Normativa e prassi
Aggiornato l’interesse legale:
per il 2016 scende allo 0,2%
Il Mef ha stabilito la nuova percentuale che i ritardatari dovranno applicare dal prossimo anno alle somme dovute e non versate per tempo. Tasso giù, in linea con l’inflazione
frecce
Pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale il decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze che, secondo l’articolo 1284, primo comma, del codice civile, ogni anno rivede il tasso “sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell’anno”.
 
Prosegue, dunque, il trend in discesa, che ha caratterizzato il saggio di interesse negli ultimi anni: dall’1% del 2014, è sceso, infatti, allo 0,5% del 2015 e, infine, allo 0,2% fissato per il 2016.
 
I risvolti di questa variazione hanno una ricaduta anche in ambito fiscale: cambieranno, infatti, ad esempio, gli importi dovuti all'Erario per i versamenti effettuati a seguito di ravvedimento operoso. A tale proposito, si ricorda che gli interessi vanno calcolati dal giorno successivo a quello entro il quale doveva essere assolto l'adempimento e fino al giorno in cui si effettua il pagamento.
 
Per fare un esempio concreto, chi non versa nei termini stabiliti  l’Imu e la Tasi (in scadenza oggi) ed effettua l’adempimento nel 2016, dovrà applicare l’interesse legale dello 0,5% fino al prossimo 31 dicembre e dello 0,2% per il successivo periodo di ritardo.
r.fo.
pubblicato Mercoledì 16 Dicembre 2015

I più letti

Sotto il profilo tributario, la riforma si pone l’obiettivo di rimuovere la disorganicità dell’attuale normativa attraverso il superamento dei diversi micro-regimi oggi operanti
Numerose e significative le norme di natura fiscale contenute nel decreto-legge emanato nell’ambito della definizione degli obiettivi di finanza pubblica per l’anno prossimo
I fatti all’origine della controversia approdata dinanzi alla Corte di giustizia Ue si collocano nel territorio della Martinica che è uno dei dipartimenti d’oltremare della Francia
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Alla morte della moglie, il marito che abbia provveduto ad accollarsi interamente il finanziamento può fruire del beneficio sull’intero ammontare degli interessi passivi sostenuti
Numerose e significative le norme di natura fiscale contenute nel decreto-legge emanato nell’ambito della definizione degli obiettivi di finanza pubblica per l’anno prossimo
Dopo il tavolo tecnico di confronto con le associazioni di categoria e i principali operatori del settore, l’Agenzia delle entrate illustra il contenuto della nuova disciplina fiscale
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
Non risulta preclusivo il fatto che prima del decesso del marito, la moglie ne avesse il possesso in comunione con il de cuius, in quanto con la morte tale regime si estingue
Arrivano le indicazioni da seguire per la corretta compilazione del file, nel tracciato xml, e per la comunicazione da trasmettere online all’amministrazione finanziaria
Puntuale come ogni anno, il contenzioso tributario va in vacanza dal 1° al 31 agosto. La pausa riguarda anche i versamenti da comunicazioni di irregolarità (fino al 4 settembre)
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
immagine generica illustrativa
Le violazioni di tali obblighi hanno natura amministrativo-tributaria, risultando pertanto applicabile l'istituto di regolarizzazione previsto dall'articolo 13 del Dlgs 472/1997
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino