Giovedì 9 Febbraio 2012 - Aggiornato alle 13:06
Dati e statistiche
Entrate tributarie internazionali,
nei primi 11 mesi Italia davanti
nei primi 11 mesi Italia davanti
La buona performance grazie anche all'impennata degli incassi da ruoli che hanno segnato un 20% in più
Entrate tributarie internazionali gennaio-novembre 2009: l'Italia guadagna il primo segno positivo e stacca i partner europei, che continuano a registrare decrementi di gettito rispetto allo stesso periodo del 2008. Il dato emerge dal bollettino mensile riepilogativo dei numeri relativi alle entrate tributarie registrate in Francia, Germania, Irlanda, Portogallo, Regno Unito e Spagna, pubblicato dal dipartimento delle Finanze.
La buona performance dell'Italia è fortemente sostenuta dagli incassi da ruoli ottenuti grazie alle attività di accertamento e controllo, che hanno fatto segnare un aumento di gettito del 20% rispetto ai corrispondenti 11 mesi del 2008. A conti fatti, fino a novembre, sono entrati nelle casse dello Stato 4 miliardi di euro, come si legge nella nota tecnica al bollettino delle entrate tributarie n. 93, anch'essi sul sito del dipartimento.
Benché i numeri del gettito globale fotografati a novembre siano ancora in calo (-3,9% rispetto all'analogo periodo 2008), è presente qualche segnale di ripresa.
Italia in "solitaria"
Finisce il viaggio in tandem con la Germania durato fino al mese di ottobre. In questo Paese, l'introduzione dei benefici fiscali per i figli a carico ha contribuito a determinare una forte diminuzione del gettito da imposta sul reddito (- 6,8%). In totale la flessione delle entrate tributarie di novembre, in Germania, è del 6,7% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
Nonostante piccole riprese - individuabili nel grafico delle variazioni cumulate - che testimoniano la lenta uscita dalla recessione economica, le entrate tributarie di tutti i Paesi Ue considerati confermano un segno ancora negativo.
Sul fronte dell'Iva è invece la stessa Germania a lasciare i partner alle spalle con un tasso di variazione cumulato che, tra gennaio e novembre 2009, si ferma sullo 0,3 per cento. Dunque, un segno + tra i tanti risultati negativi, con una graduatoria che piazza al secondo posto l'Italia (-8,4%) seguita da Regno Unito (-16%), Portogallo (-19,4%), Irlanda (-20,5%) e, fanalino di coda, la Spagna con un -29,8 per cento.
La buona performance dell'Italia è fortemente sostenuta dagli incassi da ruoli ottenuti grazie alle attività di accertamento e controllo, che hanno fatto segnare un aumento di gettito del 20% rispetto ai corrispondenti 11 mesi del 2008. A conti fatti, fino a novembre, sono entrati nelle casse dello Stato 4 miliardi di euro, come si legge nella nota tecnica al bollettino delle entrate tributarie n. 93, anch'essi sul sito del dipartimento.
Benché i numeri del gettito globale fotografati a novembre siano ancora in calo (-3,9% rispetto all'analogo periodo 2008), è presente qualche segnale di ripresa.
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Sul fronte dell'Iva è invece la stessa Germania a lasciare i partner alle spalle con un tasso di variazione cumulato che, tra gennaio e novembre 2009, si ferma sullo 0,3 per cento. Dunque, un segno + tra i tanti risultati negativi, con una graduatoria che piazza al secondo posto l'Italia (-8,4%) seguita da Regno Unito (-16%), Portogallo (-19,4%), Irlanda (-20,5%) e, fanalino di coda, la Spagna con un -29,8 per cento.
Paola Pullella Lucano
pubblicato Giovedì 14 Gennaio 2010
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