Normativa e prassi
Esenti da Ires enti e associazioni
che conservano vive le tradizioni
In Gazzetta l’elenco dei 197 soggetti aventi diritto per il 2017 al beneficio riconosciuto a chi opera per realizzare eventi legati agli usi locali di particolare interesse culturale
Esenti da Ires enti e associazioni|che conservano vive le tradizioni
Pubblicata la consueta lista che, come negli anni passati, inizia con le contrade senesi che si sfidano durante il famoso Palio fin dal 1239. La lettura dell’allegato al decreto Mef del 17 gennaio (pubblicato sulla GU del 6 febbraio), relativo agli enti e alle associazioni  esenti dall’Ires per l’anno 2017, ci “racconta” la storia delle nostre manifestazioni locali attraverso il tempo, dalle più antiche alle più recenti, da quelle che hanno mantenuto intatto il loro folclore storico, secolo dopo secolo, a quelle moderne, che spaziano dal “tango” al “trip” per la montagna.
 
Rispetto allo scorso anno, l’elenco si è accorciato di 27 associazioni; dieci sono quelle che hanno visto la luce solo nel 2017. Ogni anno, infatti, nascono nuovi enti che, senza fini di lucro, si dedicano alla realizzazione o partecipano a manifestazioni di particolare interesse storico, artistico e culturale, legate agli usi e alle tradizioni delle nostre comunità locali.
Iniziative, queste, che non solo mantengono in vita le tradizioni del Bel Paese, ma che danno impulso al turismo, incrementano la conoscenza della storia, delle arti e dei costumi italiani, con cerimonie e festeggiamenti, intorno ai quali si sviluppa anche un indotto economico che va dall’accoglienza nelle strutture alberghiere e non, alla gastronomia, fino anche alla vendita di gadget e souvenir.
I Comuni rappresentati dalle associazioni senza scopo di lucro che hanno a cuore la cultura e la storia dei costumi locali sono vari. Tra questi, molti sono al Nord, parecchi in Toscana e, sicuramente, il più rappresentato – in questo elenco di “agevolati fiscali” – è sicuramente il comune di Siena.
 
I benefici riconosciuti dalla Finanziaria 2007 (articolo 1, comma 185, legge 296/2006) alle associazioni indicate dal decreto in commento sono:
  • l’esenzione dall’Ires
  • l’esenzione dagli obblighi di tenuta delle scritture contabili stabiliti dal Dpr 600/1973
  • le prestazioni e donazioni effettuate dalle persone fisiche a favore di queste associazioni hanno carattere di liberalità ai fini delle imposte sui redditi ovvero sono detraibili in sede di dichiarazione dei redditi.
Per accedere alle agevolazioni, le associazioni senza fini di lucro interessate, dal 20 luglio e fino al 20 settembre di ciascun anno d’imposta, devono presentare (direttamente o tramite soggetti incaricati) una richiesta, utilizzando l’apposito modello, che deve essere inviato all’Agenzia delle entrate esclusivamente per via telematica, servendosi dell’apposito software disponibile sul sito dell’Agenzia.
 
r.fo.
pubblicato Mercoledì 7 Febbraio 2018

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