Normativa e prassi
Dieresi, cediglia, uncino & co.
Codice fiscale a prova di lingua
Nomi e cognomi con eventuali caratteri diacritici saranno riportati sulla tessera anche in forma originale
La banca dati del Fisco sempre più allineata alle anagrafi comunali. Messa a punto la soluzione tecnica che consente di acquisire fedelmente i dati anagrafici contenenti caratteri speciali, per lo più patrimonio di altri idiomi, come, ad esempio, gli accenti circonflessi e gli umlaut.
Ad annunciarlo, la circolare n. 34/E del 20 luglio.
 
I dati contenuti nell’Anagrafe tributaria sono tenuti costantemente aggiornati tramite le comunicazioni telematiche trasmesse dai Comuni; fondamentali sono quelle relative alle nascite, per l’attribuzione del codice fiscale ai neonati, alle variazioni di indirizzo e ai decessi.
 
Da anni è operativo il servizio di colloquio Siatel (ora chiamato Puntofisco), reso disponibile dall’Agenzia a tutti i Comuni; negli ultimi anni si è consolidato l’utilizzo da parte di questi del sistema Ina-Saia, gestito dal ministero dell’Interno, che è il sistema certificato per l’interscambio dei dati anagrafici tra Comuni e Pubbliche amministrazioni con il fine di ridurre gli adempimenti ed eliminare le inefficienze amministrative.
 
Nel proseguire nell’attività di allineamento dei dati dell’Anagrafe tributaria con le informazioni anagrafiche detenute dai Comuni, l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 34/2011, ha comunicato che nel proprio sistema informativo possono ora essere memorizzati i nomi e cognomi dei cittadini che contengono i caratteri diacritici riportati nell’allegato alla circolare n.1 del 2008 del ministero dell’Interno. Nel momento in cui i comuni invieranno i dati anagrafici contenenti segni diacritici tramite il sistema Ina-Saia, verrà prodotta in via automatica, a seconda dei casi, la tessera sanitaria o il tesserino di codice fiscale riportanti il nome e il cognome sia nella forma diacritica che in quella traslitterata.
 
I caratteri diacritici che potranno essere acquisiti in Anagrafe tributaria, con la relativa traslitterazione, sono: Â=A, Ä=AE, Æ=AE, Ç=C, Č=C, Ê=E, Ë=E, Î=I, Ï=I, Ô=O, Ö=OE, Œ=OE, Û=U, Ü=UE, Š=S, Ž=Z, ß=SS; inoltre le vocali A E I O U, con accento acuto o grave, che compaiono all’interno del nome e del cognome, vengono traslitterate nelle relative vocali non accentate.
 
In Anagrafe tributaria si continuerà comunque a utilizzare esclusivamente caratteri maiuscoli per la registrazione dei dati anagrafici e, nei nomi e cognomi che terminano con una vocale accentata, della relativa vocale senza accento, seguita dall’apostrofo.
 
L’introduzione di tali modifiche non influirà in ogni caso sulla composizione del codice fiscale che, per norma, prevede l’utilizzo esclusivo dei 26 caratteri maiuscoli contenuti nella tabella riportata nel Dm 23 dicembre 1976.
 
In tutti gli atti e documenti nei quali non sarà possibile impiegare la forma originale del nome e del cognome con i caratteri diacritici verrà utilizzata la forma traslitterata.
Fabrizio Menichelli
pubblicato Mercoledì 20 Luglio 2011

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