Emilia Romagna
Commemorazione dei defunti, l’evasione è sui fiori
Oltre 230 i controlli della direzione regionale Entrate dell’Emilia Romagna, 56 gli esercizi irregolari
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Emetteva un regolare scontrino fiscale, ma la sua partita Iva era chiusa da più di un anno e l’ultima dichiarazione dei redditi risaliva al 2005. È solo uno dei 56 casi di esercizi irregolari scoperti dall’Agenzia delle Entrate Emilia-Romagna con l’Operazione Crisantemo, condotta su 231 fiorai durante i giorni dedicati alla commemorazione dei defunti.

I controlli hanno riguardato la regolare emissione dello scontrino fiscale, la presenza di lavoratori in nero e la conformità rispetto ai dati indicati negli studi di settore. Questo il quadro per singola provincia.

Bologna - È bolognese il fioraio che emetteva scontrini, apparentemente regolari, utilizzando una partita Iva chiusa nel febbraio del 2010. Superato il primo controllo – gli scontrini infatti venivano regolarmente rilasciati agli acquirenti – il “trucco” è stato scoperto grazie a una successiva verifica dei funzionari della Direzione Provinciale di Bologna sulla posizione dell’esercente. Nel complesso, gli esercizi controllati sono stati 92: di questi, 17 hanno evidenziato irregolarità nell’emissione dello scontrino fiscale, mentre quattro utilizzavano lavoratori in nero.

Parma - Un fioraio del capoluogo aveva “dimenticato” di battere scontrini per un incasso in nero di oltre 300 euro, in una sola mattinata; in un altro caso, il confronto tra l’incasso effettivo e quello dichiarato ha portato alla luce 215 euro non certificati.

Reggio Emilia - Nel reggiano, su 28 esercizi controllati i “virtuosi” sono stati 18, mentre 10 sono risultati non in regola. In particolare, quattro non hanno battuto lo scontrino fiscale, mentre in tre casi la tenuta dei registri era tutt’altro che impeccabile; altri tre esercizi utilizzavano lavoratori in nero (in un solo negozio i lavoratori in nero erano addirittura quattro).

Modena - I 33 controlli hanno rilevato irregolarità in otto casi: cinque per mancata emissione dello scontrino fiscale, tre per la presenza di lavoratori in nero.

Ferrara - Su 23 esercizi controllati, solo in un caso è stata segnalata la mancata emissione dello scontrino.

I controlli nel resto della regione - A Rimini i “virtuosi” sono due, su un totale di sei controllati: tre esercizi avevano “dimenticato” lo scontrino, mentre in un altro è stato scoperto un lavoratore in nero. A Ravenna, su 31 controlli complessivi, tre negozianti sono stati sanzionati per mancata emissione dello scontrino fiscale, mentre altrettanti si avvalevano di collaboratori in nero. Nella provincia di Forlì-Cesena, su nove controlli solo uno ha dato esito positivo. Infine, a Piacenza, l’unico fioraio controllato non aveva potuto battere lo scontrino, a causa del “malfunzionamento” del registratore di cassa.

La dichiarazione del Direttore Regionale - “I controlli effettuati  in modo capillare sull’intero territorio regionale – dichiara il Direttore Regionale, Antonino Gentile – dimostrano, nel confronto con operazioni simili condotte nei confronti di altre categorie professionali, un dato significativo. Il 75% degli esercizi controllati, infatti, è risultato in regola, una percentuale che testimonia una significativa compliance complessiva. Questa evidenza ci consente di concentrare gli sforzi su quella fetta di popolazione che continua ad operare nell’illegalità, differenziando gli interventi in base al target di riferimento”.

pubblicato Giovedì 17 Novembre 2011

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