Friuli Venezia Giulia
Civis, compensazioni Iva
e visto di conformità
Al centro del convegno di Trieste, i particolari della sinergia avviata tra Fisco e intermediari
Venerdì 7 maggio si è tenuto a Trieste un convegno, promosso dall’Agenzia delle Entrate, volto ad approfondire temi di attualità nel campo dei servizi forniti al cittadino/contribuente, anche a mezzo delle categorie professionali di settore. Sempre maggiore è, infatti, l’interesse della collettività e degli intemediari ogni qualvolta l’Agenzia mette a disposizione strumenti che rendono più immediato, semplice, meno oneroso l’accesso ai servizi tributari.
 
Il direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, Paola Muratori, nel suo intervento introduttivo, ha ricordato che l’iniziativa si inserisce nel più ampio solco della collaborazione tra Fisco e Ordini professionali, avviata in Friuli Venezia Giulia nel 2009. Una collaborazione che tuttora prosegue, come nel caso della attuale promozione di Civis, il canale oggetto di implementazione realizzato per l’assistenza agli intermediari in occasione delle comunicazioni telematiche di irregolarità e degli avvisi emessi a seguito dei controlli automatizzati delle dichiarazioni fiscali.
 
Piergiorgio Renier, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Trieste, ha valorizzato il sempre più imprescindibile ruolo degli intermediari abilitati nel rapporto con la Pubblica Amministrazione. L’azione degli ordini professionali, in questo particolare contesto, assume una veste quasi pubblicistica mettendo in necessario collegamento la posizione dei contribuenti da loro rappresentati, con quella dell’erario, rendendo in pratica alla collettività un servizio simile a quello reso dai front office che, se formalmente inquadrato in un’attività pubblicistica, non potrebbe che evidenziare i criteri di efficacia, economicità ed efficienza propri dell’azione della PA.
 
Mario Costa, presidente dei consulenti del lavoro di Trieste, nel suo intervento di saluto ha affermato che il rapporto dell’Ordine con le pubbliche amministrazioni della Regione Friuli Venezia Giulia, in particolare con l’Agenzia delle Entrate, è frutto del sensibile miglioramento dei canali comunicativi. Il continuo affinarsi dell’informatizzazione e la sempre più crescente smaterializzazione degli adempimenti verso la PA rappresentano, poi, un’occasione di qualificazione e valorizzazione del ruolo delle professioni.
 
Altri aspetti del rapporto tra Fisco e intermediari sono stati affrontati dal coordinatore ufficio Studi della presidenza del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili, Enrico Zanetti. Questi ha preso le mosse dall’articolo 10 del Dl anticrisi 78/2009, relativo all’incremento delle compensazioni dei crediti fiscali, per approfondire poi l’obbligo di apposizione del visto di conformità in caso di utilizzo in compensazione di crediti Iva per importi superiori a 15mila euro annui e le modalità applicative del canale telematico Entratel. Dopo avere fornito indicazioni sui soggetti abilitati al visto di conformità, l’attenzione si è rivolta alle comunicazioni preventive dei professionisti all'Agenzia per l'esercizio della facoltà di rilasciare il visto e alla necessità di stipulare polizze di assicurazione, al fine di garantire ai propri clienti il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall'attività prestata.
 
Anche Fabio Colaiacovo, della direzione centrale Servizi ai contribuenti dell’Agenzia, si è soffermato sull’articolo 10 del Dl 78/2009, con particolare attenzione alle nuove regole in materia di compensazioni Iva. Ha illustrato quali sono gli adempimenti e i relativi termini per beneficiare delle compensazioni, i controlli dell’Agenzia e le comunicazioni al contribuente conseguenti al cosiddetto “scarto” delle richieste di pagamento telematico in compensazione di crediti Iva, le fattispecie sanzionatorie e le modalità di regolarizzazione e recupero. La prima parte della relazione si è conclusa con un’ampia esposizione, delle casistiche più ricorrenti sull’uso e sull’attivazione dei codici identificativi 61 e 62, da indicare nel modello F24, per l’utilizzo in compensazione di crediti maturati in capo ad altri soggetti, conformemente alla risoluzione n. 286/2009. La seconda parte dell’intervento ha riguardato il controllo automatizzato delle dichiarazioni, la domiciliazione degli esiti presso gli intermediari con mezzi telematici e la necessità di esplicita manifestazione di volontà. dopo un’analisi della natura dell’avviso telematico e dei canali di assistenza agli intermediari, la relazione è terminata con un’ampia disamina sull’assistenza tramite Pec.
 
La conclusione dei lavori è stata affidata al direttore centrale Servizi ai contribuenti dell'Agenzia, Aldo Polito. Il suo intervento ha riguardato lo sviluppo dei servizi telematici dell’Agenzia, volto a dare piena attuazione al patto sociale sancito dall’articolo 53 della Costituzione, anche attraverso la riduzione dei costi per professionisti e imprese nei loro rapporti con la PA.
Il fisco telematico ha lo scopo di accelerare lo scambio di informazioni tra amministrazioni e sistema produttivo e di rispondere alle attese dei contribuenti fornendo servizi, con l’obiettivo finale di razionalizzare l’impiego delle risorse pubbliche e concorrere armonicamente alle politiche di bilancio. Così, dalla progressiva dematerializzazione delle dichiarazioni, all’F24 telematico, ai contratti di locazione registrati on line e al “Cassetto fiscale”, si è giunti a Civis, il canale web dedicato agli intermediari, proprio in questi giorni esteso anche agli utenti Fisconline.
Il servizio costituisce uno strumento particolarmente utile: l’utente può compiere in rete le stesse operazioni che effettuerebbe presso il front office degli uffici delle Entrate, con un significativo risparmio in termini di tempo e di costi di spostamento. È una modalità relazionale efficace perché consente ai professionisti, da un lato, di richiedere assistenza senza recarsi presso uno sportello, dall’altro, all'Agenzia, di ridurre i tempi di erogazione dei servizi, coniugando efficacia, efficienza ed economicità attraverso l’ottimizzazione delle lavorazioni in back office.
Gli utenti di Fisconline che beneficiano dell’estensione, solo nel Friuli Venezia Giulia, sono quasi 32mila, dei quali oltre 4mila società.
La duttilità degli strumenti che l’Ict (Information and Communication Technology) ha messo a disposizione per la trasmissione dell'informazione esalta la propensione dell’Agenzia più a fornire risposte che a formulare domande e a dare nel contempo valore aggiunto alle informazioni ricevute. Non è stata poi trascurata la crescente professionalità degli utilizzatori degli strumenti telematici, gli intermediari abilitati i quali rappresentano ormai un elemento cardine nella politica di reciproca cooperazione e di semplificazione del rapporto tra Fisco e contribuenti. La valorizzazione del ruolo degli ordini professionali è la dimostrazione di come il “colloquio”, piuttosto che il “conflitto”, rappresenti un valore.
La riprova non è data solo dall’istituto dell’accertamento con adesione, che tuttora costituisce il più efficace strumento deflativo del contenzioso, ma anche dal Cam (Centro assistenza multicanale), il call center che fornisce assistenza e informazioni fiscali. Nei casi più semplici può fornire un servizio in tempo reale, come ad esempio l'annullamento immediato degli avvisi bonari e delle comunicazioni di irregolarità, se questi risultano errati. Per i quesiti particolarmente complessi, ai quali non è possibile dare una risposta dettagliata sul momento, un consulente richiama l'interessato non appena possibile. Proprio recentemente il Centro di assistenza dell'Agenzia si è arricchito di nuovi canali per i servizi al contribuente, con i quali è possibile chiedere informazioni al call center tramite web mail, oppure mediante sms. Sempre nell’ambito della cooperazione non va sottovalutata la messa a disposizione dei contribuenti dei molti software applicativi necessari per la compilazione delle comunicazioni telematiche.
 
In conclusione, Aldo Polito ha affermato che l’azione dell’Agenzia si allinea con il Piano e-gov 2012, di sviluppo e aggiornamento degli strumenti già in linea, dando corpo agli indirizzi del governo per far fronte alle nuove esigenze dei cittadini, per utilizzare le nuove tecnologie Ict, per allineare l’Italia alle migliori performance europee. A sua volta tale piano è armonico, a livello comunitario, con la strategia di Lisbona, che punta al miglioramento della regolamentazione e alla riduzione degli oneri amministrativi per il rafforzamento della competitività, della crescita e dell’occupazione, attraverso un Programma d’azione volto alla riduzione degli oneri derivanti dalla legislazione Ue del 25% entro il 2012.
Federica Rachele Badano
pubblicato Lunedì 10 Maggio 2010

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