
L'imposta sul reddito delle persone fisiche
L'ordinamento interno non prevede un'imposta sul reddito delle persone fisiche.
L'imposta sul reddito delle società (corporate income tax)
L'imposta sul reddito e le ritenute alla fonte vengono applicate alle società che svolgono la propria attività sul territorio anche se determinate società specificamente previste dall'ordinamento godono di un'esenzione piena del reddito d'impresa per i primi 15 anni di attività.
Inoltre, le società che svolgono la propria attività solo nei confronti di soggetti non residenti in Saint Kitts e Nevis sono esenti dalle imposte sul reddito, sui capital gain nonché dall'applicazione delle ritenute alla fonte (cfr. Companies Act, 1996, Part XXVII Taxes and stamp duties). Una società avente le caratteristiche descritte si qualifica come "exempt company" e si contrappone alle "ordinary company" che non godono, invece, di un regime di esenzione.
Con riferimento a ogni proprietà o titoli emessi da una "exempt company", non è dovuta dai soggetti di volta in volta interessati alcuna tassa sugli immobili, sulle eredità, sulle successioni e donazioni, nessuna tariffa, contributo o altro onere.
Con riguardo, inoltre, alle transazioni in titoli emessi da una "exempt company", non è dovuta alcuna imposta di bollo o altra tassa.
Le ordinary company non pagano imposte sui dividendi, sugli interessi e sulle royalty derivanti da una partecipazione qualificata in un'altra persona giuridica.
Le ordinary company e le persone fisiche che effettuano dei pagamenti a soggetti al di fuori di Saint Kitts e Nevis sono tenuti, invece, a dedurre (e, successivamente, a versare) dall'importo pagato una ritenuta alla fonte del 10% se tali pagamenti sono relativi a:
- utili;
- royalty;
- canoni di locazione;
- premi assicurativi ad eccezione di quelli relativi ad assicurazioni sulla vita;
- compensi per consulenze amministrative e manageriali;
- diritti per servizi tecnici;
- compensi per consulenze contabili e di revisione dei conti.
Il Fiscal Incentives Act prevede, tra gli altri benefici, l'esenzione da tale ritenuta per gli utili conseguiti da alcune categorie di contribuenti qualificati come "approved enterprise". Inoltre, la ritenuta non è applicata ai trust esenti, alle società in accomandita semplice, alle fondazioni.
L'aliquota dell'imposta sul reddito delle società ha subìto, negli ultimi anni delle riduzioni passando dal 40% al 38% e, ultimamente, è stata fissata al 35%. Tale aliquota non può essere applicata nei confronti delle società esenti e delle società che hanno ottenuto una "tax concession".
Per quanto concerne la formazione della base imponibile, le royalty, le perdite su cambi e gli interessi pagati alle imprese associate estere sono interamente deducibili senza restrizioni. Si segnala, inoltre, che è stata introdotta una minimum tax sulle attività patrimoniali pari al 2% delle attività nette adeguato in base all'inflazione. L'ordinamento tributario prevede un'imposta sui capital gain pari al 20% degli utili che derivano da transazioni aventi ad oggetto attività localizzate nello Stato che vengano alienate entro un anno dal loro acquisto.
L'imposta sul valore aggiunto
Con l'emanazione del Value Added Tax Act 2010 è stata introdotta, a decorrere dal 1° novembre 2010, l'imposta sul valore aggiunto che ha sostituito altre 12 imposte indirette quali: la tassa sui consumi, la tassa sui servizi alberghieri e di ristorazione, il contributo sui veicoli noleggiati, la tassa sulla TV via cavo, i dazi sulle esportazioni, l'imposta sugli intrattenimenti, la tassa sulle lotterie, la tassa sulle slot-machine, la tassa sul commercio, l'imposta sulle telecomunicazioni, l'accantonamento per lo sviluppo dell'Isola e la tassa sulle particelle catastali.
A partire dalla data di entrata in vigore dell'imposta, i soggetti che abbiano conseguito un reddito lordo annuo imponibile superiore a 150,000 XCD (corrispondenti a 55,900 dollari), sono tenuti a registrarsi ai fini VAT.
Le imprese incassano l'imposta per conto dello Stato e devono versarla al dipartimento delle Entrate in base a scadenze predeterminate.
L'aliquota ordinaria è pari al 17% anche se è prevista un'aliquota pari a 0% con riferimento ad alcune voci quali pane, farina, riso, zucchero, latte, avena, alimenti per l'infanzia, pannolini, carburante e vendite di beni commerciali effettuate tra soggetti registrati ai fini Iva.
Gli altri tributi
Non sono previste, in Saint Kitts e Nevis, tasse sul patrimonio, tasse sulle donazioni, imposte sul giro d'affari, tasse sugli immobili, tasse sulle vendite. Sono previste, invece, tasse sulla proprietà dei terreni ubicati in Saint Kitts e Nevis. La tassa in questione è variabile a seconda dell'estensione, della localizzazione nonché della natura del terreno. In particolare:
- 1.48 dollari per acro per tutti i terreni coltivati localizzati in St. Kitts;
- 0.37 dollari per acro per tutti i terreni non coltivati localizzati in St. Kitts;
- 0.37 dollari per acro per tutti i terreni coltivati e non coltivati localizzati in Nevis.
Nell'Area a sviluppo speciale, che corrisponde alla penisola a sud est dell'Isola di Saint Kitts, viene applicata una tassa pari allo 0.5% del valore di mercato del terreno oppure del terreno e delle relative migliorie (compresi i fabbricati).
Per i residenti in Saint Kitts è prevista anche una tassa sulla casa (con esclusione della zona corrispondente alla penisola a sud est dell'Isola) pari al 5% della rendita lorda annua con una riduzione del 25% per le proprietà utilizzate dal proprietario come proprio domicilio.
Le società sono tenute a versare diritti governativi annuali pari a:
- private company ordinarie 100 dollari
- private company esenti 200 dollari
- public company ordinarie 400 dollari
- public company esenti 600 dollari
Gli aspetti internazionali
Attualmente, la federazione di Saint Kitts e Nevis, a motivo del livello di tassazione inferiore rispetto a quello applicato in Italia e di un inadeguato scambio di informazioni, è considerato dall'Italia un c.d. "paradiso fiscale" ai sensi dei seguenti decreti:
- decreto ministeriale 23 gennaio 2002 (in tema di regime di indeducibilità delle spese e di altri componenti negativi derivanti da rapporti con soggetti residenti in paesi a fiscalità privilegiata);
- decreto ministeriale 21 novembre 2001 (in tema di disciplina delle c.d. controlled foreign companies);
- decreto ministeriale 4 maggio 1999 (in tema di residenza delle persone fisiche ai fini dell'applicazione dell'Irpef).
In ambito Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), sulla base del Progress Report del 4 gennaio 2011, la Federazione, rispetto alla rilevazione originaria del 2 aprile 2009, risulta tra i Paesi che hanno sostanzialmente attuato gli standard fiscali internazionalmente condivisi in materia di scambio di informazioni e di trasparenza.
Infatti, a partire dal mese di aprile 2009 la Federazione ha iniziato un processo di adeguamento a detti standard e ha proceduto, pertanto, a portare avanti le trattative al fine di siglare accordi in tal senso (per visualizzare l'elenco dei TIEA - Tax Exchange Information Agreement - stipulati finora).
La federazione di Saint Kitts e Nevis ha, inoltre, stipulato, nel tempo, convenzioni contro le doppie imposizioni con la Danimarca, la Norvegia, la Svezia, la Svizzera, il Regno Unito, Monaco e Nuova Zelanda.
Capitale: Basseterre
Lingua ufficiale: inglese
Moneta: dollaro dei Caraibi orientali (XCD)
Forma di governo: monarchia costituzionale
Fonti informative utilizzate
Financial Service Department http://www.skbfinancialservices.com/taxation.php
Office of the Prime Minister http://www.cuopm.com
Organization for Economic Cooperation and Development http://www.oecd.org
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