Normativa e prassi
Definizione atti di accertamento:
le modalità per le società sportive
Maggiori importi di Irap e Ires dimezzati, niente sconti per l’Iva. Versamenti con il modello F24 riducendo direttamente la pretesa del Fisco. Assistenza presso gli uffici
Definizione atti di accertamento: |le modalità per le società sportive
Per le società e le associazioni sportive dilettantistiche iscritte al Coni, l’articolo 7 del Dl 119/2018 ha previsto disposizioni aggiuntive per l’accesso alla definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento rispetto a quelle fissate dall’articolo 2 per la generalità dei contribuenti. Con il provvedimento del 13 novembre 2018 vengono definite le modalità applicative del combinato delle due norme, con riguardo alla specifica categoria di contribuenti coinvolti. Il documento odierno, in pratica, “completa” il precedente dello scorso 9 novembre (vedi “Definizione atti di accertamento: pronte le disposizioni attuative”), che stabiliva regole e termini generali della definizione disciplinata dall’articolo 2.

Indispensabile l’iscrizione al Coni. Regole diverse per Ires/Irap e Iva
Il provvedimento chiarisce che, per accedere alla definizione, le società e associazioni sportive dilettantistiche dovevano risultare iscritte nel Registro Coni nel periodo d’imposta interessato dall’agevolazione.
La procedura può riguardare esclusivamente gli atti notificati o sottoscritti entro il 24 ottobre 2018, data di entrata in vigore del Dl 119/2018.
Anche per questi soggetti, l’accesso è inibito relativamente agli atti definiti con altre modalità oppure impugnati con ricorso, soggetto o meno a mediazione. Tuttavia, le eventuali liti pendenti potranno essere definite sulla base dell’articolo 7, comma 2, lettera b, ovvero, in assenza di iscrizione al registro Coni o se si superano i 30.000 euro di maggiore Ires o Irap contestata, dell’articolo 6.

Il beneficio consiste in un taglio del 50% della maggiori Ires e Irap, mentre la maggiore Iva dovrà essere versata per intero. Inoltre, andranno corrisposti il 5% delle sanzioni irrogate e il 5% degli interessi dovuti, indicati negli atti di accertamento, con esclusione degli eventuali accessori.
Non c’è dimezzamento dell’importo se ciascuna delle maggiori Ires e Irap indicate nell’atto oltrepassa i 30mila euro per periodo d’imposta (per l’Iva, la condizione non vale perché va versata per intero). In ogni caso, chi supera il limite può avvalersi della definizione di cui all’articolo 2.

Se l’atto definibile non richiede il pagamento di imposte, per avvalersi della procedura (e perfezionarla), occorre manifestare la volontà tramite comunicazione in carta libera, da produrre all’ufficio competente entro lo stesso termine previsto per il versamento per ciascun procedimento. Sono ammesse la presentazione diretta, tramite raccomandata A/R o via posta elettronica certificata.

Avvisi di accertamento
Per definire gli avvisi di accertamento, queste, in sintesi, le modalità da adottare:
  • per la compilazione dell’F24, vanno utilizzati i dati contenuti nel prospetto ricevuto con l’avviso di accertamento, riducendo le imposte da versare in base a quanto previsto dalla norma (50% Ires e Irap) e indicando i relativi codici tributo, il codice atto, il codice ufficio e l’anno di riferimento
  • il 5% delle sanzioni è calcolato sul totale di quelle irrogate, sia del prospetto A che del prospetto B dell’avviso di accertamento. Il 5% degli interessi si calcola sull’importo degli interessi relativi a ciascun tributo, cui va aggiunto il 5% degli ulteriori interessi per ogni giorno successivo sino alla data di pagamento inclusa
  • la procedura si perfeziona versando il dovuto in unica soluzione (o la prima rata) entro il prossimo 23 novembre o, se più ampio, entro il termine utile per la proposizione del ricorso.
Inviti al contraddittorio
Per quantificare gli importi da versare per la definizione agevolata degli inviti al contraddittorio, è possibile richiedere assistenza all’ufficio che ha notificato l’atto. Nell’F24 vanno: i codici tributo previsti per l’accertamento con adesione; il codice ufficio riportato nell’invito ricevuto; l’anno di riferimento; il codice atto 99999999107.
Anche in questo caso, la procedura si perfeziona con il versamento dell’intera somma o della prima rata entro il 23 novembre.

Accertamento con adesione
In caso di definizione agevolata degli accertamenti con adesione, nell’F24 vanno utilizzati i dati contenuti nel prospetto ricevuto al momento della sottoscrizione dell’atto, riducendo gli importi sulla base della specifica norma di riferimento. Poiché nel prospetto i tributi oggetto di adesione sono indicati unitamente agli interessi e per intero, mentre le sanzioni irrogate e definite sono calcolate separatamente per ciascuna imposta nella misura agevolata di un terzo del minimo, si può richiedere assistenza all’ufficio con il quale è stato sottoscritto l’accertamento con adesione per la determinazione delle somme dovute a titolo di maggiori imposte, sanzioni e interessi.
Per perfezionare la procedura, occorre versare entro il 13 novembre l’intero importo o la prima rata.
r.fo.
pubblicato Martedì 13 Novembre 2018

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