Calabria
Accordo con Guardia di Finanza e Procura Generale della Repubblica
Più sinergia tra azione amministrativa di contrasto alle violazioni tributarie e procedimento penale
testo alternativo per immagine
Il Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate, il Comandante Regionale della Guardia di Finanza, con i responsabili delle rispettive strutture provinciali di Catanzaro, Cosenza, Crotone e Vibo Valentia, e il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Catanzaro, d’intesa con i Procuratori della Repubblica del Distretto, hanno siglato il 27 febbraio 2013 un accordo con l’obiettivo di rafforzare la sinergia tra l’azione amministrativa di contrasto alle violazioni tributarie e il procedimento penale.
Con la sottoscrizione del protocollo d’intesa viene data attuazione alla nuova disciplina dei cosiddetti “costi da reato” introdotta dal Decreto Legge n. 16 del 2012, strutturando un effettivo coordinamento tra l’Autorità giudiziaria e l’Amministrazione finanziaria, con la definizione di forme di collaborazione con le Procure dei territori di competenza.
L’intesa prevede uno scambio di informazioni che avverrà nelle due direzioni attraverso la comunicazione, ai fini dell’esercizio delle rispettive competenze, dello stato dei procedimenti penali e amministrativi (notizie in merito a procedimenti penali conseguenti a denunce presentate all’autorità giudiziaria, ovvero sullo stato dei procedimenti amministrativi condotti dall’Agenzia delle Entrate o dalla Guardia di Finanza che contengono rilievi penali).
Per l’attuazione di quanto previsto nell’accordo è stata creata una rete di referenti costituita da Dirigenti dell’Agenzia delle Entrate, da delegati dei Procuratori della Repubblica e, per la Guardia di Finanza, da dirigenti del servizio di polizia giudiziaria presso i reparti alle sedi delle Procure interessate.
Questa intesa segue quella già stipulata lo scorso 9 gennaio per la provincia di Reggio Calabria.
 
pubblicato Mercoledì 27 Febbraio 2013

I più letti

Aula di Montecitorio
Rispetto alla versione originaria, viene eliminata la disciplina della dichiarazione integrativa speciale, sostituita dalla sanatoria delle irregolarità e infrazioni formali
Nel processo tributario spetta al contribuente provare il fatto costitutivo che consente di scalare i costi e l’esclusiva strumentalità del bene all’attività propria della società
Riguarda i sostituti d’imposta, chiamati a pagare l’anticipo delle imposte dovute dai lavoratori sui rendimenti delle quote di trattamento di fine rapporto accantonate
La violazione degli obblighi formali contabili e dichiarativi, pur non impedendo l’insorgenza del diritto al recupero dell’imposta, incide sul suo esercizio
Il prelievo fiscale sui redditi prodotti oltralpe che non concorrono alla formazione del reddito complessivo nazionale, quindi della base imponibile, non dà diritto a detrazione
Aula di Montecitorio
Rispetto alla versione originaria, viene eliminata la disciplina della dichiarazione integrativa speciale, sostituita dalla sanatoria delle irregolarità e infrazioni formali
Via libera ai diversi meccanismi di “definizione agevolata”, compresa un’altra edizione della rottamazione delle cartelle, nonché allo stralcio dei debiti tributari fino a mille euro
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
La nuova funzionalità realizzata dall’Agenzia permette agli intermediari di inserire con un’unica operazione i recapiti da abbinare alle singole partite Iva dei clienti deleganti
Le Entrate illustrano le recenti modifiche al regime agevolato e forniscono precisazioni rispetto ad alcune questioni emerse nel corso dei primi anni di applicazione della disciplina
L’Amministrazione fornisce precisazioni su ambito soggettivo e oggettivo di applicazione, termini di trasmissione, modalità di inoltro in caso di scarto, registrazione e conservazione
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
cuccioli
Rimpiazza la disciplina dei "nuovi minimi" che, però, potrà essere ancora sfruttata fino al compimento del primo quinquennio di attività o, se successivi, fino ai 35 anni di età
Via libera ai diversi meccanismi di “definizione agevolata”, compresa un’altra edizione della rottamazione delle cartelle, nonché allo stralcio dei debiti tributari fino a mille euro
Le Entrate illustrano le recenti modifiche al regime agevolato e forniscono precisazioni rispetto ad alcune questioni emerse nel corso dei primi anni di applicazione della disciplina
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino