Mercoledì 22 Febbraio 2012 - Aggiornato alle 18:45
Toscana
Raggiungono quota 149 i comuni alleati con il Fisco
Nel 2011 in Toscana boom di adesioni al patto anti-evasione con le Entrate, oltre il 50% del totale
Si rinsalda in Toscana la collaborazione tra Comuni e Agenzia delle Entrate sul fronte anti-evasione. E sale a 149 – su un totale di 287 - il numero delle amministrazioni comunali toscane che nel 2011 hanno aderito a un progetto sviluppato dalla Direzione Regionale delle Entrate per la Toscana per rendere più incisiva ed efficace la partecipazione dei Comuni alle attività di accertamento dei tributi.
La collaborazione con gli enti locali della Toscana ha preso il via attraverso un’iniziativa congiunta con ANCI Toscana, realizzata nel corso del 2009 e del 2010, per la formazione del personale dei Comuni interessati. Nel 2011, poi, la Direzione Regionale della Toscana ha programmato e realizzato uno specifico percorso di addestramento, rivolto al personale degli uffici comunali interessati, finalizzato a rinsaldare in ambito provinciale i rapporti operativi tra strutture dell’Agenzia e dei Comuni. Il progetto si è articolato in una serie di incontri, tenuti in ogni Direzione provinciale dell’Agenzia in Toscana, a cui hanno preso parte i componenti della rete di referenti individuati alle Entrate e presso gli uffici comunali interessati. Gli incontri sono stati l’occasione per presentare e condividere le schede metodologiche predisposte per agevolare i Comuni nella compilazione delle diverse segnalazioni.
I Comuni toscani sembrano aver apprezzato l’iniziativa. Dei 149 Comuni che hanno già partecipato al progetto - tra cui 9 dei 10 capoluoghi di provincia - ben 101 sono centri con popolazione superiore ai 5mila abitanti. Tra le province, spiccano per percentuali di adesioni quelle di Firenze (con 35 Comuni su 44) e Pisa (31 su 39).
“Sono convinto che questi interventi riusciranno a rendere più efficiente il dialogo professionale tra Comuni e Agenzia – spiega il direttore delle Entrate-Toscana Pierluigi Merletti - Il grosso del nostro lavoro, del resto, si svolge principalmente attraverso incroci tra diverse banche dati, alle quali tuttavia possono sfuggire quelle situazioni prospettate dal contribuente in maniera volutamente diversa da quella reale. In questo senso l’apporto dei Comuni può rivelarsi fondamentale per smascherare alcune forme di dissimulazione, anche complesse, talvolta adottate da quanti vogliono eludere i propri obblighi fiscali”.
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pubblicato Lunedì 23 Gennaio 2012
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