Giovedì 9 Febbraio 2012 - Aggiornato alle 13:06
Normativa e prassi
Beni provenienti da deposito Iva,
passaggio al cliente senza fattura
passaggio al cliente senza fattura
Una volta sbloccata la merce, applicando il reverse charge, il rappresentante ha esaurito il suo compito
Il rappresentante “estrae” i beni in reverse charge e poi, se vuole, certifica il trasferimento al cliente italiano, che assolve l’Iva autofatturandosi.Questo, in ogni caso. Le nuove norme sulla territorialità delle operazioni Iva, infatti, impongono sì tutti gli adempimenti relativi all’imposta in capo al cessionario residente, ma non escludono la produzione di documenti non rilevanti, utili però alla tracciabilità dei passaggi.
Non si violano le disposizioni dell’Iva comunitaria, modificate a inizio anno con il decreto legislativo 18/2010 e che attualmente obbligano i cessionari/committenti residenti ad assolvere l’imposta tramite il meccanismo dell’inversione contabile, se in una cessione di beni tra un soggetto estero e un cliente passivo italiano, con sosta in un deposito Iva, il cedente provvede al ritiro della merce tramite il suo rappresentante fiscale. Quest’ultimo si occupa dell’estrazione dei beni depositati, regolarizzando l’operazione in reverse charge, poi, cura la cessione nei confronti degli acquirenti “passivi” residenti, producendo un documento non rilevante ai fini Iva. Il cessionario, a sua volta, autofattura l’acquisizione.
Le vie del polietilene e dell’alluminio
L’istante prospetta che per l’estrazione dal deposito effettuata dalla stessa società attraverso il proprio rappresentante fiscale quest’ultimo emetta autofattura e “giri” la merce al cliente, indicando su un'altra fattura che l’obbligo di adempiere ai conseguenti obblighi Iva grava sul cessionario nazionale ai sensi dell’articolo 17, comma 2, del Dpr 633/1972.
La risoluzione precisa, infine, che nel caso gli acquirenti – nell’ambito di cessioni interne - siano esteri, la società straniera che pone in essere l’operazione dovrà assolvere l’Iva in modo ordinario, tramite identificazione diretta oppure nominando un rappresentante fiscale.
È una delle precisazioni rinvenibili nella risoluzione n. 89/E del 25 agosto.
Non si violano le disposizioni dell’Iva comunitaria, modificate a inizio anno con il decreto legislativo 18/2010 e che attualmente obbligano i cessionari/committenti residenti ad assolvere l’imposta tramite il meccanismo dell’inversione contabile, se in una cessione di beni tra un soggetto estero e un cliente passivo italiano, con sosta in un deposito Iva, il cedente provvede al ritiro della merce tramite il suo rappresentante fiscale. Quest’ultimo si occupa dell’estrazione dei beni depositati, regolarizzando l’operazione in reverse charge, poi, cura la cessione nei confronti degli acquirenti “passivi” residenti, producendo un documento non rilevante ai fini Iva. Il cessionario, a sua volta, autofattura l’acquisizione.
Le vie del polietilene e dell’alluminio
La situazione, esposta tramite interpello di una società inglese che commercializza in Italia polietilene e alluminio greggio nei confronti di aziende nazionali ed estere, in concreto si svolge così: il polietilene viene immesso sul territorio “in libera pratica” con l’introduzione in un deposito Iva, l’alluminio, invece, varca i confini nazionali via mare e giunge in diversi porti nazionali.
Entrambe le merci vengono destinate a cessionari che esercitano l’attività di trasformazione e vendita all’ingrosso di metalli non ferrosi.
L’istante prospetta che per l’estrazione dal deposito effettuata dalla stessa società attraverso il proprio rappresentante fiscale quest’ultimo emetta autofattura e “giri” la merce al cliente, indicando su un'altra fattura che l’obbligo di adempiere ai conseguenti obblighi Iva grava sul cessionario nazionale ai sensi dell’articolo 17, comma 2, del Dpr 633/1972.
Secondo l’Agenzia delle Entrate, l’operazione va bene; ma il documento che certifica il passaggio dei beni dal rappresentante all’acquirente, pur utilizzabile dal rappresentante fiscale per suoi fini “contabili”, è senza rilevanza Iva. Questo in considerazione del fatto che gli obblighi relativi all’applicazione del tributo vanno adempiuti dal cessionario residente, tramite emissione di autofattura.
La risoluzione precisa, infine, che nel caso gli acquirenti – nell’ambito di cessioni interne - siano esteri, la società straniera che pone in essere l’operazione dovrà assolvere l’Iva in modo ordinario, tramite identificazione diretta oppure nominando un rappresentante fiscale.
Paola Pullella Lucano
pubblicato Giovedì 26 Agosto 2010
I più letti
Da quest’anno obbligatorio anche per le Poste e Ferrovie, va utilizzato dai sostituti per comunicare l’indirizzo presso cui ricevere i risultati contabili delle dichiarazioni
Per il contribuente, il diritto al rimborso inizia a decorrere dalla data di presentazione della dichiarazione ed è soggetto al termine ordinario di prescrizione decennale
A decidere sull’applicabilità dell’inversione contabile è la possibile utilizzazione del meccanismo all’interno dei pc e non la loro effettiva destinazione finale
Per i contribuenti delle zone interessate dalle recenti eccezionali precipitazioni, sarà valutata la disapplicazione delle sanzioni previste per eventuali ritardi
L’Agenzia delle Entrate torna sulla questione già affrontata con la risoluzione n. 26/E del 7 marzo scorso, approfondendone i contenuti e ribadendo il principio di fondo
Approfondimento sulla nuova disposizione normativa: i paletti posti per scoraggiare gli escamotage studiati per dribblarla, come i pagamenti “opportunamente” frazionati
Al lavoratore è consentito svolgere entrambe le funzioni nella stessa società, purché siano estranee e diverse fra loro e tale separazione sia evidente e provata
Riconosciuta la non tassabilità solo per il periodo successivo allo sfratto per morosità. Fino a tale data devono essere dichiarati anche se non sono stati incassati
Tutti gli interventi del legislatore sulla soglia di tracciabilità dei pagamenti fino al Dl 201/2011 che, a partire dallo scorso 6 dicembre, ha abbassato il limite a mille euro
Il riepilogo dell’Amministrazione sull’applicazione del nuovo strumento che contrasta frodi ed evasioni fiscali
Chiarimenti a 360° sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. In arrivo il software gratuito per la compilazione
Altri chiarimenti sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. L’Agenzia risponde a venticinque nuove domande
Ancora precisazioni su “contratti collegati” e leasing, ma anche indicazioni per gli autotrasportatori e i contribuenti che esercitano attività in contabilità separata
Già in vigore il provvedimento varato domenica scorsa dal Governo contenente le “disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”
Coppia di provvedimenti per le regole dei nuovi regimi - di vantaggio per “under 35” e lavoratori in mobilità, e di semplificazione contabile - pronti a partire dal 2012
Dello stesso autore
7/2/2012
Completano la vetrina on line delle dichiarazioni 2012, nelle quali sono recepite le modifiche ispirate dalle tante novità normative intervenute sulla disciplina lo scorso anno
31/1/2012
Dall’archivio cartaceo a quello digitale, un percorso a volte particolarmente complesso che merita anche i tempi supplementari. Per l’invio della “traccia” un altro mese
26/1/2012
Centododici euro, a tanto ammonta il costo dell’abbonamento per il 2012, anche dilazionabile in due rate semestrali o in quattro trimestrali. Esenti gli over 75 con redditi bassi
25/1/2012
Hanno chiesto e ottenuto asilo nei quadri ad hoc del modello, tra l’altro, la cedolare secca, i dati catastali degli immobili ristrutturati, il contributo di solidarietà dei contribuenti con reddito superiore a 300mila euro
Notizie correlate
- Il rappresentate si fa "cliente" e importa da San Marino
- 7/5/2009

- Ok, la srl della piccola Repubblica può utilizzare il suo operatore in Italia per le cessioni intracomunitarie
- Iva, detrazione “sdoganata” per i beni d’impresa
- 5/8/2008

- Purché l’importatore annoti la bolletta doganale nell’apposito registro
- Operazioni agevolate e depositi fiscali (2)
- 23/11/2005

- Beni di provenienza comunitaria, consignment stock, altre operazioni
- Deposito Iva per conto terzi Ue, gestore nei panni di rappresentante
- 10/7/2009

- Obblighi di fatturazione e di compilazione degli elenchi Intrastat per la società che introduce e cede i beni
Archivio Normativa e prassi
Febbraio, 2012
(7)
Gennaio, 2012
(17)
Dicembre, 2011
(27)
Novembre, 2011
(22)
Ottobre, 2011
(15)
Settembre, 2011
(18)
Agosto, 2011
(14)
Luglio, 2011
(19)
Giugno, 2011
(22)
Maggio, 2011
(25)
Aprile, 2011
(20)
Marzo, 2011
(22)


















