Giurisprudenza
Pensionati ed ex dipendenti Enel:
lo sconto sulla bolletta va tassato
È considerato compenso in natura e, in quanto tale, assoggettato a Irpef in base all’articolo 51 del Tuir come emolumento economico accessorio del reddito di lavoro dipendente
immagine di bollette
Lo sconto sui costi dell’energia elettrica consumata, praticato in bolletta ai pensionati ed ex dipendenti dell’Enel, costituisce reddito di lavoro e, perciò, ai fini fiscali, parte della retribuzione o della pensione.
Questo il principio sancito dalla Cassazione con la sentenza 25024 dell’11 dicembre 2015, il cui giudizio sul punto era molto atteso, stante il fatto che la questione, negli scorsi anni, era stata ampiamente dibattuta davanti alla giurisdizione tributaria di merito.

Il fatto
I pensionati ed ex dipendenti Enel fruiscono(1) di un vantaggio economico tariffario (pari a circa l’80% del totale della bolletta energetica bimestrale), in precedenza riservato a tutti i dipendenti Enel, in servizio e non.
Tale “sconto” è qualificato, nella prassi dell’Agenzia delle Entrate (cfr circolare 1/2007 e risoluzione 137/2009) un “vantaggio accessorio”, noto come fringe benefit, tassabile ai fini Irpef quale voce costitutiva del reddito di lavoro dipendente, “ancorché la materiale corresponsione avvenga” in favore dell’ex dipendente o pensionato “successivamente”, quindi, “alla cessazione del rapporto di lavoro subordinato”.
La questione è stata, tuttavia, dibattuta dagli interessati, che hanno sempre sostenuto la non tassabilità di tale “vantaggio economico”, argomentando che il prelievo fiscale su tale componente potrebbe trovare applicazione solo in costanza di rapporto di lavoro dipendente. A seguito di molteplici contestazioni, mosse in sede giudiziaria da beneficiari non più dipendenti Enel, la problematica è stata rimessa al vaglio della Corte suprema.

La sentenza
La sentenza trova la sua premessa nella contestazione mossa da un contribuente davanti alla Commissione tributaria provinciale di Livorno avverso il prelievo tributario subito alla fonte sulla agevolazione tariffaria concessagli dall’Enel, in quanto ex dipendente della società.
Il ricorso veniva accolto dal giudice di primo grado ma, a seguito dell’atto di appello interposto dall’ufficio tributario, la Commissione tributaria per la Toscana ribaltava l’esito del giudizio e affermava la legittimità della imposizione a Irpef dello sconto tariffario sull’energia elettrica accordato agli ex dipendenti e pensionati Enel.
Al fine di ottenere la riforma del citato decisum, il contribuente sosteneva la tesi contraria davanti alla Corte di cassazione che, con la sentenza 25024 dell’11 dicembre 2015, si pronunciava per il rigetto del ricorso.
 
A sostegno della propria pronuncia la Cassazione ha richiamato, in primis, il tenore testuale dell’articolo 49 del Dpr 917/1986 (Tuir), ove espressamente si afferma che le pensioni di ogni genere “costituiscono…redditi di lavoro dipendente”. Dalla piena parificazione operata in via normativa tra i redditi derivanti da pensioni e quelli di lavoro dipendente, il Supremo collegio ha sancito che la disciplina tributaria dei redditi da pensione deve essere perfettamente identica a quello del lavoro dipendente (ancorché differiti nel tempo).

Secondariamente, la combinazione del citato articolo 49 con la disposizione di cui al successivo articolo 51, comma 1, del Tuir (già articolo 48), ove viene espressamente previsto che “il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro”, ha consentito al giudice di legittimità di potere affermare che “anche il beneficio dello sconto sui costi della energia elettrica consumata, in quanto concesso dal datore di lavoro ai propri dipendenti (e pensionati) costituisce reddito di lavoro e perciò, ai fini fiscali, parte della retribuzione e della pensione”.

Conclusioni
La sentenza esaminata risolve, quindi, sul piano del diritto, la questione circa l’imposizione fiscale dei compensi in natura aggiuntivi che si identificano in sconti o agevolazioni di vario genere, che il lavoratore dipendente riceve in relazione al rapporto di lavoro, ed estende l’applicazione di tale principio di onnicomprensività anche al reddito da pensione, stante l’identità giuridico-concettuale fissata dall’articolo 49 del Tuir tra le due fattispecie reddituali (reddito di pensione = reddito di lavoro dipendente).
 

(1) Il beneficio è cessato il 31 dicembre 2015. Infatti, a seguito di accordo del 27 novembre 2015 intervenuto tra Enel Spa e le rappresentanze sindacali di categoria, lo “sconto tariffario” è stato sostituito dall’1 gennaio 2016 con una somma erogata “una tantum”, di importo variabile in base all’età del beneficiario.
 
Salvatore Di Giglia
pubblicato Venerdì 8 Gennaio 2016

I più letti

Presentazione esclusivamente online attraverso i servizi telematici Fisconline o Entratel. Due i modelli proposti e un software che individua e consiglia il più adatto al caso
immagine generica
Con la manovra di bilancio per il 2017, il legislatore ha previsto l'inserimento all'interno del Tuir dell'articolo 55-bis, dando attuazione a una riforma attesa da diversi anni
Il vecchio format potrà comunque essere ancora utilizzato per altri sessanta giorni dalla pubblicazione del provvedimento. Invio telematico o spedizione in plico raccomandato
immagine generica
Possono esercitare l'opzione gli operatori economici individuali, le Snc e le Sas operanti in regime di contabilità ordinaria nonché le Srl a ristretta base proprietaria
Il documento deve contenere l’indicazione nominativa dei partecipanti all’attività, avere data anteriore all’inizio del periodo d’imposta, essere sottoscritto dal titolare e dai congiunti
Nel corso del dibattito parlamentare per la conversione, sono state inserire molte e significative disposizioni tributarie nel testo del decreto legge presentato dal Governo
Presentazione esclusivamente online attraverso i servizi telematici Fisconline o Entratel. Due i modelli proposti e un software che individua e consiglia il più adatto al caso
immagine generica
Con la manovra di bilancio per il 2017, il legislatore ha previsto l'inserimento all'interno del Tuir dell'articolo 55-bis, dando attuazione a una riforma attesa da diversi anni
Il vecchio format potrà comunque essere ancora utilizzato per altri sessanta giorni dalla pubblicazione del provvedimento. Invio telematico o spedizione in plico raccomandato
immagine di due modelli F24
In via generale, a prescindere dalla violazione che si intende regolarizzare, occorre prima individuare la specifica norma sanzionatoria prevista e poi applicare le riduzioni
Nel corso del dibattito parlamentare per la conversione, sono state inserire molte e significative disposizioni tributarie nel testo del decreto legge presentato dal Governo
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
mappa
Concluso l’iter di conversione del provvedimento collegato alla legge di bilancio per il 2017: numerose e significative le modifiche apportate nel corso del dibattito parlamentare
Istituiti sia quelli da usare alla presentazione della denuncia sia quelli per le somme dovute a seguito di liquidazione, acquiescenza, adesione, conciliazione e definizione delle sole sanzioni
immagine di un orologio
A partire dall'anno d'imposta 2016, le eventuali maggiori imposte pagate potranno essere recuperate entro il quinto anno successivo a quello di presentazione del modello originario
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino