Normativa e prassi
Disciplina del Gruppo Iva:
pronte le norme operative
Definite le disposizioni applicative in ordine agli adempimenti (fatturazione, registrazioni, liquidazioni, comunicazioni periodiche e versamenti) a cui è tenuto il nuovo soggetto
Disciplina del Gruppo Iva:|pronte le norme operative
Sul sito del dipartimento delle Finanze, in anteprima rispetto alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è disponibile il decreto 6 aprile 2018 del ministro dell’Economia e delle finanze, contenente le disposizioni attuative delle norme riguardanti il Gruppo Iva.
 
Gruppo Iva
È stata la legge di bilancio 2017 a introdurre nel nostro ordinamento il “Gruppo Iva”, prevedendo che, a partire dal 1° gennaio 2018, i soggetti passivi stabiliti in Italia esercenti attività d’impresa, arte o professione, per i quali ricorrano congiuntamente i vincoli finanziario, economico e organizzativo espressamente previsti, possono divenire un unico soggetto passivo ai fini Iva, a seguito dell’esercizio di una specifica opzione (cfr articolo 1, comma 24, legge 232/2016 che ha inserito all’interno del Dpr 633/1972 gli articoli da 70-bis a 70-duodecies – vedi “Il gruppo Iva formato europeo al debutto dal 1° gennaio 2018”).
La nuova disciplina, che recepisce le indicazioni Ue, si applica a partire dal 1° gennaio di quest’anno, con la conseguente effettiva operatività del Gruppo Iva a decorrere dal 2019.
 
Dm 6 aprile 2018
Il decreto Mef del 6 aprile, quindi, detta le necessarie disposizioni attuative delle nuove  norme.
 
Segue una sintesi dei contenuti del decreto.
 
Costituzione del Gruppo Iva
(articolo 1)
Possono optare per la costituzione del Gruppo Iva i soggetti passivi stabiliti in Italia, esercenti attività d’impresa, arte e professione, uniti da vincolo finanziario, economico e organizzativo.
Tali requisiti devono sussistere al momento dell’opzione e, comunque, dal 1° luglio dell’anno precedente a quello in cui l’opzione è stata esercitata.
Per completare la procedura, il rappresentante del Gruppo deve tramettere telematicamente all’Agenzia delle entrate la dichiarazione di costituzione della compagine sottoscritta da tutti i partecipanti.
 
La dichiarazione deve contenere:
  • la denominazione del Gruppo
  • i dati identificativi del rappresentante e dei soggetti partecipanti
  • l’attestazione della sussistenza, tra i soggetti partecipanti al Gruppo, dei vincoli finanziario, economico e organizzativo
  • l’attività o le attività che saranno svolte dal Gruppo
  • l’elezione di domicilio presso il rappresentante del Gruppo da parte di ciascun soggetto partecipante
  • la sottoscrizione del rappresentante del Gruppo, che presenta la dichiarazione, e degli altri soggetti partecipanti. 
Al Gruppo Iva è attribuito un proprio numero di partita Iva.
 
Diritti e obblighi
(articolo 2)
Il Gruppo Iva assume tutti gli obblighi e i diritti previsti dalla disciplina Iva con riguardo alle operazioni per cui l’imposta diventa esigibile, o il diritto alla detrazione diventa esercitabile, a partire dalla data in cui ha effetto l’opzione per la sua costituzione.
A loro volta, i singoli partecipanti assumono tutti gli obblighi e i diritti Iva con riguardo alle operazioni per le quali l’imposta diventa esigibile, o il diritto alla detrazione è esercitabile, anteriormente alla data di ingresso nel Gruppo o dopo la sua cessazione.
 
Fatturazione e certificazione dei corrispettivi
(articolo 3)
Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate dal Gruppo sono documentate mediante fattura (o, a seconda dei casi, con le modalità di volta in volta previste dalla disciplina Iva) emessa dal rappresentate o da uno dei partecipanti.
Sulla fattura devono essere indicati la partita Iva del gruppo e il codice fiscale del soggetto partecipante che ha realizzato l’operazione.
 
Per la fatturazione delle operazioni effettuate nei confronti del Gruppo, il rappresentante o uno dei partecipanti devono comunicare al fornitore la partita Iva del Gruppo e il codice fiscale del singolo acquirente.
 
Le operazioni effettuate tra i soggetti partecipanti al Gruppo non sono considerate cessioni di beni e prestazioni di servizi. Tuttavia le stesse vanno inserite nelle scritture contabili diverse dai registri Iva.
 
Registrazioni, liquidazioni e versamenti
(articolo 4)
Il rappresentate o i partecipanti sono tenuti a effettuare le registrazioni delle fatture, dei corrispettivi e degli acquisti, anche mediante l’adozione di appositi registri sezionali.
Il compito di eseguire le liquidazioni periodiche spetta al rappresentate.
Per il versamento dell’Iva a debito non è ammessa la compensazione con i crediti relativi ad altre imposte o contributi maturati dai partecipanti al Gruppo.
Inoltre, il credito annuale o infrannuale maturato dal Gruppo non può essere utilizzato in compensazione con i debiti relativi ad altre imposte e contributi dei partecipanti.
 
Comunicazioni periodiche e dichiarazioni
(articolo 5)
Spetta al rappresentante del Gruppo il compito di provvedere alla:
  • comunicazione dei dati delle fatture emesse, ricevute e registrate (nonché delle relative note di variazione)
  • comunicazione dei dati di sintesi delle liquidazioni periodiche
  • trasmissione telematica delle fatture o dei relativi dati
  • presentazione della dichiarazione Iva. 
Rimborsi Iva
(articolo 6)
I rimborsi Iva spettanti al Gruppo sono eseguiti, a richiesta del rappresentante, applicando le regole previste in generale dalla disciplina Iva (articolo 38-bis, Dpr 633/1972), fatte salve alcune specifiche disposizioni appositamente dettate (ad esempio, la regolarità dei versamenti dei contributi previdenziali e assicurativi deve essere verificata in capo a tutti i componenti del Gruppo).
 
Disposizione transitoria
(articolo 7)
Infine, il decreto stabilisce che in sede di prima applicazione delle nuove disposizioni, la dichiarazione per la costituzione del Gruppo Iva ha effetto dal 2019 se presentata entro il 15 novembre 2018. Ciò per consentire ai soggetti interessati di valutare le condizioni per l’esercizio dell’opzione.
r.fo.
pubblicato Martedì 10 Aprile 2018

I più letti

Sono numerose le ipotesi in cui la legge, con norme ad hoc, prevede e disciplina espressamente l’esclusione dalla tassazione, in deroga al criterio generale dell’imponibilità
Per i pagamenti è necessario utilizzare il Rav ricevuto con la “Comunicazione delle somme dovute”, ma se lo si è perduto nessun problema: il duplicato è reperibile online
Secondo l’Agenzia delle entrate, la società istante può procedere al “recupero” del componente negativo di reddito attraverso la presentazione di una dichiarazione integrativa
immagine generica
Nel caso in cui gli investimenti dell’anno precedente a quello per il quale viene presentata la richiesta telematica sono stati pari a zero, non è possibile accedere al bonus
Arrivano le indicazioni da seguire per la corretta compilazione del file, nel tracciato xml, e per la comunicazione da trasmettere online all’amministrazione finanziaria
Sono numerose le ipotesi in cui la legge, con norme ad hoc, prevede e disciplina espressamente l’esclusione dalla tassazione, in deroga al criterio generale dell’imponibilità
Arrivano le indicazioni da seguire per la corretta compilazione del file, nel tracciato xml, e per la comunicazione da trasmettere online all’amministrazione finanziaria
Per i pagamenti è necessario utilizzare il Rav ricevuto con la “Comunicazione delle somme dovute”, ma se lo si è perduto nessun problema: il duplicato è reperibile online
Per quelle emesse nei confronti dei soggetti passivi Iva da un Comune che gestisce il servizio idrico sussiste l’obbligo di comunicazione previsto dall’articolo 21, Dl 78/2010
Secondo l’Agenzia delle entrate, la società istante può procedere al “recupero” del componente negativo di reddito attraverso la presentazione di una dichiarazione integrativa
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
Sono numerose le ipotesi in cui la legge, con norme ad hoc, prevede e disciplina espressamente l’esclusione dalla tassazione, in deroga al criterio generale dell’imponibilità
Puntuale come ogni anno, il contenzioso tributario va in vacanza dal 1° al 31 agosto. La pausa riguarda anche i versamenti da comunicazioni di irregolarità (fino al 4 settembre)
Al ricorrere di determinate condizioni, l’Iva dovuta può essere determinata sulla differenza positiva tra il prezzo praticato per la cessione e quello sostenuto per l’acquisto
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino