Dati e statistiche
Fisco e contribuenti: liti in calo.
I dati del 2017 lo dimostrano
Prosegue il trend in diminuzione delle controversie tributarie pendenti, che si sono assestate a quota 417.635, facendo registrare una sostanziale flessione di conflittualità
Fisco e contribuenti: liti in calo. |I dati del 2017 lo dimostrano
Nel 2017, le liti tributarie pendenti diminuiscono del 10,7%, rispetto al 2016. In particolare, per i ricorsi presentati in primo grado, presso le Commissioni tributarie provinciali, si nota una flessione del 9,4% e per gli appelli proposti nel secondo grado di giudizio, presso le Commissioni tributarie regionali la riduzione è del 7,2%.
I dati sono contenuti nel rapporto sul contenzioso tributario, pubblicato dal dipartimento delle Finanze, con le relative appendici statistiche.

Entrando nel merito degli elementi riportati dalla direzione della Giustizia tributaria, il primo dato che conferma il trend in calo delle controversie tributarie è dato dal numero, che in cifra assoluta è pari a 417.635, coadiuvato dalla riduzione dell’8,8%, rispetto al 2016, delle liti arrivate complessivamente alle Commissioni tributarie. In questo ambito sono 261.820 le “dispute” definite, pari anch’esse al 10,7% in meno rispetto al 2016; al dato complessivo hanno contribuito sia il calo delle decisioni in primo grado (-12,6%) che quelle in appello ridotte del 3,5%.

Al 31 dicembre 2017 le 417.635 liti pendenti corrispondono a un valore complessivo di circa 50,4 miliardi di euro; di queste il 63% (265.525 in valore assoluto) sono giacenti da meno di 2 anni, il 27,4% (114.415) sono in Commissione da un periodo compreso tra 2 e 5 anni mentre solo il 9% (pari a 37.695) è in giacenza da oltre 5 anni.
 
Per quanto riguarda le controversie presentate complessivamente nel corso del 2017 il loro valore è pari a 29 miliardi di euro con un valore medio di circa 137mila euro per singola controversia; il valore complessivo delle liti tributarie definite nel 2017 ammonta a circa 30,7 miliardi di euro mentre il valore medio della singola controversia decisa si attesta a circa 117mila euro.

Le liti affrontate in primo grado di giudizio risultano completamente favorevoli al Fisco per il 45,2%, mentre gli appelli che vedono l’Amministrazione finanziaria vittoriosa sono pari al 45,3%; il giudizio intermedio si attesta all’11,7% in Ctp e all’8,4% in Ctr.

La durata media del processo tributario di primo grado, definito nel 2017, è di 758 giorni con un miglioramento di 24 giorni rispetto al 2016 e di 99 rispetto al 2015: nel processo di appello la durata media è di 772 giorni.

Infine, va ricordato che dal 15 luglio 2017, il processo tributario telematico è stato attivato su tutto il territorio nazionale, a conclusione di una graduale estensione a livello regionale iniziata a dicembre 2015.
Il deposito telematico degli atti è una facoltà che sta riscuotendo sempre maggiore apprezzamento tra gli operatori. Nei due gradi di giudizio, nel 2017, sono stati effettuati circa 241.000 depositi telematici pari al 20% del totale degli atti depositati; presso le Commissioni tributarie provinciali sono stati eseguiti 187.903 depositi telematici, pari al 23% del totale degli atti presentati e 53.151 depositi telematici presso le Commissioni tributarie regionali, pari al 15% del totale degli atti presentati.
 
 
r.fo.
pubblicato Venerdì 15 Giugno 2018

I più letti

Aula di Montecitorio
Rispetto alla versione originaria, viene eliminata la disciplina della dichiarazione integrativa speciale, sostituita dalla sanatoria delle irregolarità e infrazioni formali
Nel processo tributario spetta al contribuente provare il fatto costitutivo che consente di scalare i costi e l’esclusiva strumentalità del bene all’attività propria della società
Riguarda i sostituti d’imposta, chiamati a pagare l’anticipo delle imposte dovute dai lavoratori sui rendimenti delle quote di trattamento di fine rapporto accantonate
Il prelievo fiscale sui redditi prodotti oltralpe che non concorrono alla formazione del reddito complessivo nazionale, quindi della base imponibile, non dà diritto a detrazione
La violazione degli obblighi formali contabili e dichiarativi, pur non impedendo l’insorgenza del diritto al recupero dell’imposta, incide sul suo esercizio
Aula di Montecitorio
Rispetto alla versione originaria, viene eliminata la disciplina della dichiarazione integrativa speciale, sostituita dalla sanatoria delle irregolarità e infrazioni formali
Via libera ai diversi meccanismi di “definizione agevolata”, compresa un’altra edizione della rottamazione delle cartelle, nonché allo stralcio dei debiti tributari fino a mille euro
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
La nuova funzionalità realizzata dall’Agenzia permette agli intermediari di inserire con un’unica operazione i recapiti da abbinare alle singole partite Iva dei clienti deleganti
Le Entrate illustrano le recenti modifiche al regime agevolato e forniscono precisazioni rispetto ad alcune questioni emerse nel corso dei primi anni di applicazione della disciplina
L’Amministrazione fornisce precisazioni su ambito soggettivo e oggettivo di applicazione, termini di trasmissione, modalità di inoltro in caso di scarto, registrazione e conservazione
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
cuccioli
Rimpiazza la disciplina dei "nuovi minimi" che, però, potrà essere ancora sfruttata fino al compimento del primo quinquennio di attività o, se successivi, fino ai 35 anni di età
Via libera ai diversi meccanismi di “definizione agevolata”, compresa un’altra edizione della rottamazione delle cartelle, nonché allo stralcio dei debiti tributari fino a mille euro
Le Entrate illustrano le recenti modifiche al regime agevolato e forniscono precisazioni rispetto ad alcune questioni emerse nel corso dei primi anni di applicazione della disciplina
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino