Normativa e prassi
Canone Tv in bolletta. Arriva
il contributo per il “disturbo”
Le aziende elettriche, che hanno provveduto alla riscossione, potranno conoscere i dati relativi alla somma loro assegnata, dal sito dei servizi telematici dell’Agenzia o per e-mail
telecomando
Alle società elettriche è riconosciuto un contributo forfetario (articolo 7, comma 1, Dm 94/2016) a copertura delle spese sostenute a seguito del nuovo metodo di riscossione del canone Tv. L’importo è attribuito direttamente dall’Agenzia delle entrate, in base alla formula definita nella delibera dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, del 28 aprile 2017. Lo stesso documento prevede che anche le somme dovute dalle aziende ad Acquirente unico Spa, per le attività svolte in qualità di “intermediario” con il Fisco, debbano essere versate direttamente dall’Agenzia.
 
A completamento della procedura, la delibera stabilisce, inoltre, che Acquirente unico Spa comunichi all’amministrazione finanziaria i dati necessari per il calcolo degli importi da assegnare alle singole società e delle quote spettanti all’ente stesso: con il provvedimento del 20 settembre 2017, l’Agenzia delle entrate detta le modalità e la tempistica da seguire per la trasmissione di detti valori e indica come le aziende saranno informate dell’entità e dei dettagli del contributo, e del relativo pagamento, in relazione all’anno 2016.
 
Via Pec e con firma elettronica
I dati da trasmettere per la determinazione del contributo, previsti dalla delibera dell’Autorità per l’energia elettrica, devono essere inviati da Acquirente unico alla direzione centrale Gestione tributi dell’Agenzia delle entrate, tramite Pec e con firma digitale, entro il prossimo 27 settembre, all’indirizzo agenziaentratepec@pce.agenziaentrate.it.
 
Importi online oppure in posta elettronica
Applicata la formula, il Fisco comunica a ogni azienda la somma a essa spettante mettendo in evidenza la quota da versare all’intermediario (Acquirente unico Spa). Due le modalità utilizzate:
  • le imprese abilitate alla data di pubblicazione del provvedimento (e quindi oggi), ai servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, potranno conoscere il dettaglio dei dati, da mercoledì 18 ottobre, entrando nella area autenticata dei servizi
  • le società non abilitate al 20 settembre 2017, invece, dovranno tenere sotto controllo l’indirizzo e-mail. La loro comunicazione, infatti, viaggerà per posta elettronica certificata. I soggetti obbligati all’indirizzo Ini-Pec riceveranno il messaggio presso tale casella. 
Anche Acquirente avrà disponibili, dal 18 ottobre, l’importo 2016 spettante e le quote a suo favore a carico di ogni azienda, nell’area autenticata del sito dei servizi telematici.
 
Dalle parole ai fatti
Definiti gli importi, i pagamenti avranno inizio a partire dal prossimo 17 novembre.
Nel caso in cui le aziende rilevino errori nei dati utilizzati, potranno segnalarlo ad Acquirente, entro il 10 novembre 2017, all’indirizzo processi@siipec.acquirenteunico.it.
L’eventuale correzione della somma attribuita a una società, dispone la delibera del 28 aprile 2017 dell’Autorità per l’energia elettrica, comporta la rideterminazione di ogni singolo contributo e, per il momento, alle imprese sarà versato, sempre dal 17 novembre, il 90% della somma spettante a ciascuna in base ai conteggi originari.
Se le osservazioni dell’azienda sono esatte, rifatti i conti, l’Agenzia aggiorna le quote, rende disponibili i nuovi importi con le stesse modalità sopra descritte, e procede al pagamento del saldo.
 
Per l’accredito della somme, aziende elettriche e Acquirente unico Spa, dovranno comunicare con firma digitale e posta elettronica certificata, le coordinate bancarie all’indirizzo agenziaentratepec@pce.agenziaentrate.it.
r.fo.
pubblicato Mercoledì 20 Settembre 2017

I più letti

immagine dell'Aula della Camera
In arrivo la cedolare secca sugli immobili commerciali, l’imposta sostitutiva su lezioni private e ripetizioni, la definizione agevolata per i contribuenti in difficoltà economica
Per quanto concerne l’investimento immobiliare, l’accensione di un prestito bancario, opportunamente certificato, è prova idonea della provenienza non reddituale della provvista
Questi strumenti tecnologici sono in grado di memorizzare in modo permanente e immutabile, elaborare e inviare le informazioni, garantendone l’inalterabilità e la sicurezza
Grazie al nuovo servizio messo a disposizione dall’Agenzia delle entrate, i “clienti” persone fisiche potranno visionare i documenti inviati dai fornitori sin dal 1° gennaio di quest’anno
Per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico e digitale, di ammontare fino a 2,5 milioni di euro, la maggiorazione è stata elevata al 170%
immagine dell'Aula della Camera
In arrivo la cedolare secca sugli immobili commerciali, l’imposta sostitutiva su lezioni private e ripetizioni, la definizione agevolata per i contribuenti in difficoltà economica
Per quanto concerne l’investimento immobiliare, l’accensione di un prestito bancario, opportunamente certificato, è prova idonea della provenienza non reddituale della provvista
Per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico e digitale, di ammontare fino a 2,5 milioni di euro, la maggiorazione è stata elevata al 170%
È esclusa l’emissione del documento in modalità analogica. In questi casi, le specifiche tecniche approvate con provvedimento 30 aprile 2018 prevedono un blocco informativo ad hoc
Il nuovo limite è valido per tutti i contribuenti interessati e sostituisce i precedenti valori, che erano differenziati sulla base del codice Ateco identificativo dell’attività esercitata
immagine dell'Aula della Camera
In arrivo la cedolare secca sugli immobili commerciali, l’imposta sostitutiva su lezioni private e ripetizioni, la definizione agevolata per i contribuenti in difficoltà economica
Il nuovo limite è valido per tutti i contribuenti interessati e sostituisce i precedenti valori, che erano differenziati sulla base del codice Ateco identificativo dell’attività esercitata
L’Amministrazione fornisce precisazioni su ambito soggettivo e oggettivo di applicazione, termini di trasmissione, modalità di inoltro in caso di scarto, registrazione e conservazione
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
Le Entrate illustrano le recenti modifiche al regime agevolato e forniscono precisazioni rispetto ad alcune questioni emerse nel corso dei primi anni di applicazione della disciplina
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino