Schede Paese
Austria
Le persone fiscalmente residenti in Austria sono soggette a imposizione su tutti i redditi prodotti su base mondiale
bandiera Austria
In Austria, nel totale delle entrate fiscali (43,1%) per il 2014, il 14,6% del totale è rappresentato da imposte indirette, il 13,8% da imposte dirette e il 14,8% da contributi sociali. L'indicazione è contenuta in Taxation trends in European Union, l'ultimo Rapporto della Commissione europea (ed. 2016) dedicato al tema.

I tratti salienti del sistema fiscale
Le persone fiscalmente residenti in Austria sono soggette a imposizione su tutti i redditi prodotti su base mondiale; i soggetti non residenti sono invece tenuti a versare l'imposta per i soli redditi conseguiti in Austria. Ai fini dell’applicazione dell’imposta sui redditi (Einkommensteuer), una persona fisica viene considerata fiscalmente residente in Austria quando ha il suo domicilio ovvero soggiorna abitualmente all'interno del territorio dello Stato. A seconda dei casi, il non residente deve presentare una dichiarazione dei redditi oppure viene tassato alla fonte mediante ritenuta. In particolare, secondo le disposizioni normative austriache, il domicilio è il luogo in cui una persona occupa un immobile, le cui condizioni, unitamente ad altre circostanze, fanno oggettivamente presumere che si tratta della sua abitazione principale. In ogni caso, sono considerate residenti in Austria le persone fisiche che risultano aver trascorso nel Paese, in modo continuativo, un periodo di almeno sei mesi nel corso di un anno, fatte salve le diverse clausole applicabili contenute nei trattati contro le doppie imposizioni. Nel 2015 il Parlamento austriaco (Nationalrat) ha approvato la riforma fiscale per il 2015-2016.

La riforma fiscale del 2015
Tra le principali novità contenute nel progetto di riforma figurano la rimodulazione degli scaglioni di reddito per le persone fisiche, un incremento dell'imposta sui redditi da investimenti che passerà dal 25% al 27,5%, una imposizione a scaglioni per i trasferimenti immobiliari che sostituisce la tassazione unica del 3,5%, alcune novità in materia di Iva con un incremento del livello impositivo per alcuni beni.

Il calcolo della base imponibile e le tipologie di reddito
La base imponibile è data dalla somma dei singoli redditi che rientrano nelle seguenti categorie:
  • redditi fondiari;
  • redditi di lavoro autonomo;
  • redditi di attività commerciale;
  • redditi di lavoro dipendente;
  • redditi di capitale;
  • redditi di locazione;
  • redditi diversi (tra i quali rientrano alcune tipologie di capital gain e le rendite vitalizie).

La tassazione sulle persone fisiche 
L’imposta sulle persone fisiche è progressiva con aliquote. Dedotte le spese direttamente sostenute per la produzione dei  redditi, il calcolo dell'imposta dovuta avviene mediante l'applicazione delle aliquote progressive per scaglioni di reddito che, dal primo gennaio 2016, vanno dallo 0 al 55%. In ogni caso, la normativa vigente consente ulteriori detrazioni correlate alla situazione personale del contribuente, come ad esempio particolari detrazioni per i lavoratori dipendenti, i pensionati, i carichi di famiglia e le famiglie monoreddito. Dal 2013 poi rientrano tra gli oneri deducibili a valenza straordinaria e fino a un massimo di 2.300 euro all'anno, anche alcune spese per i servizi di assistenza familiare per i figli fino a 10 anni di età elevati a 16 anni se portatori di handicap.
 

Aliquote persone fisiche (dal 2016)

 

Reddito imponibile   Aliquota
Da 0 euro a 11.000 euro 0%
Da 11.001 euro a 18.000 euro 25%
Da 18.001 a 31.000 euro 35%
Da 30.001 a 60.000 euro 42%
Da 60.001 a 90.000 euro 48%
Da 90.001 a 1 milione di euro 50%
superiore a 1 milione di euro   55%


Fonte: The 2017 Tax Book - Federal Ministry of Finance



Categorie esenti da tassazione
Tra le tipologie di retribuzioni e prestazioni non soggette a tassazione figurano:
  • gli assegni familiari;
  • gli assegni di maternità e simili;
  • gli assegni previdenziali;
  • gli assegni di congedo parentale, assistenza parentale e di assistenza all'infanzia;
  • gli assegni di invalidità;
  • i contributi per l’assistenza infermieristica e il sostegno alle spese.

L’imposta sul reddito delle persone giuridiche
Nel 2005 l’aliquota dell’imposta sulle persone giuridiche è scesa dal 34% al 25%. Una scelta in parte finanziata ampliando la base imponibile e abolendo il sussidio del 10% per l'incremento degli investimenti in macchinari e attrezzature. Negli ultimi anni gli incentivi fiscali per ricerca e sviluppo sono aumentati costantemente e oggi prevedono un credito d'imposta del 12%.
Le società residenti, che hanno la propria sede legale o amministrativa in Austria, sono soggette a una imposta del 25% sui redditi ovunque prodotti. In questo caso la base imponibile viene determinata secondo il metodo del valore patrimoniale netto comparato. L'ammontare dell'utile o della perdita imponibile si ottiene, infatti, calcolando la differenza tra l'attivo netto risultante in apertura di esercizio e quello risultante al termine dell'esercizio, rettificata sulla base della normativa fiscale. Le società estere sono invece tassate soltanto in relazione ai redditi d'impresa imputabili a una stabile organizzazione situata sul territorio austriaco; in assenza di stabile organizzazione, il reddito imponibile è determinato sulla base delle stesse categorie reddituali previste per le persone fisiche. Generalmente le spese si considerano deducibili se direttamente connesse alla produzione del reddito. L'ordinamento prevede poi ogni anno la corresponsione di una alternative minimum tax di 1.750 euro per le società a responsabilità limitata e di 3.500 euro per le società per azioni.

L’imposta sul valore aggiunto
La normativa austriaca dell’imposta sul valore aggiunto è disciplinata dalla legge n. 663 del 1994 (Umsatzsteuergesetz), con cui l’Austria si è uniformata alla normativa europea dando esecuzione alla sesta direttiva Ue in materia. Tenuti al pagamento dell’imposta sono coloro che esercitano un’attività commerciale o professionale autonoma. Non vi è alcuna distinzione tra soggetti residenti e non residenti. La base imponibile è rappresentata dai corrispettivi pattuiti per tutte le forniture di beni o prestazioni di servizi effettuate all’interno del territorio austriaco. La riforma fiscale del 2015 ha previsto l'introduzione dei registri di cassa per le attività con un volume di affari superiore ai 15 mila euro.​ Sono tre le aliquote Iva cui sono assoggettate attualmente diverse tipologie di beni e servizi. Più precisamente, la normativa fiscale austriaca prevede:
  • 20% aliquota standard;
  • 13% servizi culturali, musei, zoo, voli aerei interni, piscine pubbliche, animali, semi e piante;
  • 10% aliquota che si applica alla vendita di generi alimentari considerati di prima necessità, quali latte, pesce, uova, frutta e verdura, caffè, zucchero, olio, nonché a libri, giornali e riviste, a prestazioni alberghiere, servizi di trasporto pubblico, alla locazione di immobili per uso privato, alla fornitura di energia elettrica, prodotti farmaceutici, alla produzione agricola;
  • esenzione per le transazioni bancarie e aliquota zero che si applica alle esportazioni.

Altre imposte

Imposta sui redditi da investimenti
L’aliquota dell’imposta sui redditi da investimenti è del 27,5% mentre l'imposta sui capital gain applicata alla vendita di beni immobili è del 30%. 

Imposta sui trasferimenti immobiliari
L’imposta comprende le cessioni di quote di società immobiliari detenute da un unico socio e i passaggi di immobili in società. L’imposizione è a scaglioni di reddito (tre diverse tipologie) e ha sostituito la tassazione unica del 3,5%.

Air Travel Tax
Per i voli a breve, medio e lungo raggio in partenza dagli aeroporti austriaci è in vigore un tassa che varia da 7 a 35 euro. Dal 2018, secondo le novità contenute in provvedimento approvato nel 2017 dal Consiglio dei ministri e che dovrebbe entrare in vigore dal gennaio del prossimo anno, l’attuale valore della Air Travel Tax sarà ridotto della metà. Ovvero 3,50 euro per voli a breve raggio, 7,50 euro per medio raggio, e 17,50 euro per il lungo raggio contro gli attuali 7, 15 e 35 euro.

Dichiarazioni, obblghi strumentali, versamenti
Ai fini della tassazione sui redditi delle persone fisiche, la dichiarazione dei redditi deve essere presentata per via telematica entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello di valutazione. Ai fini Iva ogni operatore soggetto a Iva è tenuto a compilare dichiarazioni periodiche in cui va indicata l’imposta dovuta (a titolo di acconto) o il credito spettante in base ai calcoli da lui stesso effettuati. La presentazione di dichiarazioni Iva provvisorie ha scadenza mensile mentre la dichiarazione annuale definitiva deve essere presentata per via telematica entro il 30 giugno dell'anno seguente all'anno fiscale. Dal 2015 è prevista l'introduzione dei registri di cassa per le attività con un volume di affari superiore ai 15 mila euro.


Capitale: Vienna
Lingua ufficiale: tedesco
Moneta: euro (EUR)
Forma istituzionale: repubblica federale
Principali trattati sottoscritti con l’Italia
Convenzione tra la Repubblica Italiana e l’Austria per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio, firmata a Vienna il 29 giugno 1981, ratificata con Legge n. 762 del 18 ottobre 1984 ed entrata in vigore il 6 aprile 1985.
Accordo per l’effettuazione di verifiche fiscali simultanee firmato a Roma il 21 ottobre 1987.








Fonti di consultazione:
  • precedente Scheda Paese a cura di Rosanna Acierno (2007)
  • The 2017 Tax Book - Federal Ministry of Finance
  • Taxes in Europe (database)
  • Taxation trends in European Union (Commission europea) ed. 2016









aggiornamento: aprile 2017 (aggiornamento  a cura di G. Di Muro)
Rosanna Acierno
pubblicato Giovedì 13 Ottobre 2005

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