Normativa e prassi
Bollo su conti correnti (e altro).
Fuori solo i “veri” piccoli risparmi
Il calcolo dei 5mila euro di giacenza media per l’esenzione dall’imposta va effettuato su tutti i rapporti intestati in modo identico e intrattenuti con lo stesso istituto di credito
salvadanaio
Restano esclusi dall’ambito di applicazione solo i depositi minimi. Pertanto, il conto che non supera i 5mila euro, intestato alla persona fisica, è esente dalla nuova imposta di bollo, mentre più conti intestati allo stesso “cliente” presso lo stesso istituto di credito, singolarmente inferiori ai 5mila euro ma complessivamente oltre la soglia, sono imponibili. Ancora, se il valore medio della giacenza media risulta “in rosso”, non c’è alcun bollo da pagare, ma, occhio, il conto negativo non concorre al calcolo per l’esenzione. In più, l’imposta è dovuta una volta all’anno ed è trattenuta direttamente dagli “enti gestori” al momento della rendicontazione (al 31 dicembre, se la periodicità della comunicazione è annuale; alla fine del periodo rendicontato, in caso di scadenza infrannuale; alla data di chiusura del conto).
 
Queste alcune delle precisazioni arrivate con il decreto del Mef del 24 maggio scorso, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 127 del 1° giugno, attuativo delle disposizioni contenute nei commi da 1 a 3 dell’articolo 19 del Dl 201/2011. Il “Salva Italia” ha, infatti, modificato l’articolo 13 della Tariffa, parte I, allegata al Dpr 642/1972, intervenendo sia sulla disciplina dell’imposta di bollo dovuta sui conti correnti e libretti di risparmio sia su quella relativa al bollo sugli strumenti finanziari.
 
Dal 1° gennaio 2012, quindi, gli estratti conto e i rendiconti dei libretti di risparmio inviati dalle banche o da Poste spa ai clienti scontano un bollo annuale di 34,20 euro, se il cliente è persona fisica, 100 euro se lo stesso è persona giuridica.
 
Inoltre, il Dl 201/2011 ha introdotto un’imposta di bollo proporzionale (pari allo 0,1% per il 2012 e allo 0,15% dal 2013) per le comunicazioni relative ai prodotti finanziari, anche non soggetti a obbligo di deposito. Il Dl 16/2012 (“semplificazioni tributarie”) ha poi puntualizzato che il prelievo riguarda anche i cosiddetti conti deposito, bancari e postali, pur se rappresentati da certificati. L’importo minimo è fissato a 34,20 euro, mentre, esclusivamente per il 2012, è stabilito anche un importo massimo, 1.200 euro.
 
Il Dm è composto da soli quattro articoli. Il primo si sofferma su alcune definizioni che individuano i soggetti e gli oggetti coinvolti dalle nuove norme, come l’“ente gestore”, il “cliente” e i “prodotti finanziari”. Gli altri tre entrano nel merito del quanto dovuto, del come e del quando deve avvenire il prelievo.
 
In particolare, oltre a quanto prima anticipato, è specificato che l’imposta annua va corrisposta per ogni rapporto di conto corrente, libretto, polizza assicurativa, eccetera, esclusi quelli intestati a banche, società finanziarie, imprese di assicurazione, fondi comuni, società di gestione del risparmio, Poste spa. Nel decreto, infatti, per clienti si intendono esclusivamente quelli indicati nel provvedimento del governatore della Banca d’Italia del 9 febbraio 2011.
 
Riguardo ai rapporti, requisito necessario per la tassabilità è la volontà di intrattenerli: pertanto, non si considerano rapporti con il cliente quelli aperti per ordine dell’autorità giudiziaria.
Paola Pullella Lucano
pubblicato Lunedì 4 Giugno 2012

I più letti

testo alternativo per immagine
L’omissione del “resoconto” realizza, al più, un vizio sanabile, che non può essere fatto valere dal destinatario: si tratta di un adempimento che esula dal suo interesse
investimenti in crescita
L'agevolazione si "traduce" in una detrazione d'imposta, se a effettuare l'investimento è una persona fisica, in una deduzione dal reddito se è una persona giuridica
moss
Il primo ottobre prenderà il via la prima delle operazioni sulle nuove norme Iva relative al luogo di prestazione dei servizi
testo alternativo per immagine
Nuovi chiarimenti sul trattamento fiscale “indiretto” relativo agli atti costitutivi di diritti reali o traslativi della proprietà di beni immobili stipulati a titolo oneroso
testo alternativo per immagine
Il perfezionamento della sanatoria garantisce il contribuente soltanto dagli accertamenti, non anche dalla liquidazione delle imposte in seguito a riscontri formali
testo alternativo per immagine
L’omissione del “resoconto” realizza, al più, un vizio sanabile, che non può essere fatto valere dal destinatario: si tratta di un adempimento che esula dal suo interesse
testo alternativo per immagine
La disciplina normativa delinea modalità e tempi da rispettare con attenzione per evitare che venga dichiarata l’inammissibilità della costituzione nel giudizio tributario
testo alternativo per immagine
L’incarico di trasmettere la dichiarazione, se assunto prima della scadenza del termine di presentazione, rende il professionista punibile quando vi provvede fuori tempo
Loghi delle due guide
Sul sito delle Entrate, nella sezione dedicata, i vademecum per aiutare i contribuenti nella gestione delle cartelle di pagamento e delle richieste di restituzione
macchine industriali
Per i soggetti costituiti dal 25 giugno scorso, l'incentivo si applica con riguardo al valore complessivo delle spese sostenute in ciascun periodo d'imposta agevolabile
compilazione modelli
I criteri da applicare per individuare correttamente il modello che deve essere utilizzato quando si svolgono più "mestieri" contraddistinti da diversi codici Ateco
testo alternativo per immagine
Un vademecum destinato a proprietari e inquilini che definisce passo passo ciascuna regola da seguire per non incorrere in errori nella registrazione degli accordi stipulati
modellino casa con contratto e chiavi
La riduzione del corrispettivo non comporta riliquidazione dell'imposta né risoluzione del contratto
 immagine
Indicazioni chiare e dettagliate, approfondimenti, esempi pratici: queste le caratteristiche principali dell’opuscolo che indica i percorsi da seguire per una compravendita sicura
testo alternativo per immagine
Novità in arrivo per dividendi, obbligazioni, interessi maturati sui conti correnti bancari e postali e pronti contro termine. L’Agenzia delle Entrate fornisce i primi chiarimenti