Normativa e prassi
Partita Iva "ordinaria" anche per i non residenti
Nella dichiarazione di inizio attività basta indicare il domicilio fiscale, sede principale dei propri affari, come qualsiasi cittadino italiano
Partita iva non residenti.jpg
Un soggetto residente in un paese terzo che intende aprire un'attività economica in Italia, senza esercitare nel proprio paese alcuna professione, può richiedere la partita Iva come qualsiasi cittadino italiano indicando nel modello il domicilio fiscale del luogo in cui svolgerà la professione. In questa ipotesi, infatti, è irrilevante che la persona sia residente all'estero, in quanto l'intenzione di svolgere l'attività lavorativa e costituire il centro dei propri interessi in Italia è sufficiente per essere considerato soggetto passivo di imposta nello Stato.
Questo in sintesi il contenuto della risoluzione n. 369/E del 3 ottobre in risposta all'interpello di un cittadino residente nella Repubblica di San Marino, che intende aprire un'attività a Venezia.

L'Agenzia ricorda innanzitutto che le prestazioni di servizi concernenti un'attività professionale, "si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando sono rese da soggetti che hanno il domicilio nel territorio stesso o da soggetti ivi residenti che non abbiano stabilito il domicilio all'estero, nonché quando sono rese da stabili organizzazioni in Italia di soggetti domiciliati e residenti all'estero; non si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando sono rese da stabili organizzazioni all'estero di soggetti domiciliati o residenti in Italia" (articolo 7, comma 3, Dpr 633/1972).
In secondo luogo, puntualizza i concetti di residenza e domicilio. La prima, definita come il luogo in cui una persona ha la dimora abituale, è determinata dalla stabile permanenza in un posto e dalla volontà di rimanervi. Il domicilio invece, centro giuridico dei propri affari, prescinde dalla presenza effettiva in una zona.
Richiama, infine, un documento di prassi, nel quale fu specificato che "l'aver stabilito il domicilio civilistico in Italia ovvero l'aver fissato la propria residenza nel territorio dello Stato sono condizioni sufficienti per l'integrazione della fattispecie di residenza fiscale, indipendentemente dall'iscrizione nell'anagrafe della popolazione residente" (circolare 304/1997).

Risulta evidente che, essendo irrilevante l'iscrizione nell'anagrafe della popolazione residente ai fini dell'individuazione del soggetto passivo d'imposta in Italia, l'istante, seppur residente a San Marino, andrà considerato alla stregua di un soggetto residente e, quindi, dovrà indicare nella richiesta di partita Iva il domicilio fiscale dove svolgerà l'attività lavorativa
Patrizia De Juliis
pubblicato Sabato 4 Ottobre 2008

I più letti

testo alternativo per immagine
Tra le novità, l’introduzione della procedura di collaborazione volontaria nazionale per tutti i residenti. Sono sanabili le violazioni commesse fino al 30 settembre 2014
testo alternativo per immagine
In Gazzetta il provvedimento che rinvia il pagamento del tributo al 26 gennaio prossimo, decisione preannunciata qualche giorno fa con comunicato stampa di Palazzo Chigi
testo alternativo per immagine
Il contribuente, per superare la presunzione legale relativa, deve adeguatamente dimostrare che le somme movimentate sono state impiegate per operazioni non imponibili
mezza mela
La modifica non è automatica, ma è conseguente all’andamento del rendimento medio dei titoli di Stato e del tasso di inflazione annuo e va sancita con decreto ministeriale
testo alternativo per immagine
Contro il diniego dell’ufficio si può proporre impugnazione solo per dedurre eventuali profili di illegittimità del rigetto e non per contestare la fondatezza della pretesa tributaria
mezza mela
La modifica non è automatica, ma è conseguente all’andamento del rendimento medio dei titoli di Stato e del tasso di inflazione annuo e va sancita con decreto ministeriale
immagine
Le dichiarazioni possono essere presentate direttamente dagli operatori interessati , se abilitati ai servizi telematici Entratel o Fisconline, oppure tramite intermediari incaricati
testo alternativo per immagine
Il comitato di gestione dell’Agenzia delle Entrate ha dato il via libera agli avvicendamenti dei vertici, più un incarico strategico, che interesseranno alcune direzioni regionali
testo alternativo per immagine
In Gazzetta il provvedimento che rinvia il pagamento del tributo al 26 gennaio prossimo, decisione preannunciata qualche giorno fa con comunicato stampa di Palazzo Chigi
trasmissione telematica di dati
Le informazioni inviate da enti previdenziali, banche e assicurazioni troveranno posto automaticamente nella dichiarazione dei redditi di pensionati e lavoratori dipendenti
testo alternativo per immagine
In evidenza: meno informazioni negli elenchi riepilogativi Intrastat, operazioni black list da comunicare una sola volta all’anno, immediata l’iscrizione alla banca dati Vies
ciak
Tra le altre: niente dichiarazione di successione per eredità fino a 100mila euro, via la comunicazione per lavori energetici “pluriennali”, rimborsi Iva con meno vincoli
IMU
I proprietari delle aree non più esonerate dal pagamento dovranno versare l’imposta municipale propria, per il 2014, in un’unica soluzione, entro martedì 16 dicembre
immagine
Le dichiarazioni possono essere presentate direttamente dagli operatori interessati , se abilitati ai servizi telematici Entratel o Fisconline, oppure tramite intermediari incaricati
testo alternativo per immagine
A seconda della scelta effettuata dal contribuente (accettazione o modifica, in modo autonomo o delegando altri soggetti), è previsto un diverso iter dei controlli documentali