Giurisprudenza
Niente Iva sul noleggio delle navi
Secondo la Corte di Giustizia Ue l’esenzione dall'imposta si applica tanto per quello totale che parziale
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La questione sottoposta al vaglio della Corte verte principalmente sulla possibilità di estendere il regime di esenzione Iva anche all’ipotesi di noleggio parziale dello spazio di carico della nave, anziché limitarlo alla sola ipotesi di noleggio totale. La controversia in disamina è insorta fra una società di navigazione spagnola e la competente autorità fiscale iberica in seguito al diniego, da parte di quest’ultima, di concedere l’esenzione Iva su prestazioni di noleggio parziale di navi per il trasporto di container tra vari porti della Penisola iberica e un territorio al di fuori della sfera di applicazione dell’Imposta sul valore aggiunto (Isole Canarie). Contro la decisione dell’Amministrazione tributaria spagnola, la società controllata ricorreva dapprima dinanzi al Tribunal Economico Administrativo (tribunale amministrativo tributario regionale) di Madrid e successivamente, a seguito di pronuncia non favorevole di quest’ultimo, nei confronti del Tribunal Superior de Justicia de Madrid (Corte di Cassazione di Madrid) il quale decideva di richiedere l’intervento del Supremo Organo di Giustizia UE per avere delucidazioni in merito alle disposizioni contenute nell’articolo 15 punto 5 della sesta direttiva Cee. In particolare si richiedeva alla Corte Ue di chiarire se il termine noleggio contenuto nel predetto articolo debba riferirsi al solo noleggio totale, oppure se sia da estendere anche a quello parziale. Parimenti si demandava all’organo di giustizia europeo di pronunciarsi in merito ad un’eventuale incompatibilità di una normativa nazionale rispetto a quella comunitaria che consenta solo l’esenzione del noleggio totale.

La normativa comunitaria
L’articolo 15 della sesta direttiva Cee in merito alla "esenzione delle operazioni all’esportazione, delle operazioni assimilate e dei trasporti internazionali" individua un elenco di operazioni che "per assicurare una corretta e semplice applicazione delle esenzioni stesse e prevenire ogni possibile frode, evasione ed abuso" non sono soggette all’imposta sul valore aggiunto. In tale elenco il comma 4 prevede "le cessioni di beni destinati al rifornimento e al vettovagliamento di navi: a) adibite alla navigazione d’alto mare e al trasporto a pagamento di passeggeri o usate nell’esercizio di attività commerciali, industriali e della pesca; b) adibite ad operazioni di salvataggio ed assistenza in mare o alla pesca costiera, escluse, per ultime, le provviste di bordo". Il comma 5, invece, disciplina l’esenzione per "cessione, trasformazione, riparazione, manutenzione, noleggio e locazione delle navi di cui al paragrafo 4, lett. a) e b), nonché fornitura, locazione, riparazione e manutenzione degli oggetti in esse incorporati o da esse usati, compresa l’attrezzatura per la pesca". Secondo il disposto dettato dal comma 13, infine, non sono soggette ad Iva "le prestazioni di servizi, compresi i trasporti e le operazioni accessorie, ma eccettuate le prestazioni di servizi esenti conformemente all’articolo 13, qualora siano direttamente connesse all’esportazione di beni o all’importazione di beni che beneficiano delle disposizioni previste dall’art. 7, paragrafo 3, o all’articolo 16, paragrafo 1, parte A".

La normativa nazionale
L’articolo 22, n. 1 della legge n. 37 del 28 dicembre 1992, relativa all’imposta sul valore aggiunto (Ley 37/1992 del Impuesto sobre el Valor Anadido, Boe n. 312 del 29 dicembre 1992, pag. 44247) dispone che "sono esenti dall’imposta, alle condizioni ed in presenza dei requisiti stabiliti con regolamento … 1) la cessione, costruzione, trasformazione, riparazione, manutenzione, noleggio totale e locazione delle navi … 1°) idonee alla navigazione in alto mare destinate alla navigazione marittima internazionale nell’esercizio di attività commerciali di trasporto a titolo oneroso di merci o passeggeri, compresi i circuiti turistici, o di attività industriali o di pesca. L’esenzione non si applica in alcun caso alle navi destinate alle attività sportive, di ricreazione o, in generale, ad uso privato".

Le diverse posizioni
La questione sottoposta alla Suprema Corte Ue è piuttosto dibattuta ed attuale. Sulla stessa linea del governo spagnolo si è pronunciata la Grecia. Secondo questi Stati le esenzioni previste dalla sesta direttiva Cee esigono un’interpretazione restrittiva in quanto rappresentano deroghe al "principio generale dell’Iva" secondo cui l’imposta sul valore aggiunto deve essere riscossa su ogni servizio prestato a titolo oneroso da un soggetto passivo. Di parere opposto si sono invece espressi sia la Commissione Ue che il Belgio. A parere di questi ultimi anche al noleggio parziale dello spazio di una nave, al pari di quello totale, è applicabile la disciplina dell’esenzione Iva al fine di garantire il rispetto del "principio del Paese di destinazione" secondo cui le merci vanno tassate nel paese in cui saranno utilizzate dal consumatore finale.

La sentenza della Corte
La Corte di Giustizia Cee con la sentenza del 18 ottobre 2007 relativa alla causa C 97/06 ha accolto le richieste avanzate dalla società ricorrente. La Corte, in particolare, ritenendo che l’obiettivo principale dell’articolo 15 della sesta direttiva Cee consiste nel garantire il rispetto del principio dell’imposizione dei beni o dei servizi considerati nel loro luogo di destinazione, ritiene che "l’espressione noleggio contenuta nell’art. 15, punto 5 della sesta direttiva CEE deve essere interpretato nel senso che esso si riferisce tanto al noleggio totale quanto al noleggio parziale delle navi adibite alla navigazione d’alto mare". La Corte ha inoltre affermato che la normativa spagnola, laddove prevede l’esenzione Iva esclusivamente per il noleggio totale e l’esclude per quello parziale, è palesemente in contrasto con l’art. 15 della sesta direttiva CEE che, pertanto, "osta ad una normativa nazionale che concede il beneficio dell’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto soltanto nel caso di un noleggio totale delle dette navi". Interessanti anche le conclusioni espresse dalla Corte in merito alla possibilità, prospettata dalla Commissione europea, di considerare le prestazioni di noleggio parziale di una nave al pari di prestazioni di servizi di trasporto connesse a beni esportati di cui all’articolo 15, punto 13 della sesta direttiva Cee alle quali è parimenti applicabile il regime di esenzione Iva. A giudizio della Corte Ue la qualificazione dell’operazione compete al giudice del rinvio sulla scorta delle informazioni in suo possesso e tenendo presente che "il noleggio implica la messa a disposizione di tutta o parte della nave" mentre "per il trasporto di beni l’impegno del vettore nei confronti del suo cliente riguarda unicamente lo spostamento di detti beni".
Gianluca De Zarlo
pubblicato Mercoledì 24 Ottobre 2007

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