie reddituali individuate dalla legge; tra di esse, i redditi d'impresa connessi a beni immobili o a stabili organizzazioni in Svezia.
L’imposta sul valore aggiunto
Sono soggetti passivi Iva, in via generale, i soggetti che esercitano professionalmente cessioni di beni e prestazioni di servizi. L’imposta si applica su una base imponibile costituita, normalmente, dal corrispettivo pattuito per la cessione di beni o prestazione di servizi da rendere (comprensivo di oneri accessori). L'aliquota d'imposta ordinaria è pari al 25 per cento. Dal 1996, è stata introdotta un'aliquota ridotta pari al 12 per cento che si applica su una serie di beni e servizi indicati dalla legge; tra questi figurano i prodotti alimentari e alcuni additivi (con eccezioni normativamente elencate) e le cessioni di opere d’arte da parte dell’autore. Un'ulteriore aliquota del 6 per cento viene applicata sui quotidiani e sui biglietti per l’ingresso a cinema, teatri, opere, manifestazioni sportive.
Imposta sui consumi
Alcuni beni e servizi espressamente indicati dalla legge sono soggetti all’imposta sui consumi. Tra questi figurano alcool, pubblicità, energia elettrica.
Dazi doganali
Le imposte doganali sono dovute in caso di importazioni, ovvero di acquisti di beni effettuati da operatori ubicati in Paesi non appartenenti all’Unione europea. L’importo dovuto viene determinato sulla base delle tariffe doganali.
Fonti informative
- sito ufficiale dell'Amministrazione finanziaria svedese (Skatteverket):
- sito ufficiale del Ministero delle finanze
Capitale:Stoccolma
Lingua ufficiale:svedese
Moneta:corona svedese (SEK)
Forma istituzionale: monarchia costituzionale
Principali trattati sottoscritti con l’Italia
Convenzione tra la Repubblica Italiana e il Regno dei Paesi Bassi per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, firmata a Roma il 6 marzo 1980, ratificata con la legge n. 439 del 1982 ed entrata in vigore il 5 luglio 1983.
aggiornamento: 2010 (a cura di Luca Conte-Papuzzi)
Le persone fisiche residenti in Svezia sono tassate sul reddito da esse conseguito, ovunque prodotto. Le principali imposte che colpiscono le persone fisiche sono l'imposta nazionale sul reddito quella municipale sul reddito e una church tax; quanto alle tipologie reddituali imponibili, esse si distinguono in reddito di lavoro, reddito d'impresa e capital gain. Con riferimento all'imposta nazionale sul reddito, è prevista l'applicazione dell'aliquota del 20% soltanto per i redditi che eccedono 372.100 SEK; invece per i redditi che eccedono 532.700 SEK l'aliquota applicabile è pari al 25%. I redditi d'impresa sono tassati con le stesse modalità dei redditi da lavoro mentre i dividendi e gli interessi sono tassati con la flat tax del 30%.
L'aliquota media dell'imposizione personale è del 57,77% e deriva dalla sommatoria delle seguenti contribuzioni:
aliquota media delle imposte municipali: 31,56%
+ church tax 0,99%
+ contributo per esequie 0,22%
+ imposta nazionale 25,00%
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57,77%
Le persone fisiche non residenti in Svezia sono tassate sui redditi di fonte svedese; i redditi da lavoro sono tassati con una flat tax del 25%.
La tassazione dei redditi delle società residenti
La legge fiscale svedese non definisce in maniera specifica il concetto di residenza per le società. In relazione ad esse, però, opera la presunzione per la quale se una società è registrata presso il registro del commercio svedese si considera residente. Secondo la normativa fiscale vigente, sono assoggettati all’imposta nazionale sul reddito i seguenti soggetti residenti:
- società sia a ristretta che a vasta base azionaria registrate in Svezia;
- associazioni economiche registrate, intendendo per tali soggetti che perseguono la finalità di promuovere e curare gli interessi dei soci, i quali svolgono una o più attività commerciali;
- fondazioni registrate in Svezia o costituite secondo la legge del Paese;
- altre associazioni indicate dalla legge.
La base imponibile dell’imposta sul reddito delle società è costituita da tutti i profitti realizzati, comprese le rendite immobiliari e i proventi conseguiti per effetto della vendita di azioni; l’aliquota ordinaria è, dal 1° gennaio 2009, pari al 26,3%.
La tassazione dei redditi di società non residenti
Secondo la legge fiscale svedese, le persone giuridiche che non sono registrate in Svezia sono soggetti non residenti. La legge, inoltre, definisce le "società estere", rappresentate dalle persone giuridiche non residenti, che sono assoggettate, nel Paese di residenza, a un regime fiscale simile a quello applicato alle società aventi residenza fiscale in Svezia. Tali società sono assoggettate a imposta limitatamente a specifiche tipologie reddituali individuate dalla legge; tra di esse, i redditi d'impresa connessi a beni immobili o a stabili organizzazioni in Svezia.
L’imposta sul valore aggiunto
Sono soggetti passivi Iva, in via generale, i soggetti che esercitano professionalmente cessioni di beni e prestazioni di servizi. L’imposta si applica su una base imponibile costituita, normalmente, dal corrispettivo pattuito per la cessione di beni o prestazione di servizi da rendere (comprensivo di oneri accessori). L'aliquota d'imposta ordinaria è pari al 25 per cento. Dal 1996, è stata introdotta un'aliquota ridotta pari al 12 per cento che si applica su una serie di beni e servizi indicati dalla legge; tra questi figurano i prodotti alimentari e alcuni additivi (con eccezioni normativamente elencate) e le cessioni di opere d’arte da parte dell’autore. Un'ulteriore aliquota del 6 per cento viene applicata sui quotidiani e sui biglietti per l’ingresso a cinema, teatri, opere, manifestazioni sportive.
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aggiornamento: 2010 (a cura di Luca Conte-Papuzzi)
Manuela Norcia
pubblicato Giovedì 7 Luglio 2005
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