Primavera amara per gli evasori emiliano-romagnoli, con quattro chiusure per mancata emissione di scontrino o ricevuta fiscale: un commerciante itinerante di abbigliamento di Imola, un ambulante di Bologna, un albergo di Salsomaggiore Terme, un rivenditore ambulante di Ferrara.
I provvedimenti di chiusura, disposti dal direttore regionale dell’agenzia delle Entrate in seguito a verbali sia della Guardia di finanza che degli uffici dell’Agenzia, hanno già interessato due esercizi, mentre per gli altri due i sigilli scatteranno nel periodo compreso tra il 30 maggio e il 16 giugno. La chiusura per gli esercenti durerà tre giorni, ad eccezione dell’albergo di Salsomaggiore per il quale la sosta sarà di sei giorni (8 violazioni contestate).
Sale così a nove il numero di esercizi commerciali sottoposti nel 2008 a provvedimento di sospensione dell’attività a seguito dei controlli dell'Agenzia in Emilia Romagna (79 dal gennaio 2007).
Le disposizioni di chiusura scattano sulla base della disciplina relativa alle violazioni dell'obbligo di emettere ricevuta o scontrino fiscale, secondo la quale l’esercente può vedersi sospesa l’attività in base alle sole contestazioni (almeno quattro in cinque anni), rilevate in giorni diversi, senza la necessità di attendere il “definitivo accertamento” e senza che un eventuale ricorso possa bloccare l’esecuzione del provvedimento.
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