Giurisprudenza
Contributi previdenziali deducibili
se l’obbligazione fiscale è limitata
La controversia è sorta a seguito del disconoscimento da parte dell’amministrazione finanziaria tedesca delle somme versate all’ente pensionistico e all’assicurazione privata in Germania
Contributi previdenziali deducibili|se l’obbligazione fiscale è limitata
La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione dell’articolo 49 Tfue, nell’ambito di una controversia tra un professionista e l’amministrazione finanziaria tedesca in merito alla mancata deducibilità dei contributi previdenziali, professionali e assicurativi, dall’imposta dovuta in seguito a un obbligo fiscale limitato.
 
Il procedimento principale
La parte ricorrente, di nazionalità tedesca, all’epoca dei fatti, nel 2008, era domiciliato in Belgio, dove esercitava la professione di avvocato presso uno studio internazionale e percepiva redditi che erano attribuiti a diversi Stati nell’ambito di una procedura di fissazione e ripartizione, non controversa tra le parti nel procedimento principale. Conseguentemente, come rilevato dal giudice del rinvio, il ricorrente principale non può essere trattato integralmente come soggetto all’imposta sul reddito in Germania.
Nel 2008, il ricorrente si registrava in qualità di “avvocato europeo” e, per esercitare la professione, doveva essere iscritto obbligatoriamente all’ordine degli avvocati di Colonia e al competente ente di previdenza professionale.
Ai fini della dichiarazione dei redditi per l’anno di imposta 2008, la parte ricorrente computava in deduzione i contributi previdenziali versati all’ente previdenziale tedesco e all’assicurazione pensionistica privata in Germania.
L’amministrazione finanziaria tedesca rifiutava la possibilità di portare in deduzione i suddetti contributi in quanto gli stessi erano stati annoverati come spese professionali anticipate come previsto dalla normativa nazionale.
Contro tale rifiuto, la parte ricorrente proponeva reclamo al Tribunale tributario di Colonia e, poiché la Corte costituzionale federale nella sostanza ha riconosciuto la compatibilità costituzionale della qualifica di spese straordinarie alle spese previdenziali, il ricorso si tramuta in un procedimento giunto poi alla competenza del giudice del rinvio.
 
La questione pregiudiziale
Il giudice del rinvio è chiamato a pronunciarsi sulla compatibilità all’articolo 49 Tfue di una normativa nazionale, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, alla luce della quale un contribuente non residente non può dedurre dalla base imponibile, nell’ambito di un obbligo fiscale limitato, i contributi obbligatori e complementari versati a un ente previdenziale professionale e quelli versati a un’assicurazione privata, contrariamente a quanto previsto per un contribuente residente e soggetto a un obbligo fiscale illimitato.
 
Sulla questione pregiudiziale
Sotto il profilo della comparabilità della situazione dei soggetti residenti e quella dei non residenti, si tratterebbe di situazioni non comparabili per il fatto che il reddito percepito nel territorio di uno Stato membro da un non residente costituisce, nella maggioranza dei casi, solo una parte del reddito complessivo dello stesso.
Ecco che, allora, il diverso trattamento fiscale riservato dagli Stati non sarebbe discriminatorio, fatte salve le dovute eccezioni, come nel caso di soggetti i cui redditi prodotti nel luogo di residenza non siano significativi.
Dal punto di vista dell’esistenza di una restrizione di cui all’articolo 49 Tfue, da una giurisprudenza constante della Corte si evince come non sussista discriminazione di diverso trattamento se la restrizione, nella fattispecie il divieto di dedurre i contributi previdenziali per i non residenti, riguarda situazioni che non siano oggettivamente comparabili o afferenti a motivi imperativi e di interesse generale.
 
La sentenza
I giudici della decima sezione della Corte di giustizia europea si sono pronunciati affermando che una normativa nazionale non è compatibile con l’articolo 49 Tfue laddove preveda la deducibilità dei contributi obbligatori per i soggetti residenti in regime fiscale obbligatorio illimitato e non per i soggetti non residenti. Mentre, al contempo, per i togati europei, suddetta normativa nazionale non osterebbe al richiamato articolo 49 Tfue nel caso in cui il contribuente nazionale fosse soggetto a un obbligo fiscale limitato.
 
 
Data della sentenza
6 dicembre 2018
 
Numero della causa
C-480/17
 
Nome delle parti
Frank Montag

contro

Finanzamt Köln-Mitte
Andrea De Angelis
pubblicato Giovedì 6 Dicembre 2018

I più letti

Aula di Montecitorio
Rispetto alla versione originaria, viene eliminata la disciplina della dichiarazione integrativa speciale, sostituita dalla sanatoria delle irregolarità e infrazioni formali
Via libera ai diversi meccanismi di “definizione agevolata”, compresa un’altra edizione della rottamazione delle cartelle, nonché allo stralcio dei debiti tributari fino a mille euro
Nel processo tributario spetta al contribuente provare il fatto costitutivo che consente di scalare i costi e l’esclusiva strumentalità del bene all’attività propria della società
tax foundation
Cipro, Irlanda e Liechtenstein applicano le aliquote più basse; gli Emirati arabi tassano maggiormente le imprese.
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
Aula di Montecitorio
Rispetto alla versione originaria, viene eliminata la disciplina della dichiarazione integrativa speciale, sostituita dalla sanatoria delle irregolarità e infrazioni formali
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
Via libera ai diversi meccanismi di “definizione agevolata”, compresa un’altra edizione della rottamazione delle cartelle, nonché allo stralcio dei debiti tributari fino a mille euro
La nuova funzionalità realizzata dall’Agenzia permette agli intermediari di inserire con un’unica operazione i recapiti da abbinare alle singole partite Iva dei clienti deleganti
L’Amministrazione fornisce precisazioni su ambito soggettivo e oggettivo di applicazione, termini di trasmissione, modalità di inoltro in caso di scarto, registrazione e conservazione
L’Amministrazione fornisce precisazioni su ambito soggettivo e oggettivo di applicazione, termini di trasmissione, modalità di inoltro in caso di scarto, registrazione e conservazione
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
cuccioli
Rimpiazza la disciplina dei "nuovi minimi" che, però, potrà essere ancora sfruttata fino al compimento del primo quinquennio di attività o, se successivi, fino ai 35 anni di età
Via libera ai diversi meccanismi di “definizione agevolata”, compresa un’altra edizione della rottamazione delle cartelle, nonché allo stralcio dei debiti tributari fino a mille euro
Al ricorrere di determinate condizioni, l’Iva dovuta può essere determinata sulla differenza positiva tra il prezzo praticato per la cessione e quello sostenuto per l’acquisto
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino