Giurisprudenza
Pale eoliche: le torri di sostegno
sono costruzioni, non imbullonati
Per i giudici di merito, più che di semplici supporti, si tratta di veri e propri edifici, spesso accessibili al loro interno e talvolta dotati di strutture di collegamento verticale
interno torre eolica
Con 39 sentenze (ex multis la 368 del 4 dicembre  2017), la Ctp di Matera ha fornito una esaustiva e articolata interpretazione circa l’inserimento, nel computo della rendita catastale degli impianti eolici, anche delle cosiddette “torri/pali” di sostegno degli aerogeneratori.
Secondo il collegio materano, per valutare quali elementi debbano essere inclusi o meno nella stima catastale, è necessario fare riferimento non solo al criterio dell’essenzialità degli stessi per la destinazione economica dell’unità immobiliare, ma anche alla circostanza che tali elementi siano “fissi”, ovvero stabili (anche nel tempo), rispetto alle componenti strutturali della costruzione.
 
In particolare, nella sentenza in esame, la Commissione ritiene di dover condividere e fare proprio il contenuto espresso, sul punto, della circolare 27/2016 dell’Agenzia, la quale ha così chiarito: “Quanto alle strutture di sostegno degli aerogeneratori delle centrali eoliche, più che di semplici pali, trattasi di vere e proprie torri, spesso accessibili al loro interno e talvolta dotate di strutture di collegamento verticale. Le caratteristiche tipologico-costruttive di tali strutture, nelle quali è possibile riconoscere i caratteri della solidità, della stabilità, della consistenza volumetrica, nonché della immobilizzazione al suolo, così come indicato nella circolare n. 2/E del 1° febbraio 2016 …, portano ad annoverare le stesse tra le "costruzioni" e, come tali, quindi, da includere nella stima diretta finalizzata alla determinazione della rendita catastale della centrale eolica”.
 
Tale convincimento, espresso, dai giudici materani trae origine dai richiami logici e specifici che il collegio fa alle sentenze della Corte di cassazione nn. 4028, 4029, 4030 del 14 marzo 2012 (qualificazione delle “centrali eoliche”), nonché alla pronuncia n. 3166/2015 (componenti immobiliari stabili e influenza sulla determinazione della rendita).
A questi richiami si aggancia, infine, il corollario rappresentato dalla sentenza n. 162/2008 della Corte costituzionale, con la quale i giudici delle leggi hanno affermato che nella determinazione della rendita catastale, deve tenersi conto di tutti gli impianti che caratterizzano la destinazione dell’unità immobiliare, senza i quali la struttura perderebbe le caratteristiche che contribuiscono a definirne la specifica destinazione d’uso e che, al tempo stesso, siano caratterizzati da peculiari requisiti di “immobiliarità”, “a prescindere dal sistema di connessione utilizzato per il collegamento alla struttura”.
 
Peraltro, secondo la Ctp di Matera tale convincimento non viene assolutamente scalfito dalla normativa tecnica di settore (Iec - International electrotechnical commission, type certificate), la quale nulla ha a che fare l’aspetto catastale e fiscale delle torri ai fini del computo della rendita. Infatti, per gli aspetti fiscali vanno applicati i dettami di cui alla legge 190/2014 (la Stabilità per il 2015) che, al comma 244, “prevede l’applicazione della circolare dell'Agenzia del territorio n. 6/2012 del 30 novembre 2012, concernente la «Determinazione della rendita catastale delle unità' immobiliari a destinazione speciale e particolare: profili tecnico-estimativi»”.
 
Il filone di sentenze in esame, dunque, confuta compiutamente la tesi sostenuta da molte società operanti nell’ambito del fotovoltaico secondo cui sarebbe erronea l’inclusione, nel calcolo della rendita catastale, di uno dei tre elementi (nel caso specifico, la torre d’acciaio) costituenti l’aerogeneratore.
 
Rocco Amodio
Riccardo Lombardi
pubblicato Mercoledì 3 Gennaio 2018

I più letti

L’Agenzia delle entrate illustra come utilizzerà le informazioni relative agli utenti, comprese quelle fornite per registrarsi al servizio di newsletter della rivista online FiscoOggi
Sono numerose le ipotesi in cui la legge, con norme ad hoc, prevede e disciplina espressamente l’esclusione dalla tassazione, in deroga al criterio generale dell’imponibilità
immagine di un cronometro su un calendario
È possibile suddividere il pagamento con F24 fino a un massimo di 24 rate mensili di pari importo (senza applicazione di sanzioni e interessi) a decorrere dalla stessa data
Le applicazioni informatiche consentono di predisporre i file e verificare la presenza di possibili errori nei dati inseriti. Il sistema, inoltre, garantisce l’utilizzo della versione più aggiornata dei programmi
Circa 60mila, tra vecchi e nuovi iscritti, gli aspiranti destinatari di una quota dell’Irpef. Prossima tappa, per i neocandidati, la presentazione della dichiarazione sostitutiva
Sono numerose le ipotesi in cui la legge, con norme ad hoc, prevede e disciplina espressamente l’esclusione dalla tassazione, in deroga al criterio generale dell’imponibilità
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Sono stati pubblicati sul sito dell’Agenzia delle entrate i programmi che consentono la compilazione e il controllo delle comunicazioni; prossimo appuntamento il 31 maggio
I nuovi servizi del software Otello 2.0 sono disponibili a partire già da oggi. Per accreditarsi alla piattaforma gli utenti dovranno utilizzare i sistemi nazionali di identità digitale
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
Sono numerose le ipotesi in cui la legge, con norme ad hoc, prevede e disciplina espressamente l’esclusione dalla tassazione, in deroga al criterio generale dell’imponibilità
Al ricorrere di determinate condizioni, l’Iva dovuta può essere determinata sulla differenza positiva tra il prezzo praticato per la cessione e quello sostenuto per l’acquisto
Previsti tre diversi metodi di determinazione della base imponibile a seconda della natura dei beni rivenduti, delle modalità di esercizio dell’attività e dei soggetti rivenditori
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino