Normativa e prassi
Detassazione premi di produttività:
per il 2011 accordi anche non scritti
Il datore di lavoro attesterà nel Cud che le somme sono correlate al miglioramento della competitività
Detassazione premi di produttività: |per il 2011 accordi anche non scritti
Basta la parola. Per la tassazione sostitutiva al 10% delle somme corrisposte ai lavoratori dipendenti del settore privato per incrementi di produttività, confermata per il 2011 con limite reddituale di accesso al beneficio innalzato a 40mila euro, non serve un documento cartaceo: sarà il datore a certificare che gli importi sono erogati in attuazione di un accordo o di un contratto collettivo territoriale o aziendale e a fornirne prova, se richiesta.

A precisarlo, la circolare congiunta Agenzia delle Entrate - Ministero del lavoro e delle politiche sociali, n. 3/E del 14 febbraio, che fornisce chiarimenti sulla tassazione sostituiva delle retribuzioni accessorie legate a incrementi di produttività.
 
L’agevolazione, introdotta per la prima volta nel 2008 e prorogata per gli anni 2009 e 2010, è stata confermata, con alcune modifiche, anche per il 2011 (decreto legge 78/2010, articolo 53). Più ampia la platea dei potenziali beneficiari, in quanto la tassazione di favore è fruibile (a meno che gli interessati non vi rinuncino espressamente) dai lavoratori che nell’anno precedente hanno prodotto redditi di lavoro dipendente non superiori a 40mila euro (prima il limite era fissato a 35mila euro). E’ confermato invece a 6mila euro il limite complessivo di retribuzione detassabile.
 
Il beneficio si applica alle somme erogate in attuazione di accordi o contratti collettivi territoriali o aziendali e correlate a incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione ed efficienza organizzativa.
La circolare precisa che non è necessario che tali accordi siano “cristallizzati” in un documento cartaceo. Vale il principio generale di libertà di azione sindacale sancito dall’articolo 39 della Costituzione.
Sarà poi il datore di lavoro ad attestare, nel modello Cud rilasciato ai dipendenti, che le somme si riferiscono a incrementi di produttività e che sono state erogate in base a uno specifico accordo o contratto collettivo territoriale o aziendale. Se verrà richiesto, il datore di lavoro dovrà fornire prova dell’esistenza di tale accordo.
 
Poiché negli anni passati la tassazione sostitutiva si applicava anche ai contratti collettivi nazionali di settore che spesso sono intervenuti proprio per rendere operativa l’agevolazione, la circolare puntualizza che, per consentirne il mantenimento, potranno essere stipulati appositi accordi o contratti territoriali o aziendali che riprendono gli stessi contenuti della contrattazione nazionale.
 
Le forme di lavoro per le quali è possibile fruire della detassazione sono lo straordinario (sia a forfait sia “in senso stretto”), il tempo parziale, il lavoro notturno e quello festivo, le indennità di turno e le maggiorazioni per lavoro normalmente prestato in base a un orario articolato su turni, sempre che siano correlate a incrementi di produttività, competitività e redditività.
 
Per quanto riguarda i lavoratori in somministrazione, le modalità di applicazione dell’agevolazione dovranno essere determinate dai contratti collettivi aziendali o territoriali applicati dall’utilizzatore. La detassazione per i lavoratori in somministrazione, dipendenti da agenzie del lavoro, opera anche se le somme si riferiscono a prestazioni rese nel settore della pubblica amministrazione.
La circolare, infine, precisa che anche i ristorni ai soci delle cooperative, se collegati a incrementi di produttività, rientrano nella nozione di accordo collettivo.
r.fo.
pubblicato Martedì 15 Febbraio 2011

I più letti

postino e posta elettronica certificata
Altra tornata di comunicazioni dell'amministrazione finanziaria per evidenziare possibili errori nei redditi dichiarati e consentire ai cittadini di rimediare o dialogare prima dell’accertamento
In GU, la legge in materia di assistenza in favore delle persone con gravi disabilità e prive del sostegno familiare. Agevolazioni dal 2017, quelle in tema di deducibilità già nel 2016
La “scissione dei pagamenti” aveva determinato problemi di liquidità, solo in parte attenuati dalla possibilità di chiedere il rimborso dell’eccedenza Iva in via prioritaria
Per escludere ogni profilo di negligenza, bisogna provare di aver controllato l’operato del consulente o di essere stato vittima di un comportamento fraudolento da parte sua
Con il primo dovranno riversare all’erario le somme riscosse per l’abbonamento alla televisione, con il secondo potranno recuperare gli eventuali rimborsi effettuati ai clienti
Nella circolare, fra l’altro, le tabelle esplicative che indicano quanto si paga nelle diverse ipotesi e le risposte a casi particolari riguardanti il primo anno di addebito
immagine di postino con busta in mano
La regolamentazione positiva delle due modalità di invio previste presenta punti di contatto, ma anche alcune differenze, che generano anche vivaci dibattiti interpretativi
postino e posta elettronica certificata
Altra tornata di comunicazioni dell'amministrazione finanziaria per evidenziare possibili errori nei redditi dichiarati e consentire ai cittadini di rimediare o dialogare prima dell’accertamento
Corretto considerarla “plusvalenza” e legittimo, quindi, l’avviso di accertamento dell’ufficio. Né è annullabile la sentenza d’appello perché “fotocopia” di quella della commissione provinciale
La “scissione dei pagamenti” aveva determinato problemi di liquidità, solo in parte attenuati dalla possibilità di chiedere il rimborso dell’eccedenza Iva in via prioritaria
Il regime dipende dal tipo di acquisto effettuato
bilancia di sassi
Sono conseguenti al nuovo metodo di restituzione delle maggiori imposte versate e degli importi a credito risultanti dai prospetti di liquidazione delle dichiarazioni dei redditi
Nella circolare, fra l’altro, le tabelle esplicative che indicano quanto si paga nelle diverse ipotesi e le risposte a casi particolari riguardanti il primo anno di addebito
Firmato il decreto del presidente del Consiglio dei ministri che posticipa il termine per versare le imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi, anche unificata, e da quella Irap
bandiera giappone
Dal 2011 sono state introdotte alcune novità di rilievo nel sistema tributario a seguito di un processo di riforma