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Sicilia
A Siracusa doppia frode fiscale a sfondo ecologista
L'Agenzia delle Entrate ha scoperto un'evasione da oltre 2 milioni di euro nel settore del fotovoltaico
Un “pacchetto fiscale” illecito per azzerare le imposte. Questo l’escamotage che ha permesso a una società siracusana operante nel settore del fotovoltaico di realizzare una frode di oltre due milioni di euro ai danni dell’ Erario e della Regione Sicilia. In seguito ai controlli della Direzione provinciale di Siracusa è emerso che l’impresa aveva usufruito di un credito Iva di 750 mila euro, ottenuto tramite l’emissione di fatture inesistenti o “gonfiate” e l’omessa registrazione o fatturazione di operazioni rilevanti ai fini Iva.
Il meccanismo fraudolento - Il disegno messo in atto coinvolgeva numerose società fittizie appartenenti a uno stesso gruppo. L’impresa in pratica aveva acquistato dalla holding attività di consulenza tecnica e ingegneristica, grazie ai contributi IRFIS (Istituto Regionale per il Finanziamento dell’Industria Siciliana).
Il “prodotto fiscale” appositamente confezionato era articolato in una sequenza di operazioni di evasione, che oltre a generare un considerevole credito Iva, garantiva la produzione di costi fittizi finalizzati a percepire i contributi IRFIS e l’azzeramento delle imposte dovute.
I controlli hanno interessato gli anni d’imposta dal 2005 al 2009. L’Ufficio ha proceduto all’escussione della polizza fidejussoria emessa a garanzia del rimborso ottenuto dalla società.
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pubblicato Mercoledì 28 Settembre 2011
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