Emilia Romagna
Successo per l’intesa
tra Entrate e Comuni
Contrasto all’evasione, in Emilia 13,2 milioni di euro accertati dall’inizio della collaborazione
Procede a ritmi serrati in Emilia-Romagna il patto anti-evasione tra Entrate, Anci e Comuni. Le segnalazioni pervenute all'Agenzia dall'avvio dell'intesa (luglio 2009) sono 9mila e gli accertamenti 1.500, per un maggiore imponibile di 75 mln di euro, una maggiore imposta accertata di 13,2 mln, di cui quattro già riscossi.
Nei primi due mesi del 2011: quasi 2mila segnalazioni, 150 accertamenti, un'evasione scoperta di due milioni di euro e un altro milione già restituito alle casse dell'erario.

Chi segnala. La cartina dell'evasione individua l'epicentro delle segnalazioni nelle province di Bologna (1.827, + 200 segnalazioni rispetto al 31 dicembre 2010), Modena (1.745) e Piacenza (1.113). Tra i Comuni, si distinguono il capoluogo di regione (982), Rimini (746, + 300 segnalazioni rispetto alla rilevazione precedente), Ponte dall'Olio (575) e Cesena (489). È ancora Bologna a primeggiare nella classifica delle segnalazioni più proficue per comune, con una maggiore imposta accertata di 3,1 milioni di euro, davanti a Ferrara (914mila euro) e Mirandola (840mila euro). A livello provinciale, Modena raggiunge il primo posto grazie a un incremento record (4,2 milioni di euro, +1,1 milioni nei primi due mesi del 2011), davanti a Bologna (4,1 milioni di euro) e Forlì-Cesena (1,4 milioni di euro).   

Cosa e quanto. Il picco delle segnalazioni (68%) si concentra nel settore della "proprietà edilizia e patrimonio immobiliare": rendite catastali e affitti non dichiarati che hanno fruttato una maggiore imposta accertata di 1,8 milioni di euro. I casi di evasione più significativi in termini di ammontare dell'evasione riguardano però le operazioni di speculazione edilizia che, seppure rappresentano una percentuale ridotta delle segnalazioni totali, fanno segnare la maggiore imposta accertata più alta, 6,6 milioni di euro (+1,4 milioni nel periodo gennaio-febbraio). Molto proficue risultano anche le indagini sui "finti poveri", contribuenti con uno stile di vita in netto contrasto con il reddito dichiarato: poco più di 1.200 segnalazioni hanno consentito di scoprire un'evasione di 4 milioni di euro.

Cosa entra in cassa. Le somme riscosse grazie all'intesa Agenzia-Comuni raggiungono i quattro milioni di euro, con un incremento di circa un milione in soli due mesi. Anche in questo caso i settori più redditizi sono "urbanista e territorio" (2 milioni di euro riscossi, 51% del totale) e "beni indicativi di capacità contributiva" (1,5 milioni, 36%). Le casse comunali che più hanno beneficiato dell'alleanza con gli 007 del fisco sono quelle di Bologna (1,3 milioni di euro), Cesena (700mila euro) e Soliera (454mila euro). 

Fabbricati fantasma, cessioni di aree fabbricabili mascherate, finti enti non commerciali che gestivano vere e proprie attività turistiche o asili nido o attività di catering e da ultimo evasione a ritmo di dance. È finita sotto la lente del fisco una scuola di danza del bolognese, che si nascondeva dietro lo schermo di un'associazione non commerciale. A dispetto della finalità sociale di "diffondere e propagandare la cultura della danza e del balletto", la scuola gestiva due sedi, tesserava circa 400 iscritti all'anno e vantava ricavi annuali fino a 280mila euro. La natura commerciale dell'attività non si limitava all'offerta di corsi per adulti e bambini, dall'hip hop alla danza classica, ma comprendeva anche la vendita di divise (80 euro) e costumi (150 euro), il bar, i proventi della pubblicità e quelli delle quote associative (30 euro ad iscrizione). Per i tre anni oggetto di indagine (2006-2008), i funzionari dell'Agenzia delle Entrate - Direzione Provinciale di Bologna hanno scoperto una maggiore imposta accertata di oltre 200mila euro.

Dichiarazione del Direttore Regionale dell'Emilia-Romagna. "I risultati dell'allenza antievasione tra Agenzia Entrate, Anci, e Comuni in Emilia-Romagna - dichiara il Direttore Regionale, Antonino Gentile - dimostrano, in concreto, che la capacità di fare sistema nel territorio è vincente ed indica un percorso da seguire nello sviluppo delle strategie di contrasto all'evasione. Una delle principali fonti di finanziamento dei bilanci comunali deve essere il recupero dell'evasione e questo richiede un salto di qualità nell'organizzazione e nell'azione amministrativa. Si tratta di fare rete all'interno degli uffici del Comune, soprattutto tra l'ufficio tributi, l'ufficio urbanistica e territorio e la polizia locale, e fra Comuni ed Agenzia delle Entrate".

pubblicato Venerdì 18 Marzo 2011

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