Giurisprudenza
Termini di opposizione da rispettare:
censurata la tardiva impugnazione
Legittima l’iscrizione a ruolo effettuata ai sensi dell’articolo 14 del Dpr 602/1973, quando non risulta presentato alcun ricorso avverso il prodromico avviso di accertamento
timbro con scritta censored
La sentenza del giudice di seconda istanza aveva ritenuto illegittima l'iscrizione a ruolo avvenuta ai sensi dell’articolo14 del Dpr n. 602/1973 per mancanza di definitività dell'accertamento sul quale detta iscrizione era fondata a causa della mera proposizione di ricorso avverso il relativo avviso di accertamento, senza tenere conto che quest'ultimo era stato presentato quando i termini per la sua proposizione erano già scaduti.
Tale conclusione poteva trovare conforto nell’ordinanza della sesta sezione civile, sottosezione tributaria, della Corte di legittimità - citata da questa in commento - 8 gennaio 2014, n. 182, secondo la quale, in tema di riscossione dell'Iva, il termine di iscrizione a ruolo decorre dalla definitività dell'accertamento, che è esclusa dalla pendenza del procedimento giurisdizionale di impugnazione di quest'ultimo, a tal fine essendo sufficiente la presentazione di un atto potenzialmente idoneo a devolvere alla competente commissione tributaria il sindacato sul provvedimento, a prescindere da eventuali vizi dell'atto stesso che ne comportino l'invalidità o inammissibilità.
 
La peculiarità della pronuncia n. 13499/2015 è che ha riformato la sentenza impugnata di annullamento di una cartella di pagamento relativa a Iva, ritenendo definitivi gli accertamenti sottostanti malgrado l'avvenuta proposizione avverso questi ultimi, benché tardivamente, di ricorso in appello.
La sentenza del Supremo collegio in rassegna ritiene non scorretta tale soluzione ermeneutica dell’articolo 14 citato - per la cui lettera b) sono iscritti a titolo definitivo nei ruoli le imposte, le maggiori imposte e le ritenute alla fonte liquidate in base ad accertamenti definitivi - statuendo che a nulla rileva “al fine della legittimità dell'iscrizione a ruolo ex cit. art.14, la proposizione del ricorso avvenuta in epoca successiva all'iscrizione a ruolo e dopo la scadenza del termine per proporre il ricorso”.
 
La decisione in rassegna ha, invece, confermato il precedente orientamento secondo cui, ove al momento dell’iscrizione a ruolo risultasse pendente un ricorso, ancorché tardivo, avverso l’avviso di accertamento, non può l’agente della riscossione sostituirsi al giudice nel valutare l’inammissibilità del ricorso avverso l’avviso di accertamento.
Peraltro, possiamo osservare che, con decisione 14 gennaio 2015, n. 432, la Corte suprema ha affermato che l'iscrizione a ruolo delle sanzioni amministrative previste per le violazioni tributarie irrogate con sentenza passata in giudicato, anche quando ne sia delegato il ricalcolo all'Amministrazione finanziaria, non deve necessariamente essere preceduta da un preventivo avviso, in quanto è il contenuto dispositivo della sentenza stessa a integrare l'accertamento definitivo richiesto dall'articolo 14, comma 1, lettera b), del Dpr n. 602/1973 e dall'articolo 24, comma 1, del Dlgs n. 472/1997.
 
Per completezza di informazione, rammentiamo che la definitività dell’accertamento consegue anche dal passaggio in giudicato della pronuncia giudiziale, come ben rilevato dalla pronuncia della Cassazione 20 febbraio 2013, n. 4172, in una particolare fattispecie relativa a un credito definitivamente accertato in giudizio ai fini delle imposte sui redditi e sull’Iva, il quale credito è stato ritenuto non soggetto alla decadenza prevista dall’articolo 17 del Dpr n. 602/1973, ma al termine di prescrizione ordinaria dettato dall’articolo 2953 del codice civile.
In tale decisione, il Supremo collegio aveva desunto l’effetto della prescrizione da actio judicati che il dies a quo del relativo termine, in caso di formazione progressiva del giudicato (anche in riferimento a diverse componenti del reddito relative a una medesima imposta e alla stessa annualità), non decorre dalla data di formazione dei singoli giudicati parziali, ma dal passaggio in giudicato della sentenza sull’intera controversia.
Sul tema si veda anche la pronuncia della Corte regolatrice del diritto 4 aprile 2008, n. 8765, per la quale, nell’ipotesi di estinzione del processo tributario instaurato con l'impugnazione dell'avviso di accertamento, l’iscrizione a ruolo dell’imposta – che, per il disposto dell'articolo 14 del Dpr n. 602/1973, presuppone la definitività dell'accertamento, conseguente nel caso alla definizione del processo tributario - deve essere preceduta dalla regolare comunicazione dell'ordinanza di estinzione.
 
 
a cura di Giurisprudenza delle imposte edita da ASSONIME
pubblicato Giovedì 31 Dicembre 2015

I più letti

Il meccanismo della scissione dei pagamenti risulta ora applicabile anche ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di acconto o d’imposta sul reddito
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Per la loro corretta esecuzione risulta fondamentale individuare il momento in cui l’imposta relativa all’operazione assoggettata alla scissione dei pagamenti diviene esigibile
La scadenza viene ricordata dal dipartimento delle Finanze che fornisce anche indicazioni utili per la corretta determinazione delle aliquote applicabili e degli importi dovuti
Il meccanismo di ripartizione per quote, predeterminate in base a un accordo interno al gruppo, non permette di verificare – in termini quantitativi – il rapporto costi e benefici
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Il meccanismo della scissione dei pagamenti risulta ora applicabile anche ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di acconto o d’imposta sul reddito
La scadenza viene ricordata dal dipartimento delle Finanze che fornisce anche indicazioni utili per la corretta determinazione delle aliquote applicabili e degli importi dovuti
L’esame delle modifiche, entrate in vigore dal 1° luglio 2017, prende avvio dall'estensione del perimetro di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti
Il meccanismo della scissione dei pagamenti viene esteso alle società controllate dalla pubblica amministrazione con l’obiettivo di rafforzare la sua finalità di contrasto all’evasione da riscossione
Arrivano le indicazioni da seguire per la corretta compilazione del file, nel tracciato xml, e per la comunicazione da trasmettere online all’amministrazione finanziaria
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
immagine di un orologio
A partire dall'anno d'imposta 2016, le eventuali maggiori imposte pagate potranno essere recuperate entro il quinto anno successivo a quello di presentazione del modello originario
Il regime dipende dal tipo di acquisto effettuato
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino