Giovedì 24 Maggio 2012 - Aggiornato alle 14:30
Veneto
Belluno stringe l'alleanza con l’Agenzia delle Entrate
Dopo Padova, Venezia e Vicenza, Belluno è il quarto capoluogo veneto a sottoscrivere il patto antievasione
Il Sindaco di Belluno, Antonio Prade, e il Direttore dell’Agenzia delle Entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò, hanno firmato oggi nella sede municipale un accordo per la partecipazione del comune all’attività di controllo fiscale. Presenti anche il Direttore Provinciale delle Entrate di Belluno, Domenico Vargiu, e il Capo settore controlli, contenzioso e riscossione delle Entrate del Veneto, Claudio Vollono. Dopo Padova, Venezia e Vicenza, Belluno è il quarto capoluogo veneto a sottoscrivere il patto antievasione con l’Agenzia delle Entrate. I controlli riguarderanno i seguenti ambiti:
L’amministrazione comunale invierà telematicamente alle Entrate informazioni utili ai fini dell’accertamento dei tributi o che possano essere indizio di evasione fiscale. Come corrispettivo riceverà fino al 100% delle imposte recuperate e delle sanzioni.
“Considero questo accordo molto importante – afferma il sindaco di Belluno, Antonio Prade – “Innanzitutto perché mette a regime una stretta collaborazione fra le istituzioni, assolutamente necessaria in questo difficile momento. Inoltre perché ci consente di realizzare, scambiando informazioni, un fisco più equo. Una urgenza, questa, sotto gli occhi di tutti”.
“Con l’accordo di Belluno la maggioranza dei capoluoghi veneti è al fianco dell’Agenzia delle Entrate nel recupero dell’evasione fiscale” - ha ribadito Giovanni Achille Sanzò, Direttore Regionale delle Entrate del Veneto - “Questo è un segnale inequivocabile. E’ il territorio stesso a chiedere un ruolo da protagonista nell’individuare e sanzionare chi non paga le tasse a scapito dei cittadini onesti”.
- commercio e professioni – soggetti che esercitano un’attività economica senza partita Iva o che si qualificano come enti non profit svolgendo tuttavia lucrose attività commerciali;
- urbanistica e territorio – contribuenti che hanno venduto aree edificabili senza dichiararne i proventi o che hanno partecipato ad abusivismi edilizi sia di tipo residenziale che industriale;
- proprietà edilizia e patrimonio immobiliare – proprietari che non dichiarano seconde/terze case, che affittano appartamenti senza registrarne i contratti o che omettono dichiarazioni Ici e Tarsu;
- residenze fittizie all’estero – soggetti che dichiarano di risiedere all’estero ma di fatto continuano a mantenere i loro interessi familiari ed economici in loco;
- disponibilità di beni indicativi di capacità economica – contribuenti che possiedono una quantità di beni economicamente rilevanti non coerenti con i redditi dichiarati.
L’amministrazione comunale invierà telematicamente alle Entrate informazioni utili ai fini dell’accertamento dei tributi o che possano essere indizio di evasione fiscale. Come corrispettivo riceverà fino al 100% delle imposte recuperate e delle sanzioni.
“Considero questo accordo molto importante – afferma il sindaco di Belluno, Antonio Prade – “Innanzitutto perché mette a regime una stretta collaborazione fra le istituzioni, assolutamente necessaria in questo difficile momento. Inoltre perché ci consente di realizzare, scambiando informazioni, un fisco più equo. Una urgenza, questa, sotto gli occhi di tutti”.
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pubblicato Lunedì 12 Dicembre 2011
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