Normativa e prassi
Attività di controllo canone tv:
istituiti tre nuovi codici tributo
Devono essere utilizzati dalle imprese elettriche per il pagamento, tramite il modello F24, delle somme richieste dall’Agenzia delle Entrate nel caso di omissioni o tardività
Attività di controllo canone tv:|istituiti tre nuovi codici tributo
A partire dal 2016, è stata introdotta una nuova modalità di pagamento del canone tv che prevede l’addebito nelle fatture elettriche. Pertanto, nel nuovo sistema di riscossione sono coinvolte anche le imprese che forniscono il servizio di energia elettrica. Queste sono tenute a trasmettere, ogni mese all’Agenzia delle Entrate, i dati relativi al canone addebitato, accreditato, riscosso e riversato nel mese precedente. A sua volta, l’Agenzia, in sede di controllo, verifica la corrispondenza tra i dati contenuti nelle comunicazioni trasmesse e le somme riversate.
 
Nel caso in cui l’impresa elettrica non procede al riversamento delle somme riscosse (oppure riversa tardi o solo parzialmente), l’Agenzia invia una comunicazione con la quale viene richiesto il pagamento del dovuto, insieme a interessi e sanzioni (articolo 5, comma 5, decreto interministeriale 13 maggio 2016, n. 94).
Allo stesso modo, nell’ipotesi di omesso, parziale o tardivo addebito del canone da parte delle imprese elettriche, l’Agenzia richiede il pagamento di sanzioni e interessi (articolo 5, comma 7).
Infine, se le imprese non trasmettono i dati relativi al canone addebitato, accreditato, riscosso e riversato nel mese precedente (nonché le eventuali rettifiche) oppure li trasmettono in maniera incompleta (articolo 5, comma 8), si applicano le sanzioni previste per le violazioni relative alla dichiarazione Iva e ai rimborsi (ex articolo 5, comma 1, Dlgs 471/1997).
 
Quindi, i seguenti codici tributo, istituiti con la risoluzione 71/E del 16 giugno, devono essere utilizzati proprio per il pagamento, tramite F24, delle somme dovute nei casi descritti:
  • 3415 - per il recupero delle somme e degli interessi dovuti in caso di tardivo, omesso o parziale riversamento/addebito
  • 3416 -  per la sanzione dovuta in caso di  tardivo, omesso o parziale riversamento/addebito
  • 3417 - per la sanzione dovuta in caso di omessa o incompleta trasmissione dei dati relativi al canone. 
    I codici devono essere indicati nella sezione “Erario”, esclusivamente in corrispondenza della colonna “importo a debito versati”.
Inoltre, nell’F24 vanno riportati, negli appositi campi, i dati relativi al codice ufficio, al codice atto e all’anno di riferimento (queste informazioni si trovano nella comunicazione emessa dall’ufficio).
r.fo.
pubblicato Venerdì 16 Giugno 2017

I più letti

Pubblicati dopo un breve periodo di prova, entrano a pieno titolo nella sezione del sito dell'Agenzia a essi dedicata. A fine mese arriverà il bollino anche per il pacchetto “Redditi”
Più tempo il prossimo anno per presentare i modelli Redditi, Irap e 770: scadenza unica al 31 ottobre. Slitta al 23 luglio il termine per consegnare il 730 ad un intermediario
Debuttano due nuove agevolazioni: una per gli operatori che acquistano plastiche provenienti da raccolta differenziata e una per coloro che vendono libri al dettaglio, anche di seconda mano
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Si tratta, infatti, precisano i giudici di legittimità, di un atto prodromico all’esecuzione del provvedimento impositivo e, quindi, in tribunale, i due viaggiano autonomamente
Più tempo il prossimo anno per presentare i modelli Redditi, Irap e 770: scadenza unica al 31 ottobre. Slitta al 23 luglio il termine per consegnare il 730 ad un intermediario
Scatta dal 2019 l’obbligo di fatturazione elettronica anche tra soggetti privati; nasce l’imposta sulle transazioni digitali per le prestazioni di servizi effettuate tramite mezzi elettronici
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
La nuova detrazione, introdotta dalla recente legge di bilancio, ammonta al 36% delle spese, nel limite massimo di 5mila euro; sono inclusi i costi di progettazione e manutenzione
Introdotto un nuovo beneficio connesso ai costi sostenuti dalle aziende del settore per lo sviluppo di prodotti e servizi culturali. Più risorse per il bonus investimenti nel Mezzogiorno
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Più tempo il prossimo anno per presentare i modelli Redditi, Irap e 770: scadenza unica al 31 ottobre. Slitta al 23 luglio il termine per consegnare il 730 ad un intermediario
Scatta dal 2019 l’obbligo di fatturazione elettronica anche tra soggetti privati; nasce l’imposta sulle transazioni digitali per le prestazioni di servizi effettuate tramite mezzi elettronici
Bonus energetico cedibile anche in caso di lavori sul singolo appartamento. Debutto assoluto della detrazione del 36% per le spese finalizzate a interventi di “sistemazione a verde”
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino