Normativa e prassi
Benefici zona franca Lombardia:
dal 12 marzo via alle comunicazioni
Devono essere presentate, esclusivamente in modalità telematica, dalle microimprese che intendono usufruire della proroga delle agevolazioni prevista dalla legge di bilancio 2018
immagine della partenza di una gara di corsa
Il ministero dello Sviluppo economico (Mise), con la circolare direttoriale n. 144225 del 5 marzo 2018, ha fornito nuovi chiarimenti sulle modalità di fruizione delle agevolazioni previste a favore delle microimprese localizzate nell'ambito della Zona franca (Zf) istituita nei territori della Lombardia colpiti dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012. I chiarimenti si sono resi necessari alla luce delle recenti novità che hanno interessato la disciplina della Zf introdotte dalla legge di bilancio 2018.

Zona franca Lombardia
Istituita dalla legge di stabilità 2016 (articolo 1, comma 445, legge 208/2015), la Zona franca comprende i seguenti comuni:
  • San Giacomo delle Segnate
  • Quingentole
  • San Giovanni del Dosso
  • Quistello
  • San Benedetto Po
  • Moglia
  • Gonzaga
  • Poggio Rusco
  • Suzzara.
Alla microimprese localizzate nel perimetro della Zf, e in possesso dei requisiti prescritti dalla stessa legge di stabilità 2016 (articolo 1, commi da 446 a 449), sono riconosciute agevolazioni sotto forma di esenzioni fiscali.

La disciplina originaria aveva previsto il riconoscimento dei benefici solo per il periodo d'imposta 2016.

Il Mise è intervenuto con: La prima proroga
Il decreto legge 50/2017 ha prorogato la fruibilità delle agevolazioni fino al 31 dicembre 2017, incrementando la relativa disponibilità finanziaria (articolo 46-sexies).

Con la circolare n. 171549 del 15 novembre 2017, il Mise ha fornito ulteriori chiarimenti circa le modalità e i termini per fruire dell'incremento agevolativo previsto per il 2017 (vedi "Zona franca della Lombardia: al via le agevolazioni per il 2017").

La seconda proroga
La legge di bilancio 2018 ha ulteriormente prorogato le agevolazioni fino al 31 dicembre 2019, incrementando le risorse finanziarie disponibili (articolo 1, comma 719, legge 205/2017). In particolare, si consente alle microimprese già beneficiarie di poter fruire delle agevolazioni anche per il 2018 e 2019, incrementate, compatibilmente con il massimale de minimis, di un importo pari a quello già concesso con il decreto direttoriale del 31 maggio 2016.

La circolare del 5 marzo 2018
Con la circolare n. 144225, il Mise, quindi, ha fornito i chiarimenti necessari alla luce della recente ulteriore proroga.

Modalità e termini per fruire delle agevolazioni
Le imprese che, sulla base di quanto previsto dal decreto direttoriale del 31 maggio 2016, risultano già beneficiarie delle agevolazioni, per poterne fruire anche per il 2018 e il 2019 devono presentare un'apposita comunicazione.

La comunicazione deve essere:
  • compilata sulla base del modello allegato (in fac-simile) alla circolare
  • firmata digitalmente da chi la compila e la presenta
  • trasmessa esclusivamente in via telematica tramite la procedura presente nella sezione "Zona Franca Lombardia" sul sito del Mise.
La circolare chiarisce che:
  • l'identificazione e l'autenticazione per l'accesso alla procedura informatica avvengono mediante il codice fiscale dell'impresa beneficiaria
  • l'identità dell'impresa viene accertata in modalità telematica dal Registro delle imprese presso le Camere di commercio e, pertanto, le imprese interessate hanno l'onere di verificare tempestivamente la propria posizione, con particolare riferimento all'iscrizione al Registro di una casella pec attiva
  • l'accesso alla procedura è riservato al rappresentante legale dell'impresa o ad altro soggetto delegato di potere di rappresentanza
  • in caso di presentazione da parte di un delegato, deve essere trasmesso anche il documento di delega sottoscritto con firma digitale o in modalità autografa, con copia del documento di identità
  • le comunicazioni inviate con modalità diverse da quelle stabilite non sono prese in considerazione.
Le comunicazioni possono essere presentate a partire dal 12 marzo 2018 (e comunque in data utile per la fruizione delle agevolazioni nei periodi di imposta oggetto di proroga e non oltre il 31 dicembre 2019).

La circolare, inoltre, segnala che le imprese beneficiarie che intendono usufruire della proroga per il 2017, e non hanno ancora presentato la relativa richiesta, possono effettuare un'unica comunicazione per gli anni 2017, 2018 e 2019.

Intensità delle agevolazioni
I benefici sono concessi nei limiti stabiliti dalla disciplina europea sugli aiuti de minimis, che prevede per ciascun soggetto un'agevolazione fino al limite massimo di 200mila euro (cfr regolamento (Ue) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea).

Più precisamente, l'importo dell'agevolazione è riconosciuto a ciascuna microimpresa beneficiaria nella misura massima pari all'importo già concesso in base al decreto direttoriale 31 maggio 2016, tenuto conto dei massimali di aiuto previsti dal ricordato regolamento europeo, e al netto degli eventuali aiuti a titolo di de minimis ottenuti a titolo di "impresa unica" nell'esercizio finanziario in corso e nei due precedenti (per la nozione di impresa unica si rinvia a quanto stabilito dall'articolo 2, paragrafo 2, regolamento (Ue) n. 1407/2013).

Nella comunicazione devono essere indicati gli importi delle eventuali agevolazioni già ottenute, alla data di presentazione, a titolo di "de minimis" in termini di "impresa unica" nell'esercizio finanziario in corso e nei due precedenti. Sul punto la circolare precisa che l'esercizio finanziario corrisponde al periodo contabile di riferimento dell'impresa, che, per alcune attività, può non coincidere con l'anno solare.

Modalità di concessione delle agevolazioni
Con un successivo provvedimento del Mise saranno stabiliti gli importi delle agevolazioni spettanti alle singole microimprese richiedenti.
 
r.fo.
pubblicato Mercoledì 7 Marzo 2018

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