Normativa e prassi
Via libera al ravvedimento parziale.
L’arrivo di controlli impone lo stop
La regolarizzazione si perfeziona pagando sanzioni e interessi rapportati al debito versato in ritardo
disco verde
E’ possibile usufruire dei benefici riconosciuti dal ravvedimento operoso anche quando la violazione commessa viene regolarizzata in modo frazionato. Se però intervengono controlli fiscali nei confronti del contribuente o scade il termine per il ravvedimento, per la parte di debito residuo non spetta la riduzione delle sanzioni.
E’ l’importante precisazione contenuta nella risoluzione n. 67/E del 23 giugno, con cui l’Agenzia delle Entrate chiarisce dubbi interpretativi e problematiche applicative relativi alla possibilità, per i contribuenti, di usufruire dei benefici del ravvedimento nei casi in cui ravvedano quote parti di una determinata violazione, con contestuale versamento, in misura congrua, della sanzione e degli interessi legali, nei termini previsti dalla norma.
 
In base a una lettura rigorosa della circolare 192/1998, si è infatti dubitato che il contribuente potesse godere della riduzione di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 472/1997 anche nell’ipotesi in cui eseguisse, seppur in modo frazionato ma entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, tutte le incombenze necessarie per il perfezionamento del ravvedimento (versamento di imposta, o parte di essa, con relativi interessi e sanzioni calcolati in misura congrua).
 
Per dirimere il dubbio, la risoluzione ha preliminarmente operato una distinzione tra “rateazione delle somme da ravvedimento” e “ravvedimento parziale”, escludendo che si possa ritenere il ravvedimento della violazione comunque perfezionato con il versamento della cosiddetta “prima rata” di quanto complessivamente dovuto a titolo di imposta, interessi e sanzioni entro il termine ultimo previsto e che si possa beneficiare della riduzione delle sanzioni anche per i versamenti successivi, effettuati oltre tale termine.
Allo stesso modo, la risoluzione ha escluso che, in caso di controllo fiscale attivato tra un versamento e l’altro, il contribuente possa invocare l’avvenuta definizione integrale della violazione per effetto del versamento della “prima rata”.
 
Relativamente, quindi, alla fattispecie prospettata, il documento di prassi ha chiarito come sia più opportuno parlare di ravvedimento “parziale” di quanto originariamente e complessivamente dovuto e che tale possibilità, per effetto di una lettura meno rigorosa della circolare 192/1998, allo stato, non sia preclusa.
Ai fini del perfezionamento del ravvedimento parziale, comunque, è necessario che siano corrisposti interessi e sanzioni commisurati alla frazione di debito versato tardivamente, che non siano intervenuti controlli fiscali e non sia scaduto il termine previsto per il ravvedimento stesso.
Eleonora De Blasi
pubblicato Giovedì 23 Giugno 2011

I più letti

Numerose e significative le norme di natura fiscale contenute nel decreto-legge emanato nell’ambito della definizione degli obiettivi di finanza pubblica per l’anno prossimo
Non risulta preclusivo il fatto che prima del decesso del marito, la moglie ne avesse il possesso in comunione con il de cuius, in quanto con la morte tale regime si estingue
Il fisco dovrebbe essere semplicemente un’infrastruttura, un’opera pubblica senza la quale il paese non può funzionare. E come tutte le infrastrutture ha bisogno di manutenzione costante
Dopo il tavolo tecnico di confronto con le associazioni di categoria e i principali operatori del settore, l’Agenzia delle entrate illustra il contenuto della nuova disciplina fiscale
Dal 2016 sono assoggettati alle regole ordinarie di deducibilità, ovvero ai requisiti di effettività, certezza e obiettiva determinabilità, oltre che competenza e inerenza
Numerose e significative le norme di natura fiscale contenute nel decreto-legge emanato nell’ambito della definizione degli obiettivi di finanza pubblica per l’anno prossimo
Dopo il tavolo tecnico di confronto con le associazioni di categoria e i principali operatori del settore, l’Agenzia delle entrate illustra il contenuto della nuova disciplina fiscale
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Arrivano le indicazioni da seguire per la corretta compilazione del file, nel tracciato xml, e per la comunicazione da trasmettere online all’amministrazione finanziaria
Non sono del Fisco ma dei soliti truffatori che agiscono in rete. L’allegato contiene dei virus informatici che potrebbe danneggiare il computer e rubare i dati in esso contenuti
Arrivano le indicazioni da seguire per la corretta compilazione del file, nel tracciato xml, e per la comunicazione da trasmettere online all’amministrazione finanziaria
Puntuale come ogni anno, il contenzioso tributario va in vacanza dal 1° al 31 agosto. La pausa riguarda anche i versamenti da comunicazioni di irregolarità (fino al 4 settembre)
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
immagine generica illustrativa
Le violazioni di tali obblighi hanno natura amministrativo-tributaria, risultando pertanto applicabile l'istituto di regolarizzazione previsto dall'articolo 13 del Dlgs 472/1997
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino