Dati e statistiche
Trend positivo (anche se contenuto)
per il mercato immobiliare italiano
Numeri incoraggianti pure per le statistiche sull'andamento degli affitti, le quali evidenziano che, lo scorso anno, sono stati registrati circa 1,7 milioni di nuovi contratti di locazione
immagine di condomini
Continua a crescere la compravendita di abitazioni in Italia. Le analisi settoriali e territoriali sono nel Rapporto annuale curato dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia, presentato oggi presso la sede dell'Associazione bancaria italiana. Nel corso del 2017 il mercato immobiliare residenziale ha registrato 542.480 Ntn (transazioni normalizzate per la quota), facendo segnare un aumento del 4,9% rispetto al 2016. Dopo la crescita record, che aveva caratterizzato proprio il 2016 (+18,6%), il mercato ha rallentato la sua rincorsa confermando, però, un trend positivo che dura ininterrottamente dal 2014 e che ha consentito alla gran parte del settore di riassorbire, almeno in termini di volumi di vendita, gli effetti degli shock negativi subiti tra il 2012 e il 2013.

Tutti i dettagli sull'andamento del mercato sono contenuti nel Rapporto Immobiliare curato dall'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle entrate in collaborazione con l'Abi, che quest'anno si presenta con una serie di novità, in parte anticipate nelle Statistiche trimestrali pubblicate nel corso del 2017, e ampiamente illustrate nelle sempre più ricche note metodologiche che corredano il Rapporto.

Da un punto di vista territoriale, i rialzi più accentuati hanno interessato le aree del Nord Ovest (dove si concentra oltre un terzo del mercato nazionale) con un incremento del 5,3% e quelle del Sud (+5,8%). Una crescita minore, invece, ha caratterizzato le aree del Centro (+3,5%). Nel complesso i capoluoghi (+5,2%) hanno ottenuto migliori performance rispetto ai centri minori (+4,4%).
Tra le regioni la Campania ha incrementato le compravendite di oltre 8 punti percentuali, seguita dalla Calabria, dalla Toscana e dalla Sardegna, dove il rialzo del mercato è stato superiore al 6 per cento. Lievemente negativo, invece, il risultato di Umbria e Marche, due regioni colpite da ripetuti eventi sismici.
Tra le grandi città, i rialzi più elevati si sono registrati a Milano (+8,1%), Palermo (+7,9%), Firenze (+7,8%), Napoli (+7,4%) e Torino (+4,9%). Seguono Genova e Roma, cresciute rispettivamente del 3,3 e del 3%, mentre Bologna è stata l'unica a chiudere con segno negativo (-3,3%).

Per la prima volta in questo Rapporto, al posto delle classi demografiche utilizzate nelle precedenti edizioni, i comuni sono stati aggregati per "taglia di mercato" ossia in base alla propria quota di fatturato rispetto al totale nazionale, distinguendo cinque classi (small, medium, large, extra large, double extra large). Guardando i dati in questa prospettiva la dinamica degli scambi è risultata più elevata nei comuni di taglia S, con un rialzo complessivo del 5,6 per cento. Il dato è riferito a 6.822 comuni che rappresentano circa un terzo del mercato nazionale.
Seguono, in termini di crescita, i mercati più grandi, le 14 città nella taglia XL e le due metropoli, Roma e Milano, nella taglia XXL, che hanno segnato un rialzo superiore al 5% e rappresentano, insieme, il 22% del mercato nazionale. Nelle taglie intermedie, 791 comuni con taglia M e L, la crescita nel 2017 è stata inferiore al dato nazionale.

Per quanto riguarda l'aspetto dimensionale, sono state compravendute abitazioni per un totale di oltre 57 milioni di metri quadrati, con una superficie media per unità abitativa compravenduta pari a 105,8 mq. Rispetto al 2016 la superficie compravenduta è aumentata del 5,3%, incremento, dunque, più elevato di quello registrato in termini di Ntn. Le abitazioni compravendute sono risultate mediamente più piccole nei capoluoghi, 98,6 mq, rispetto ai quasi 110 mq delle abitazioni acquistate nei comuni non capoluogo.
Nel settore delle pertinenze, peraltro ridefinito sulla base di criteri di selezione più accurati, il mercato dei depositi ha evidenziato un deciso incremento, +12,4% rispetto al 2016, con picchi oltre il 20% nel Nord Ovest. Anche gli scambi di box e posti auto hanno chiuso in crescita rispetto al 2016, seppure con un rialzo inferiore (+3,8%) a quello registrato nel settore delle abitazioni e, comunque, distribuito in modo abbastanza omogeneo su tutto il territorio nazionale.

La compravendita di diritti di nuda proprietà ha riguardato nel 2017 poco più di 24mila unità. Secondo un fenomeno che si ripete da alcuni anni, la performance del mercato, pari a +1,3%, si è confermata decisamente più debole rispetto a quella osservata per i trasferimenti della piena proprietà. Risultati superiori alla media sono stati registrati al Sud e nei centri più piccoli.

Infine, le statistiche sul mercato degli affitti ci informano che, nel corso del 2017, sono stati registrati presso l'Agenzia delle entrate circa 1,7 milioni di nuovi contratti di locazione per un totale di oltre 2 milioni di immobili. Complessivamente le abitazioni locate nel 2017 hanno rappresentato circa il 6% dello stock potenzialmente disponibile.
La superficie media dell'abitazione locata è stata di circa 86 metri quadri, con un canone annuo medio per unità di superficie pari a 65,4 €/ mq.
Nell'ambito del principale segmento di mercato, quello dei contratti ordinari di lungo periodo, i canoni annui più elevati si sono registrati a Milano con una media di quasi 150 €/ mq, seguita da Roma con poco più di 120 €/ mq. La media è risultata superiore ai 100 €/ mq anche nelle città di Bologna e Firenze.
 
Saverio Serafini
pubblicato Martedì 22 Maggio 2018

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