Mercoledì 23 Maggio 2012 - Aggiornato alle 20:23
Schede Paese
Uruguay
Il sistema fiscale uruguayano ha subìto una profonda modificazione a seguito della riforma approvata con la legge 18.083 del 27 dicembre 2006

La riforma fiscale del 2006 ha introdotto per la prima volta nell'ordinamento l'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpf) prima non esistente. Tale imposta colpisce i redditi di fonte uruguayana dei contribuenti persone fisiche provenienti da lavoro (o assimilati) dipendente o indipendente, da capitale e da qualsiasi altro incremento patrimoniale. Essa si basa su un sistema duale che separa i redditi da capitale e gli incrementi patrimoniali dei redditi da lavoro e assimilati.
Redditi da capitale
I redditi immobiliari e gli incrementi patrimoniali sono tassati al 12% mentre per i redditi da capitale vi sono aliquote differenziate (dal 3 al 12%). I soggetti che possiedono solo redditi relativi a questa categoria non possono beneficiare delle deduzioni previste per i figli a carico che spettano unicamente per i redditi da lavoro.
Redditi da lavoro
I redditi da lavoro comprendono tutti quelli prodotti dalle prestazione di servizi personali, effettuati in rapporto di dipendenza o meno, e le pensioni mentre non sono tassate le indennità di disoccupazione e le altre forme di sussidio.
L'imposta sul reddito delle attività economiche (Irae)
L'imposta sul reddito delle attività economiche nasce anch'essa con la riforma del 2006 e sostituisce diverse altre imposte specifiche per categoria di attività economica. Sono soggetti passivi le società con o senza personalità giuridica, le società e associazioni agricole, le stabili organizzazioni di soggetti esteri, i fondi di investimento chiusi, le fidecommissioni ed i gruppi di interesse economico. Possono, inoltre, optare per il pagamento di tale imposta quanti sono soggetti a quella sui redditi delle persone fisiche (Irpf) nelle modalità sopra ricordate. L'opzione ha durata triennale. Le attività agricole che producono prodotti primari vegetali od animali e che non superano determinati limiti di ricavi possono optare tra il pagamento di tale imposta o dell'Imeba (imposta sulla cessione di beni agricoli). Anche in tale caso l'opzione deve essere mantenuta per tre anni e vale per tutte le attività agricole di cui il contribuente sia titolare.
L'imposta sul patrimonio (Ip)
L'Ip è un'imposta annuale che grava sul patrimonio netto ossia sulla differenza tra attività e passività di persone fisiche e giuridiche. Sono considerati tutti i beni situati o utilizzati economicamente nel Paese con l'eccezione di quelli non computati (come i titoli citati espressamente dalla legge, le aree forestali protette e le partecipazioni nel patrimonio di imprese commerciali ed agricole) o esenti (i titoli di risparmio e valori al portatore, le obbligazioni al portatore e quelle nominali quotate in Borsa). Non sono, inoltre, inclusi nell'attivo delle imprese industriali i beni mobili inseriti nel processo produttivo. Tali beni sono però considerati come attivo gravato da imposta per tutti gli effetti della deduzione del passivo. Le passività previste dalla legge sono i debiti commerciali, quelli bancari, tributari e previdenziali.
L'aliquota varia a seconda del soggetto contribuente
Imposta sui redditi dei non residenti (Irnr)
L'imposta su redditi dei non residenti grava sui redditi di fonte uruguayana delle persone fisiche e delle altre entità non residenti nella Repubblica. I redditi considerati sono: redditi da attività imprenditoriale; da lavoro; da capitale; incrementi patrimoniali. Nel caso di redditi imprenditoriali provenienti da attività sviluppate parzialmente nel paese la base imponibile si determinerà nella maniera seguente. Il reddito delle compagnie di assicurazione che provengano da operazioni di assicurazione che coprano rischi nel Paese o che siano riferiti a soggetti ivi residenti è fissato in percentuale sui premi ricevuti secondo il seguente elenco:
Imposte sulle trasmissioni patrimoniali (Itp)
L'Itp colpisce le transazioni, a qualsiasi titolo, di beni patrimoniali (come ad esempio gli immobili) sia tra vivi che a seguito di successione. L'aliquota è del 4% sul valore del bene che, nel caso di cessioni onerose, viene ripartita equamente tra le parti altrimenti risulta completamente a carico del beneficiario. Per gli eredi in linea diretta ascendente o discendente l'aliquota è ridotta al 3%. Per gli immobili rurali è prevista un'addizionale del 5% interamente a carico della parte ricevente (a titolo gratuito o meno). Tale aliquota si riduce al 4% nel caso di ascendenti o discendenti in linea diretta.
Le imposte indirette
Con l'abolizione della Cofis (imposta di contribuzione al finanziamento dell'assistenza sociale) e la riduzione dell'Iva si è avviato un processo di graduale riduzione del peso delle imposte indirette rispetto a quelle dirette.
L'imposta sul valore aggiunto (Iva)
L'Iva grava sulle transazioni interne di beni e servizi e sulle importazioni mentre non si applica alle esportazioni. Funziona con un sistema di deduzione d'imposta da imposta simile a quello italiano in modo da non generare un effetto di cumulo. L'aliquota normale è del 22% (con la riforma è stata ridotta dell'1% rispetto a quanto previsto precedentemente) con la previsione di ulteriori riduzioni future fino al 20%. Vi è anche un'aliquota ridotta al 10% (anch'essa abbassata dal precedente 14%) per i beni di prima necessità, i beni e servizi di carattere sanitario e altre tipologie elencate dalla legge. Alcune categorie di beni sono esentati dall'imposizione Iva come, ad esempio, le macchine agricole, gli immobili, i prodotti ortofrutticoli allo stato naturale, i giornali, le riviste e libri, il tabacco e i derivati del petrolio. Per alcuni beni generalmente gravati da aliquota ordinaria è prevista una riduzione dell'Iva del 9% qualora questi siano acquistati per mezzo di carte di credito o di debito.
L'imposta viene liquidata annualmente eccetto per i grandi contribuenti che la liquidano mensilmente.
Redditi da capitale
I redditi immobiliari e gli incrementi patrimoniali sono tassati al 12% mentre per i redditi da capitale vi sono aliquote differenziate (dal 3 al 12%). I soggetti che possiedono solo redditi relativi a questa categoria non possono beneficiare delle deduzioni previste per i figli a carico che spettano unicamente per i redditi da lavoro.
Redditi da lavoro
I redditi da lavoro comprendono tutti quelli prodotti dalle prestazione di servizi personali, effettuati in rapporto di dipendenza o meno, e le pensioni mentre non sono tassate le indennità di disoccupazione e le altre forme di sussidio.
L'imposta sul reddito delle attività economiche (Irae)
L'imposta sul reddito delle attività economiche nasce anch'essa con la riforma del 2006 e sostituisce diverse altre imposte specifiche per categoria di attività economica. Sono soggetti passivi le società con o senza personalità giuridica, le società e associazioni agricole, le stabili organizzazioni di soggetti esteri, i fondi di investimento chiusi, le fidecommissioni ed i gruppi di interesse economico. Possono, inoltre, optare per il pagamento di tale imposta quanti sono soggetti a quella sui redditi delle persone fisiche (Irpf) nelle modalità sopra ricordate. L'opzione ha durata triennale. Le attività agricole che producono prodotti primari vegetali od animali e che non superano determinati limiti di ricavi possono optare tra il pagamento di tale imposta o dell'Imeba (imposta sulla cessione di beni agricoli). Anche in tale caso l'opzione deve essere mantenuta per tre anni e vale per tutte le attività agricole di cui il contribuente sia titolare.
L'imposta sul patrimonio (Ip)
L'Ip è un'imposta annuale che grava sul patrimonio netto ossia sulla differenza tra attività e passività di persone fisiche e giuridiche. Sono considerati tutti i beni situati o utilizzati economicamente nel Paese con l'eccezione di quelli non computati (come i titoli citati espressamente dalla legge, le aree forestali protette e le partecipazioni nel patrimonio di imprese commerciali ed agricole) o esenti (i titoli di risparmio e valori al portatore, le obbligazioni al portatore e quelle nominali quotate in Borsa). Non sono, inoltre, inclusi nell'attivo delle imprese industriali i beni mobili inseriti nel processo produttivo. Tali beni sono però considerati come attivo gravato da imposta per tutti gli effetti della deduzione del passivo. Le passività previste dalla legge sono i debiti commerciali, quelli bancari, tributari e previdenziali.
L'aliquota varia a seconda del soggetto contribuente
Imposta sui redditi dei non residenti (Irnr)
L'imposta su redditi dei non residenti grava sui redditi di fonte uruguayana delle persone fisiche e delle altre entità non residenti nella Repubblica. I redditi considerati sono: redditi da attività imprenditoriale; da lavoro; da capitale; incrementi patrimoniali. Nel caso di redditi imprenditoriali provenienti da attività sviluppate parzialmente nel paese la base imponibile si determinerà nella maniera seguente. Il reddito delle compagnie di assicurazione che provengano da operazioni di assicurazione che coprano rischi nel Paese o che siano riferiti a soggetti ivi residenti è fissato in percentuale sui premi ricevuti secondo il seguente elenco:
- 6,25% per le assicurazioni sulla vita;
- 16,67 % per i rischi di incendio;
- 20,83% per i rischi marittimi;
- 4,17% per gli altri rischi;
Imposte sulle trasmissioni patrimoniali (Itp)
L'Itp colpisce le transazioni, a qualsiasi titolo, di beni patrimoniali (come ad esempio gli immobili) sia tra vivi che a seguito di successione. L'aliquota è del 4% sul valore del bene che, nel caso di cessioni onerose, viene ripartita equamente tra le parti altrimenti risulta completamente a carico del beneficiario. Per gli eredi in linea diretta ascendente o discendente l'aliquota è ridotta al 3%. Per gli immobili rurali è prevista un'addizionale del 5% interamente a carico della parte ricevente (a titolo gratuito o meno). Tale aliquota si riduce al 4% nel caso di ascendenti o discendenti in linea diretta.
Le imposte indirette
Con l'abolizione della Cofis (imposta di contribuzione al finanziamento dell'assistenza sociale) e la riduzione dell'Iva si è avviato un processo di graduale riduzione del peso delle imposte indirette rispetto a quelle dirette.
L'imposta sul valore aggiunto (Iva)
L'Iva grava sulle transazioni interne di beni e servizi e sulle importazioni mentre non si applica alle esportazioni. Funziona con un sistema di deduzione d'imposta da imposta simile a quello italiano in modo da non generare un effetto di cumulo. L'aliquota normale è del 22% (con la riforma è stata ridotta dell'1% rispetto a quanto previsto precedentemente) con la previsione di ulteriori riduzioni future fino al 20%. Vi è anche un'aliquota ridotta al 10% (anch'essa abbassata dal precedente 14%) per i beni di prima necessità, i beni e servizi di carattere sanitario e altre tipologie elencate dalla legge. Alcune categorie di beni sono esentati dall'imposizione Iva come, ad esempio, le macchine agricole, gli immobili, i prodotti ortofrutticoli allo stato naturale, i giornali, le riviste e libri, il tabacco e i derivati del petrolio. Per alcuni beni generalmente gravati da aliquota ordinaria è prevista una riduzione dell'Iva del 9% qualora questi siano acquistati per mezzo di carte di credito o di debito.
L'imposta viene liquidata annualmente eccetto per i grandi contribuenti che la liquidano mensilmente.
Capitale: Montevideo
Lingua ufficiale: spagnolo
Moneta: peso uruguayano (dic 2010 1 euro= 26,1 pesos uruguayani)
Forma istituzionale: repubblica presidenziale
Scheda Paese (per ulteriori approfondimenti)
aggiornamento: 2012
Luca Campanelli
pubblicato Giovedì 20 Settembre 2007
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