Giovedì 24 Maggio 2012 - Aggiornato alle 14:30
Dati e statistiche
Le entrate tributarie erariali
in aumento dell’1,6% a settembre
in aumento dell’1,6% a settembre
Cresce di oltre 4,4 miliardi di euro il gettito nelle casse dello Stato nei primi nove mesi dell’anno. Lo rende noto il Dipartimento delle Finanze attraverso il Bollettino.
Continua il trend positivo delle entrate tributarie del bilancio dello Stato anche nel mese di settembre. Lo rende noto il dipartimento Finanze del ministero dell’Economia e delle Finanze che attesta l’entità del gettito tributario, nel periodo gennaio-settembre 2011, a 281.893 milioni di euro (+4.422 milioni di euro) in crescita tendenziale dell’1,6% rispetto a quello registrato nel corrispondente periodo del 2010.
Per approfondire i dettagli basta collegarsi al sito internet del Df dove sono pubblicati il Bollettino che esamina i primi nove mesi di quest’anno a confronto con gli stessi mesi del 2010, corredato dalle Appendici statistiche e Guida normativa, dalla Nota tecnica e dal Rapporto sull’andamento delle entrate tributarie e contributive del mese di settembre 2011.
Per il consueto raffronto con i Paesi europei è disponibile, inoltre, il Report delle entrate tributarie internazionali di settembre 2011.
Sprint positivo dell’Ire
Nel campo delle imposte dirette la parte del leone la fa l’imposta sui redditi, Ire, che cresce dell’1,6%, pari a +1.885 milioni di euro, per effetto delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente del settore pubblico e privato (+2%) e di quelle da lavoro autonomo (+1,5%) che fanno da “contrappeso” alla flessione del gettito dell’autotassazione.
Il gettito Ires, pur accusando un calo del 4,8%, pari a -967 milioni di euro, segnala una sostanziale tenuta del gettito dell’imposta versata in autoliquidazione, considerando che vengono meno alcune imposte sostitutive, introdotte dalla Finanziaria del 2008, che venivano contabilizzate in questa voce.
Nel complesso le imposte dirette registrano una piccola flessione dello 0,2%, con un decremento di 228 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2010.
Imposte indirette promosse col +
Cresce l’apporto dato alle entrate tributarie da parte delle imposte indirette, che fanno registrare un aumento del 3,6% corrispondente a +4.650 milioni di euro rispetto al gettito evidenziato nel 2010.
Il contributo maggiore viene dato dall’Iva che mostra un incremento del 2,2% (+1.743 milioni di euro) dovuto per la maggior parte dal gettito delle importazioni (+22%, corrispondente a+2.311 milioni di euro) legato anche al rialzo dei prezzi dell’energia in quest’ultimo anno.
Le imposte sulle transazioni sono in linea con l’analogo periodo del 2010, al netto di un’entrata eccezionale registrata nel mese di febbraio 2010.
Nell’ambito delle imposte riferite al comparto dei prodotti energetici risulta positivo l’apporto dell’imposta di consumo sul gas metano che registra una crescita di 355 milioni di euro (+11,1%); il gettito di questa imposta è dovuto sia all’incremento dei consumi che al suo meccanismo di calcolo rispetto a quello registrato nel 2010.
Anche l’imposta di fabbricazione sugli oli minerali vanta una lieve crescita di 98 milioni di euro (+0,7%), dovuta all’aumento dell’aliquota stabilito per incrementare le dotazioni del fondo per fronteggiare le emergenze umanitarie.
Infine, l’imposta di fabbricazione sui tabacchi registra un incremento di 269 milioni di euro (+3,4%) grazie all’aumento, stabilito dal Dl 78/2010, delle aliquote che gravano sui tabacchi lavorati.
L’apporto positivo delle imposte sugli affari è dato dal canone di abbonamento radio e Tv (+40 milioni, pari a +2,4%), dalle concessioni governative che salgono di 62 milioni (+4,8%) e dalle tasse automobilistiche aumentate di 27 milioni di euro (+5,8%) a fronte di un calo del 23,5% pari a -315 milioni per l’imposta sulle assicurazioni.
Anche i giochi danno il loro contributo positivo
Le entrate derivanti dai giochi presentano un andamento positivo, sottolineato da una crescita complessiva del 15,6% equivalente a 1.396 milioni di euro, derivante sia dai proventi del lotto, aumentati di 1.438 milioni di euro (+39,1%), sia da quelli degli apparecchi e congegni di gioco, che registrano un incremento di 182 milioni di euro (+6,9%).
Il contrasto all’evasione dà i suoi frutti
Il trend degli incassi da ruoli riguardanti l’attività di accertamento e controllo continua nel suo iter positivo, già iniziato nel 2009 e continuato nel 2010, registrando un incremento tendenziale del 31,9% uguale a +1.159 milioni di euro.
Per approfondire i dettagli basta collegarsi al sito internet del Df dove sono pubblicati il Bollettino che esamina i primi nove mesi di quest’anno a confronto con gli stessi mesi del 2010, corredato dalle Appendici statistiche e Guida normativa, dalla Nota tecnica e dal Rapporto sull’andamento delle entrate tributarie e contributive del mese di settembre 2011.
Per il consueto raffronto con i Paesi europei è disponibile, inoltre, il Report delle entrate tributarie internazionali di settembre 2011.
Sprint positivo dell’Ire
Nel campo delle imposte dirette la parte del leone la fa l’imposta sui redditi, Ire, che cresce dell’1,6%, pari a +1.885 milioni di euro, per effetto delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente del settore pubblico e privato (+2%) e di quelle da lavoro autonomo (+1,5%) che fanno da “contrappeso” alla flessione del gettito dell’autotassazione.
Il gettito Ires, pur accusando un calo del 4,8%, pari a -967 milioni di euro, segnala una sostanziale tenuta del gettito dell’imposta versata in autoliquidazione, considerando che vengono meno alcune imposte sostitutive, introdotte dalla Finanziaria del 2008, che venivano contabilizzate in questa voce.
Nel complesso le imposte dirette registrano una piccola flessione dello 0,2%, con un decremento di 228 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2010.
Imposte indirette promosse col +
Cresce l’apporto dato alle entrate tributarie da parte delle imposte indirette, che fanno registrare un aumento del 3,6% corrispondente a +4.650 milioni di euro rispetto al gettito evidenziato nel 2010.
Il contributo maggiore viene dato dall’Iva che mostra un incremento del 2,2% (+1.743 milioni di euro) dovuto per la maggior parte dal gettito delle importazioni (+22%, corrispondente a+2.311 milioni di euro) legato anche al rialzo dei prezzi dell’energia in quest’ultimo anno.
Le imposte sulle transazioni sono in linea con l’analogo periodo del 2010, al netto di un’entrata eccezionale registrata nel mese di febbraio 2010.
Nell’ambito delle imposte riferite al comparto dei prodotti energetici risulta positivo l’apporto dell’imposta di consumo sul gas metano che registra una crescita di 355 milioni di euro (+11,1%); il gettito di questa imposta è dovuto sia all’incremento dei consumi che al suo meccanismo di calcolo rispetto a quello registrato nel 2010.
Anche l’imposta di fabbricazione sugli oli minerali vanta una lieve crescita di 98 milioni di euro (+0,7%), dovuta all’aumento dell’aliquota stabilito per incrementare le dotazioni del fondo per fronteggiare le emergenze umanitarie.
Infine, l’imposta di fabbricazione sui tabacchi registra un incremento di 269 milioni di euro (+3,4%) grazie all’aumento, stabilito dal Dl 78/2010, delle aliquote che gravano sui tabacchi lavorati.
L’apporto positivo delle imposte sugli affari è dato dal canone di abbonamento radio e Tv (+40 milioni, pari a +2,4%), dalle concessioni governative che salgono di 62 milioni (+4,8%) e dalle tasse automobilistiche aumentate di 27 milioni di euro (+5,8%) a fronte di un calo del 23,5% pari a -315 milioni per l’imposta sulle assicurazioni.
Anche i giochi danno il loro contributo positivo
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Lilia Chini
pubblicato Martedì 15 Novembre 2011
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