Normativa e prassi
Non autosufficienti: ok alla detrazione in casa di cura
Il diritto al beneficio nasce dal tipo di prestazione e non dal luogo dove viene resa l'assistenza
assistenzaadanziani.jpg

Sì dell'agenzia delle Entrate alla detrazione del 19% sui costi sostenuti per l'assistenza a persone non autonome anche quando le prestazioni non vengono fornite presso il proprio domicilio. I corrispettivi in questione devono però essere certificati distintamente rispetto a quelli riferibili ad altri eventuali servizi ricevuti presso la struttura ospitante.

Questo, in sintesi, il contenuto della risoluzione n. 397/E del 22 ottobre, che risponde all'interpello di un contribuente, con madre degente in una casa di cura presso la quale riceve anche un sostegno adeguato in quanto persona non autosufficiente. L'istante ritiene che sia estendibile al suo caso il trattamento tributario previsto dall'articolo 15, comma 1, lett. i-septies), del Tuir.

La norma citata, si riferisce alla detrazione d'imposta sui corrispettivi pagati al personale utilizzato per attività di sostegno a chi non è in grado, a causa delle proprie condizioni fisiche, di compiere i gesti quotidiani che la vita richiede o che ha bisogno di sorveglianza continua. Il beneficio spetta indifferentemente in situazioni riferibili sia alle proprie condizioni che a quelle dei familiari a carico o non a carico.

Nell'argomentare la sua risposta, l'Agenzia precisa che l'attuale disciplina è stata introdotta con la Finanziaria 2007 e che, nei periodi d'imposta 2005 e 2006, per la stessa tipologia di spesa, era stata prevista una deduzione dall'imponibile (articolo 12, comma 4-bis, del Tuir).

La risoluzione non menziona a caso la passata normativa. Infatti, con le circolari nn. 2 e 10 del 2005, l'Amministrazione definiva, con la prima, le patologie che davano diritto all'agevolazione fiscale e, con la seconda, l'ambito applicativo della allora deduzione. L'Agenzia ritiene che le indicazioni contenute nei due documenti di prassi siano applicabili anche alla nuova disciplina e che il caso proposto rientri nelle linee guide da esse definite.

In sostanza, l'istante ha diritto alla detrazione del 19% sulle spese sostenute per l'assistenza alla mamma degente perché quest'ultima si trova nelle condizioni citate dalla circolare 2/2005 e cioè tra i soggetti incapaci di "assumere alimenti, di espletare le funzioni fisiologiche e provvedere all'igiene personale, di deambulare, di indossare gli indumenti". La circolare 10 conferma il diritto in quanto sostiene che lo sconto può essere applicato anche se l'assistenza viene prestata in un istituto, "purché i corrispettivi ... siano certificati distintamente rispetto a quelli riferibili alle altre prestazioni fornite dall'istituto ospitante".

Nel documento è infine evidenziato che il beneficio può essere calcolata su una spesa massima di 2.100 euro e che il reddito del contribuente che ne fa richiesta non deve superare i 40mila euro. Per avere diritto alla detrazione, inoltre, occorre essere in possesso di una idonea documentazione fiscale relativa ai corrispettivi versati e, in caso di spese per assistenza a familiari, devono risultare codici fiscali e dati anagrafici di chi effettua i pagamenti, di chi assiste e di chi riceve la prestazione.

Anna Maria Badiali
pubblicato Mercoledì 22 Ottobre 2008

I più letti

Dopo il tavolo tecnico di confronto con le associazioni di categoria e i principali operatori del settore, l’Agenzia delle entrate illustra il contenuto della nuova disciplina fiscale
Non sono del Fisco ma dei soliti truffatori che agiscono in rete. L’allegato contiene dei virus informatici che potrebbe danneggiare il computer e rubare i dati in esso contenuti
Se l’amministratore è interno alla Srl, il compenso accantonato non è tassabile in quanto la mancata fruizione è finalizzata a incrementare il patrimonio della partecipata
Arrivano le indicazioni da seguire per la corretta compilazione del file, nel tracciato xml, e per la comunicazione da trasmettere online all’amministrazione finanziaria
immagine generica illustrativa
Le violazioni di tali obblighi hanno natura amministrativo-tributaria, risultando pertanto applicabile l'istituto di regolarizzazione previsto dall'articolo 13 del Dlgs 472/1997
Dopo il tavolo tecnico di confronto con le associazioni di categoria e i principali operatori del settore, l’Agenzia delle entrate illustra il contenuto della nuova disciplina fiscale
Arrivano le indicazioni da seguire per la corretta compilazione del file, nel tracciato xml, e per la comunicazione da trasmettere online all’amministrazione finanziaria
Non sono del Fisco ma dei soliti truffatori che agiscono in rete. L’allegato contiene dei virus informatici che potrebbe danneggiare il computer e rubare i dati in esso contenuti
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
Arrivano le indicazioni da seguire per la corretta compilazione del file, nel tracciato xml, e per la comunicazione da trasmettere online all’amministrazione finanziaria
Puntuale come ogni anno, il contenzioso tributario va in vacanza dal 1° al 31 agosto. La pausa riguarda anche i versamenti da comunicazioni di irregolarità (fino al 4 settembre)
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
L’adempimento, già oggetto di proroga al prossimo 28 settembre, riguarda le informazioni Iva da trasmettere al Fisco anche da parte di chi ha esercitato l’opzione dell’invio telematico
immagine generica illustrativa
Le violazioni di tali obblighi hanno natura amministrativo-tributaria, risultando pertanto applicabile l'istituto di regolarizzazione previsto dall'articolo 13 del Dlgs 472/1997
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino